Arizona Tribune - Dante Ferretti racconta Pier Paolo Pasolini, a Gradara una mostra per celebrarli

Dante Ferretti racconta Pier Paolo Pasolini, a Gradara una mostra per celebrarli
Dante Ferretti racconta Pier Paolo Pasolini, a Gradara una mostra per celebrarli

Dante Ferretti racconta Pier Paolo Pasolini, a Gradara una mostra per celebrarli

L'esposizione ricorda il sodalizio umano e professionale dei due grandi artisti

Dimensione del testo:

"Gli errori sono importanti, fondamentali, perché danno vita alla vita". Così Dante Ferretti, scenografo marchigiano Premio Oscar, stamattina nella sede della Regione Marche di Palazzo Raffaello ad Ancona per presentare la mostra "Dante Ferretti - Bellezza imperfetta, io e Pasolini": grazie a questa esposizione l'universo visionario di Pier Paolo Pasolini rivivrà attraverso le opere di Dante Ferretti, protagoniste della mostra/progetto che sarà inaugurata al Marv di Gradara il 3 agosto e sarà visitabile sino al 13 settembre. L'esposizione dei bozzetti originali dello scenografo tre volte Premio Oscar, raccontano una stagione irripetibile della cultura italiana. Si tratta di un evento unico nel suo genere, con l'esposizione di bozzetti scenografici, che vengono confrontati con i fotogrammi/sequenze dei film in una multivisione realmente immersiva. Queste scenografie prenderanno forma nella mostra con un allestimento che illustrerà le opere cinematografiche che hanno visto protagonista Dante Ferretti nella creazione delle atmosfere e dei mondi immaginari dello stesso Pasolini. Per la prima volta, sarà esposto un ritratto della madre di Pasolini, Susanna Colussi, da lui realizzato e donato a Ferretti che, da allora, lo conserva gelosamente. "È una delle cose più preziose che conservo a casa, quando me lo diede mi commossi", ha ricordato Ferretti. Lo scenografo, definito da Pasolini "un genio", attraverso la sua arte, racconterà così il sodalizio umano e professionale che lo legava al poeta, scrittore e regista, iniziato da giovanissimo sul set del "Vangelo secondo Matteo", in cui fu aiuto scenografo, attività che continuò con "Uccellacci e uccellini" ed "Edipo Re". Nel 1970 Ferretti firmò la sua prima scenografia nel "Medea" di Pasolini, che da quel momento lo volle sempre al suo fianco sino all'ultimo film, "Salò o le 120 giornate di Sodoma". "Ringrazio principalmente due persone nella mia vita: Gesù Cristo e Pier Paolo Pasolini - ha detto Ferretti-. Un accostamento forse azzardato, ma che sento talmente vero che ancora oggi, quando vado a messa nella Chiesa di Sant'Andrea delle Fratte, ogni domenica accendo sette candele per chiedere la protezione dei miei cari e per ringraziare Dio di essere stato lo scenografo di Pasolini. Pier Paolo è stato il mio primo grande Maestro: ricordarlo significa ricordare la mia giovinezza e l'inizio della mia carriera", le parole di Dante Ferretti. Non è mancat0o uno sguardo ad Ancona Capitale della Cultura 2028: "Tornerò nel capoluogo, dove ho girato due film, e dove mi hanno promesso la realizzazione di un museo dedicato al mare, non vedo l'ora". Dopo Gradara, la mostra si trasferirà a Roma presso una sede istituzionale della Regione Lazio, per poi proseguire del 2027 per Napoli, per poi raggiungere Pordenone- Casarsa Della Delizia, paese dove si è formato e ha vissuto Pier Paolo Pasolini. In conferenza stampa questa mattina presenti anche il sindaco di Gradara Filippo Gasperi, il curatore della mostra David Miliozzi, l'organizzatore della mostra Carmine Caracciolo e l'assessora Francesca Pantaloni. La mostra gode del Patrocinio della Regione Marche, Fondazione Marche Cultura, Comune di Gradara, Comune di Napoli, Centro Studi Pier Paolo Pasolini.

Dante Ferretti racconta Pier Paolo Pasolini, a Gradara una mostra per celebrarliDante Ferretti racconta Pier Paolo Pasolini, a Gradara una mostra per celebrarliDante Ferretti racconta Pier Paolo Pasolini, a Gradara una mostra per celebrarliDante Ferretti racconta Pier Paolo Pasolini, a Gradara una mostra per celebrarli

Ch.P.Lewis--AT