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Mondiali: Nagelsmann e il flop Germania 'io non sono uno che scappa'
Il ct dei tedeschi: 'Se la federazione vuole, pronto a restare'
Julian Nagelsmann non ha intenzione di dimettersi. Il ct della Germania, pur provato dall'eliminazione ai mondiali nella prima partita da dentro o fuori, ha ribadito che non è "il tipo che scappa". "Non è la prima volta che viviamo un torneo del genere. Ci sono cose che devono cambiare in un modo o nell'altro, ma non è il momento di parlarne", ha affermato rientrando nel ritiro della nazionale in Usa. "Non sono uno che dice: 'Ora che siamo fuori, mi faccio da parte' -, ha sottolineato il ct -. Se la Federazione vuole che io continui, lo farò. E se non lo vuole, può dirmelo. So come funziona il calcio. Probabilmente ci sono molte persone che vorrebbero vedermi fuori. Ma a prescindere da ciò, andrei avanti se la Federazione lo desiderasse. Tutti sanno come lavoro come allenatore. Tutti conoscono il tipo di calcio che propongo. Non c'è bisogno di un nuovo processo di selezione. I miei dirigenti sanno che tipo di allenatore sono. Se sono convinti che io sia la persona giusta, me lo diranno. E se sono convinti che qualcun altro farebbe un lavoro migliore, diranno anche questo". Nagelsmann, 38 anni e il più giovane ad aver guidato una squadra in una partita a eliminazione diretta dei Mondiali, ritiene che i dirigenti federali prendersi del tempo per riflettere. "Mi hanno parlato brevemente e mi hanno consolato, proprio come hanno fatto con tutti i giocatori. Ma sarebbe strano se iniziassero a discutere del mio contratto proprio ora, appena dopo la nostra eliminazione. Sono cose che nel calcio a volte accadono. Tuttavia, la dirigenza ha carattere: affronterà la questione con più calma, al momento opportuno. Non ne discuteranno con i giocatori in lacrime".
M.White--AT