-
C'è un interruttore che blocca la produzione di cellule adipose
-
De Zerbi non arretra, a Marsiglia "altri cinque o sei anni"
-
Addio a Catherine O'Hara, protagonista in Mamma ho perso l'aereo e Schitt's Screek
-
Fermin Lopez prolunga il contratto con il Barcellona
-
Sindacati, da Woolrich-Basicnet ritiro dei trasferimenti unilaterali
-
Milleproroghe, verso estensione dei bonus donne, giovani e Sud
-
Lepore, c'è la garanzia che il marchio Woolrich sopravviverà
-
Sanità, nel Lazio dal primo febbraio cambia la validità delle ricette
-
Jovanotti, "da oggi sono Commendatore della Repubblica, grande onore"
-
Trovato il freno del principale tumore cerebrale pediatrico
-
Borsa: Milano e l'Europa forti dopo l'indicazione di Warsh alla Fed
-
Putin riceve il capo del Consiglio di sicurezza iraniano Larijani
-
F1: le Ferrari brillano nell'ultimo giorno di test a Barcellona
-
Hit parade, Geolier si conferma in vetta ad album e singoli
-
Spuntano a Liverpool le prime immagini dei 'Beatles' di Mendes
-
Il gas conclude in rialzo (+1,8%) a 39,2 euro al Megawattora
-
Vitagliano, 'le raccomandazioni sono ovunque, anche in tv'
-
Ghost torna al cinema in versione restaurata 4K per San Valentino
-
Satelliti Ue rilevano i maggiori incendi in 20 anni in Patagonia
-
ll Rof si esibisce a Pechino per il 55/o delle relazioni Italia-Cina
-
Il Dipartimento di Giustizia Usa pubblica nuove carte su Epstein
-
Le cellule tumorali diventano più aggressive se sono compresse
-
Voci di mercato, Mateta non convocato dal Crystal Palace
-
Verso Pordenone 2027, presentato il nuovo sito
-
Champions: playoff; si parte con Galatasaray-Juventus martedì 17 febbraio
-
I Trump bloccano la stampa alla prima di 'Melania'
-
Red Bull Ivy 2026, lo spettacolo dell' arrampicata si accende
-
Sindacati, domani sciopero di 4 ore del personale navigante di EasyJet
-
Venezuela, le autorità elettorali sospendono l'iscrizione di nuovi partiti politici
-
Regina (Confindustria), 'Energia e bollette sono tema di sicurezza nazionale'
-
Ex Ilva: Mimit, mandato a negoziato in esclusiva con Flacks, possibili partner
-
Djokovic 'Sinner e Alcaraz livello super, ma si possono battere'
-
I satelliti italiani Cosmo-SlyMed puntati sulla frana di Niscemi
-
Il Chelsea apre alla partenza di Disasi
-
Borsa: Milano (+1%) solida con l'Europa dopo l'avvio di Wall street
-
Wall Street apre in calo, Dj -0,32%, Nasdaq -0,33%
-
In Austria il cancelliere Stocker invoca riforme, anche del servizio militare
-
'Franco Battiato. Un'altra vita', al Maxxi la mostra-evento sul musicista
-
Il petrolio in calo a New York a 64,99 dollari
-
Delia, da X Factor al Sicilia Bedda Tour
-
Vigilia di Grammy con Lady Gaga e Bieber sul palco
-
Piovani dirige Piovani per il Teatro Comunale di Bologna
-
Cervello, con l'Alzheimer si inceppa il tasto 'replay' della memoria
-
Sabato (Acea), 'per transizione servono regole chiare e tempi certi'
-
La Bpco ha un nuovo respiro, a breve anche in Italia il primo farmaco biologico mirato
-
Poligrafico dello Stato con l'Amerigo Vespucci vince il Ceda Michel Prieur 2025
-
Josephine, il trauma della violenza negli occhi di una bambina
-
Ute Lemper torna in concerto ad aprile
-
Torino: è arrivato Prati, visite mediche in corso
-
I nuovi farmaci antiobesità e antidiabete sono anche alleati della salute mentale
Serena Brancale, 'la mia lettera a mamma una cura alla nostalgia'
A Sanremo un brano creato in 6 anni. Eurovision? Si può dare un messaggio anche andandoci
(di Cinzia Conti) Con Galleggiare è stato il primo Sanremo, "il più incosciente, acerbo, però un'iniziazione alle cose giuste". Poi l'anno scorso Anema e core la festa del ritorno, "un secondo Sanremo di felicità dopo dieci anni". Quest'anno, dopo un'estate "stupenda, fatta di concerti incredibili dove ha dovuto raccontare a cinesi, coreani e newyorkesi" le sue hit, ad affrontare l'Ariston c'è la Serena Brancale più intima e più vera, quella pronta a mettere a nudo un dolore enorme con una canzone come "Qui con me". "È una lettera dedicata a mia madre scomparsa - racconta emozionata l'artista, polistrumentista, performer e compositrice - e ora sono qui con la consapevolezza di voler cantare finalmente e portare qualcosa di importante, per cui il vestito va in secondo piano e la voce diventa protagonista di tutto. Ci ho messo 6 anni per arrivare a questo perché avevo bisogno di tempo per trovare le parole giuste, soprattutto con tanto silenzio perché è un brano che ha tanti respiri e nei respiri c'è tanta musica. Quest'anno non ho nessuna maschera, non gioco nessun colore, gioco quella che sono con quello che ho provato e quello che voglio raccontare. La verità è quello che porto sul palco, qualcosa che mi farà emozionare tantissimo". Racconta che in queste ore ha visto il videoclip che sta realizzando in un turbine di sentimenti: "È raccontare una cosa che ti ferisce e continua a ferirti, che però hai metabolizzato. Quindi la verità è quello che porto sul palco quest'anno". L'artista ha anche un piano alternativo perché la lacrima è facile: "Sarà un'esibizione molto scarna e per concentrarmi al meglio cercherò di guardare un punto, sicuramente non il gobbo, penso che non muoversi sia la cosa più emozionante, non voglio fare niente e nemmeno toccare l'asta del microfono, voglio che la voce si avvicini al microfono ma non voglio gesti da cantante. Ho delle persone che voglio pensare se mi emoziono, sono mio padre, mio fratello, è la forza che mi danno loro nel farlo". In particolare confessa il punto più delicato della canzone è quello in cui descrive lei e la mamma come se fossero davanti a uno specchio, "due gocce d'acqua che non si perdono nel mare mai": "Se proprio dovessi pensare a questo brano come qualcosa di concreto, visto che lei amava dipingere, io penso proprio a un quadro inesistente dove sono dipinte le nostre mani e i nostri profili perché incomincio sempre di più ad assomigliare a lei, sia fisicamente, sia nella voce, nel sorriso e sia nelle cose che dico a mio fratello più piccolo. È una cosa tragicomica" ammette con un sorriso. Brancale non si tira indietro nemmeno quando le viene chiesto se ha le spalle forti per affrontare le eventuali critiche di chi banalmente l'accuserà di aver fatto una furbata perché parlare della mamma è nazional popolare: "Non mi faccio troppe domande, perché poi non fai più questo mestiere. Facciamo che scrivo e poi vediamo, tanto le critiche ci saranno sempre. L'anno scorso quante parole pure per il capello biondo. Sarà bello, mi emozionerò, mi basta questo". Poi confessa che 'Qui con me' è molto legata al Sud e alla Puglia: "È tanto la mia terra perché ci saranno anche delle sorprese legate ad essa. Ma è una lettera d'amore e non è neanche un brano troppo nostalgico, anzi io voglio pensare che sia una cura alla nostalgia. Di base racconto una cosa che mi fa male, però decido di raccontarla serenamente, è il rapporto che avevo con mia madre, mia madre che cantava e io continuo a cantare per lei". Confermata la presenza della sorella Nicole Brancale a dirigere l'orchestra: "È il mio portafortuna e con questo brano soprattutto non poteva mancare, non potevo pensare di guardare durante la performance una persona non legata a questo brano. Vederla con gli occhi lucidi ieri alle prove è stato emozionante. Voglio convincere mio padre a venire, non so se riesco". Immancabile la questione Eurovision, dopo che Levante ha detto che in caso di vittoria non parteciperà per la presenza di Israele: "Non lo so, - dice Brancale -, darò una risposta migliore più avanti perché ora penso solo a tutto quello che posso dare in quelle serate. Sicuramente una posizione verrà presa ma penso che dai un messaggio pure andandoci, non è soltanto facendoti da parte e quindi vedrò, semmai, ci penserò nel momento giusto". Sull'esperienza all'estero spiega: "Quando vai in posti come il Blue Note di New York dove c'è stato Ray Charles hai sempre un po' la paura, magari ti vergogni della pronuncia. Invece penso sempre che sono fortunata, che quello che porto lì loro lo adorano. Quindi è bello ricordarsi di essere italiano all'estero". Sul post Sanremo infine dice: "Un album uscirà sicuramente perché ho tante cose da raccogliere in questi due anni meravigliosi che vanno dal baile funk brasiliano a tutto il lavoro fatto sul dialetto - polemica annessa - è stato tutto bellissimo ne vado fiera. Io volevo chiamare quest'album (però non l'ho detto al mio manager) 'Il diavolo e l'acqua santa' perché esattamente io mi ritrovo in queste due parti". Infine, alla domanda su come abbia regito la sua famiglia a "Qui con me", si capisce che davvero Serena Brancale quest'anno è senza maschere e filtri: "Non sapevano se fossi pronta" dice e le lacrime sgorgano finalmente liberatorie.
D.Lopez--AT
