Arizona Tribune - Schillaci, Ue rischia di diventare solo industria di trasformazione di farmaci

Schillaci, Ue rischia di diventare solo industria di trasformazione di farmaci
Schillaci, Ue rischia di diventare solo industria di trasformazione di farmaci

Schillaci, Ue rischia di diventare solo industria di trasformazione di farmaci

"I brevetti migrano altrove per essere sviluppati e con loro la catena del valore"

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L'Europa continua a produrre ricerca scientifica di altissimo livello, ma rischia di perdere la sfida dell'innovazione farmaceutica. È il monito lanciato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo all'assemblea di Farmindustria. "Siamo a un crocevia. Non congiunturale, ma strutturale", ha affermato, sottolineando che la farmaceutica rappresenta "una delle eccellenze assolute del Made in Italy, un settore fondamentale per la salute, per la crescita e per la sicurezza della nostra nazione". Schillaci ha evidenziato il paradosso europeo: "Nel 1980 producevamo il 90% degli Active Pharmaceutical Ingredients in casa. Oggi ne importiamo circa il 90% dall'estero. Solo l'11% delle nuove molecole viene sviluppato in Europa, mentre il 70% arriva da Stati Uniti e Cina". Una situazione che, secondo il ministro, non dipende dalla mancanza di competenze: "I talenti ci sono. Le idee ci sono. La produzione scientifica europea e italiana resta tra le più alte al mondo anche per qualità. Ma i brevetti spesso migrano altrove per essere sviluppati e con loro la catena del valore". Tra le cause, Schillaci ha citato "investimenti insufficienti, mercati frammentati, burocrazia che scoraggia il venture capital e partnership pubblico-private che a volte esistono più sulla carta che nella realtà". Il rischio, ha avvertito, è che "l'industria farmaceutica europea, e quella italiana" diventi sempre "più un'industria di trasformazione e sempre meno di innovazione", con conseguenze che non sono solo industriali ma anche "sanitarie e strategiche". Il ministro ha quindi richiamato sui rischi del meccanismo della 'Most Favored Nation' introdotto dall'amministrazione americana che potrebbe portare a "prezzi più alti per i sistemi sanitari europei", "minori investimenti infrastrutturali sul nostro territorio", "accesso ritardato dei pazienti ai farmaci innovativi". Tuttavia, ha concluso Schillaci, "il problema più grande non è l'Mfn in sé. Il problema è il sistema che la 'Most Favored Nation' ha reso visibile. La 'Most Favored Nation' è uno specchio. E ciò che riflette richiede risposte sistemiche, non solo tattiche", ha concluso.

F.Wilson--AT