-
Cina-Europa, a Shanghai dialogo sul futuro della cooperazione economica
-
Mercato dell'auto europeo a maggio +3,6%, da inizio anno +4,5%
-
Kim, 'il nostro arsenale nucleare deve superare quello del resto del mondo'
-
Perù, Sánchez chiede di annullare i voti esteri
-
Messico, scoperta una preziosa struttura preispanica a Veracruz
-
Ghalibaf, 'lo Stretto di Hormuz sarà gestito dall'Iran'
-
Il Messico riprenderà le esportazioni di petrolio verso Cuba
-
La fiducia dei CTO nella scalabilità dell’AI cala per il terzo anno consecutivo secondo il report di Akkodis
-
Messico, sequestrati 24.400 litri di metanfetamina nello Stato di Sinaloa
-
'Iniziati i maxi licenziamenti all'ufficio per l'intelligence nazionale Usa'
-
Senato Usa approva legge bipartisan per abbassare i costi delle case
-
Mondiali: Messi "il record di gol? Sono felice che siamo ai sedicesimi"
-
++ Mondiali: 2-0 all'Austria, Argentina ai sedicesimi di finale ++
-
Amb.Fertitta, qualche disaccordo tra leader, ma tra Italia e Usa è vera partnership
-
Polizia, 'tre morti in una sparatoria a Montreal, anche l'aggressore'
-
Trump, 'Iran accetterà ispezioni su armamenti per garantire la trasparenza nucleare'
-
Figc: Simonelli 'a Malagò piena fiducia e sostegno dalla Lega serie A'
-
Il prezzo del gas chiude in lieve rialzo sopra i 42 euro
-
L'animazione alla carica, dai Minions a due 'gatti' d'autore
-
Il Manchester United acquista il terreno per il futuro Old Trafford
-
M¾ss Keta annuncia Hangover girl con Miss Bashful
-
Addio a Clive Davis, il talent scout della musica americana
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 70,3 punti base
-
Borsa: l'Europa chiude in ordine sparso, Parigi -0,25%
-
Le regioni a confronto con Anfir su innovazione digitale
-
Anas-Sis, un modello predittivo per la sicurezza stradale
-
Borsa: Milano chiude fiacca (-0,10%) con Avio, Leonardo, bene Nexi e St
-
Delia annuncia il suo primo album Sicilia Bedda
-
Scotti (Bankitalia), dall'antica Roma all'Euro digitale, fiducia resta essenziale
-
Da Manfredonia a Molfetta, al via la nona tappa del viaggio di Nave Italia
-
Rsa deve restituire 50mila euro a eredi malata Alzheimer
-
A Pollica la dieta mediterranea diventa strumento di prevenzione oncologica
-
Figc: Malagò 'venerdì ho incontro con il ministro Abodi'
-
Il compositore Paolo Arcà nuovo consulente artistico di Bologna Festival
-
All'asta da Christie's i gioielli di Claudia Cardinale
-
Bimbi di 2 e 4 anni morti in auto per l'ondata di caldo in Francia
-
Felice Squitieri nominato commissario straordinario per il Piano casa
-
Addio a Robert Thurman, non solo il padre di Uma
-
Rifiuta il test antidoping, 4 anni di stop a Vondrusova
-
Schwazer "sono innocente ma non mi difenderò più"
-
Borsa: l'Europa viaggia in ordine sparso, a Milano resta in luce St
-
Rarissimo avvistamento di una tartaruga in via di estinzione
-
Cdp ottiene il rating Esg AAA da Msci
-
Dellachà, nuove possibili acquisizioni per De Nora nel settore idrico
-
Lagarde, fiduciosi che l'inflazione torni al 2%
-
Usa autorizzano la vendita di una parte del petrolio iraniano
-
Fondazione musica per Roma, approvato il bilancio 2025 con ricavi record a 34 milioni
-
Wall Street apre cauta, Dj +0,51%, Nasdaq -0,12%
-
Anbi, con il caldo perso il 60% della portata del Po in una settimana
-
Artificial di Guadagnino scaricato anche da Netflix, Focus e A24
Azar Nafisi, dalle donne la vittoria sul regime in Iran
Golshifteh Farahani e attrici della diaspora in Lolita a Teheran
(di Alessandra Magliaro) Gli occhi intensi di Golshifteh Farahani si riempiono di lacrime quando ascolta Azar Nafisi, la scrittrice iraniana di Leggere Lolita a Teheran, un best seller mondiale che oltre 20 anni fa raccontò la generazione delusa ma non vinta dei giovani che fecero i conti con l'inizio del regime religioso di Kohmeini e decisero di lasciare l'Iran. Oggi questa attrice meravigliosa, con una grande carriera internazionale, vive sotto scorta a Parigi perchè ha scelto di essere una delle voci, all'estero di Donne Vita Libertà il movimento che si oppone agli ayatollah e di intervenire pubblicamente. L'autrice Azar Nafisi, Golshifteh Farahani, e poi ancora Mina Kavani, Zar Amir e le altre sono le attrici della diaspora, non possono rientrare nel loro paese d'origine, hanno saltuari contatti con le famiglie in pericolo per la loro scelta. E non poteva esserci cast migliore per il film, tratto dal libro di Nafisi (pubblicato da Adelphi 20 anni fa), che il regista Eran Riklis ha girato, anche con la partecipazione italiana di Minerva Pictures e Rosamont con Rai Cinema, dal 21 novembre in sala con Europictures. Il loro red carpet oggi alla Festa di Roma dove il film è in concorso, vuole essere visibilmente un segno di speranza per quello che accade e questo aggiunge una emozione particolare anche all'incontro di queste donne. È una sorta di passaggio di testimone generazionale quello tra Nafisi che ha vissuto gli anni di Kohmeini e Farahani che ha conosciuto il regime degli ayatollah di Khamenei che impone il velo alle donne e le perseguita. Entrambe sono fuori dall'Iran ma non per questo lontane dalle loro origini. "Non esiste separazione tra noi della diaspora e loro che sono rimaste. Siamo un'unica nazione con lo stesso cuore e combattiamo per la libertà e l'uguaglianza. Loro che sono dentro rischiano di più è chiaro - dice Farahani - ma stiamo camminando insieme, siamo le ali dello stesso aereo. Andare in esilio per tutti noi crea un dolore indescrivibile ma siamo la voce del nostro paese, quella che il regime vuole silenziare". Il film come il libro best seller racconta l'esperienza straordinaria e pericolosa che visse la stessa Nazifi insegnando letteratura a Teheran all'inizio del regime di Kohmeini, facendo conoscere a giovani donne Jane Austen, Nabokov, Il grande Gatsby mentre l'islamizzazione del paese cresceva imponendo sempre più ristrettezze alle donne, moralizzando la narrativa straniera. La sua classe, che presto si trasferì clandestinamente a casa, imparò ad amare quei libri e Leggere Lolita a Teheran è spesso considerato è uno dei più toccanti atti d'amore per la letteratura mai professati. Nazifi però stremata dalle difficoltà decise di andare via in America dove scrisse dolorosamente la sua storia. Sono passati oltre 40 anni e l'attualità della vicenda è incredibile. "Oggi come allora le donne trovano nella cultura un rifugio, tra l'arte, i libri, i film tutto ha lo stesso linguaggio. Mettere luce è l'unica possibilità per creare ponti, è questa la responsabilità di noi artisti - prosegue Farahani con passione - quando il mondo è fuori controllo". Ecco così che il film Leggere Lolita a Teheran è parte dell'impegno della diaspora per il movimento che il regime mira a spegnere in tutti i modi. Cosa è cambiato da allora, da quella rivoluzione del 1980? "I cambiamenti sono costanti, continui ma - risponde all'ANSA la grande scrittrice iraniana - ma siamo ancora in un regime iraniano che uccide le donne, le rende cieche, le fa sparire. Il regime fa credere che il mondo si è dimenticato di noi ma nel mio paese si continua a protestare: alla violenza e al rumore dei proiettili si risponde ballando in piazza senza velo, donne e giovani uomini che rischiano. Questo film è un omaggio al coraggio delle nonne, delle madri e oggi delle giovani che dall'inizio della rivoluzione non si sono fatte intimorire dal regime e io sono convinta che arriverà la vittoria e passerà dalle donne". Baraye, l'inno delle rivolte nelle strade dell'Iran, che Golshifteh Farahani ha cantato con i Coldplay nel 2022 in un memorabile concerto a Buenos Aires, chiude il film dedicato a Mahsa Amini e al movimento Donne Vita Libertà.
T.Wright--AT