-
Asparagi, pollame, formaggi e torta al cioccolato nel menu di Trump a Versailles
-
Trump, 'sono molto contento di essere a Versailles'
-
Mondiali: Corea del Sud denuncia un drone alla vigilia della sfida con il Messico
-
Trump, scadenza 60 giorni non è inderogabile, può servire di più
-
Trump, rialzo tassi? Difficile da credere. Warsh valido, mi affido a lui
-
Gli Iron Maiden a Milano, il metal entra a San Siro
-
Stecca anche il Portogallo di Cr7, per il Congo primo storico punto in un Mondiale
-
Il petrolio chiude in rialzo a New York a 76,97 dollari
-
Usa, 'l'Iran ha accettato di diluire le proprie scorte di uranio'
-
Wall Street gira in calo con la Fed, Dj -0,21%, Nasdaq -0,67%
-
Nuove proteste contro i blackout a Cuba, interviene la polizia a L'Avana
-
Fed lascia i tassi fermi alla prima di Warsh
-
Non solo doppia elica, dai nodi del Dna la strada per nuove terapie
-
Wall Street attende la Fed, Dj +0,32%, Nasdaq +0,19%
-
Atleti con disabilità gruppi sportivi militari,Autorità Garante convoca tavolo tecnico
-
Festival Fiastrapalooza, il 26 giugno concerto dei compositori di Stranger Things
-
Usa pubblicano l'accordo con l'Iran, dal fondo da 300 miliardi al petrolio
-
Ginevra Elkann dirige un film sull'ultima regina d'Italia, Maria José
-
Rolex Tp52 World Championship di vela a Porto Cervo guida la classifica Paprec
-
Opera di Roma, dal 2027 inaugurazione il 1 novembre per diretta Rai
-
Leucemia linfatica cronica, combinazione farmaci riduce bisogno di terapie successive
-
Lopez, su Netflix prima con Office romance, arriva in sala versione musical
-
Tajani, 'Araghchi mi ha garantito la partenza sicura della nave Grimaldi'
-
Calcio: Uefa multa la Roma per 6 milioni, sforato il fair play finanziario
-
Il gas chiude in calo a 41,65 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Borsa: Milano positiva (+0,31%), balzo di Banco e Saipem, giù Stellantis
-
Trump, 'presto la firma dell'accordo con l'Iran, forse domani o venerdì'
-
Un bolide nei cieli dell'Italia centrale, forse è sopravvissuto un frammento
-
Il premio dell'Ops di Unicredit su Commerz si riduce a poco più dell'1%
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude in ribasso a 69,2 punti
-
Cercò di vendere i dati clinici di Kate, diffidato ex dipendente di ospedale
-
Trump, 'con la nuova leadership iraniana possibile il cambio di regime'
-
Ciclismo: Pogacar già leader al Giro della Svizzera
-
Il Btp Italia Sì raccoglie oltre 1,53 miliardi nel terzo giorno
-
Il regista Piccioni a mostra del nuovo cinema a Pesaro con 'Fuori dal mondo'
-
Veronafiere approva il bilancio 2025, utile netto a 5 milioni
-
Da venerdì la stretta sulle telefonate selvagge per contratti gas e luce
-
ANSA/ Week-end in musica tra Vasco Rossi, Ligabue e Gigi D'Alessio
-
Musica come dialogo e percorso di pace, torna il Festival Pontino
-
Via libera della Camera al decreto accise, torna al Senato
-
Borsa: Europa contrastata in chiusura, Parigi -0,2%, Londra +0,14%
-
Teva collabora con festival Nextones, previsti laboratori e attività outdoor
-
Sebago festeggia 80 anni, una barca-scarpa naviga in Arno
-
Mhl di Margaret Howell customizza modello iconico di Dr. Martens
-
Andrea De Sica, nonno Vittorio maestro ribelle che ha 'riscritto' il cinema
-
Attesa per la prima di Warsh alla Fed, verso tassi invariati
-
Mef, chiesta proroga split payment oltre il 30 giugno, verso ok Ue
-
Un asteroide porta il nome di Jannik Sinner
-
Motonautica: a Rodi Garganico torna il mondiale offshore
-
L'89% dei neolaureati in infermieristica lavora a un anno dal titolo
Riccardo Muti e il coro dei 3546, ''l'Inno non è per solisti''
la due giorni al Palazzo Mauro De Andrè, ''qui si sente l'Italia''
(di Elisabetta Stefanelli) Il 2 giugno festa della Repubblica non si può che lavorare sull'Inno e alla fine tutti in piedi con la mano sul cuore nella due giorni in cui Riccardo Muti ha fatto il suo spettacolo da ''tribuno'' per i 3.546 coristi che sono venuti al Pala De Andrè di Ravenna, da tutte le regioni d'Italia, pieni ''di una grande elettricità, di un'energia che si sente''. Ai suoi ''bambini'' nelle prime file e agli adulti dietro, il maestro chiede di alzare la mano, quelli che ''veramente credono di essere pronti alla morte'' Ovviamente nessuno lo fa e quindi chiosa: ''allora bisogna cambiare il testo''. Li accompagna nella prova di un brano, Fratelli d'Italia, Il Canto degli italiani, insomma l'Inno nazionale di Goffredo Mameli, ''che deve essere tenuto con nobiltà'' e che ''ascoltatemi politici - aggiunge -, deve essere cantato dalla moltitudine. Mentre ora si è presa l'abitudine all'americana di farlo cantare da una persona sola. La massa corale ha una potenza che la persona singola non può avere. Adesso cantiamo e lo mandiamo al presidente''. Una lettura dettagliata, parola dopo parola, ma nella coscienza ''che nessuno può veramente capire tutto fino in fondo, perchè la musica esprime l'inesprimibile''. Il maestro quell'inesprimibile lo insegue ancora una volta con tutta la sua forza e il suo talento: da' lezioni di lingua ma anche di dialetto, di storia, di storia della musica, di poesia, con i ricordi di una vita, e che vita! L'Italia e il mondo che abitano nel cuore di Riccardo Muti, la sua sapienza, la sua simpatia lui li restituisce ancora una volta in questa spettacolare due giorni di ''Cantare amantis est'', una masterclass, una chiamata popolare per coro, in cui si parte dall'Ave Verum Corpus di Mozart, per poi passare a Casta diva, dalla Norma di Bellini, per arrivare al coro a cappella nella Messa da Requiem di Verdi e chiudere infine con il Prologo dal Mefistofele di Arrigo Boito. Rai 5 trasmetterà a luglio (9, 16, 23 e 30 alle 22.30 circa) il documentario in 4 puntate - condotto da Jacopo Veneziani - realizzato in occasione della prima edizione di Cantare amantis est, dell'anno scorso. ''State per cantare una delle pagine che sono cadute dal cielo a Mozart, poche note scritte solo sei mesi prima della morte. Ora cantiamo poi cerchiamo di sviscerare questo gioiello''. Comincia così per i 3.546, tutti con la maglietta blu di questo secondo, spettacolare appuntamento, intonano l'Ave Verum Corpus seguendo i gesti del maestro che li segue dal palco. ''Avete cantato bene con affetto, con amore con espressività, ma ci sono aspetti dentro le note che vi sottolineo. Lo rifaremo due e tre volte e vedrete che cambierà molto''. E alza il braccio dal pianoforte con le note a far lievitare il testo, camicia e pantaloni lunghi, rigorosamente neri, spiega frase dopo frase che ''c'è un rapporto diretto tra parola e musica, la conduzione della melodia viene suggerita dal significato della parola''. Sono tutte le sfumature della musica meravigliosa di Mozart che Muti va ad analizzare, tra il nero della morte e lo splendore del Paradiso. ''Voi siete espressione della vera musica dell'intimità'', così si usa quel sottovoce ''che nel teatro non esiste più perchè si urla soltanto''. E scherza come sempre ''senza voce perchè conosceva i tenori''. ''Se lo fate bene lo mandiamo al Papa'', dice Muti e qualcuno urla ''viva Leone'' mentre racconta la morte drammatica e solitaria di Mozart. ''Quando muore il funerale lo seguono in pochi e poi inizia a piovere, come a Molfetta alle processioni il venerdì santo se piove i preti se ne scappano. E' finito anche Mozart, da solo, in una fossa comune. Ora c'è la statua ma allora finì nella fossa comune. Nell'ultimo anno era malato, la situazione economica un disastro, eppure scrive i più grandi capolavori, tra cui questa piccola gemma. Scritta da un uomo che sente la morte che si avvicina''. Poi si passa a Casta diva, dalla Norma di Bellini, dove c'è ''la i che è così rotonda da inglobare la o...'' spiega il maestro, sempre nota dopo nota, mentre il De Andrè vibra di emozione. Muti, archivio vivente, racconta le sue arrabbiature, contro i registi, un coro d'Oltralpe, qualche tenore, spesso invoca la politica con una nota di amarezza. ''Pensate quanto è cambiato il mondo, quando morì Bellini nel 1876 le sue ossa furono richieste dal popolo italiano, ci fu un treno che portò il corpo e non si fermò mai ma centinaia di persone in silenzio attesero il passaggio del feretro'', e scatta l'applauso: ''dove siamo andati a finire dov'è quel popolo?''. Chiede ancora una volta il ritorno delle ossa di Luigi Cherubini: ''Tra poco tiro le cuoia e finirà sta mia lamentela'', ed esplode l'applauso, poi si schernisce. ''L'ho detto apposta'', chiosa ridendo. ''Si sente l'Italia - dice ai coristi - si sentono le vocali a seconda delle regioni'', quell'Italia che ha nel cuore ed evoca continuamente. Sono ancora di più dell'anno scorso (erano accorsi in 3116), ci sono 459 cori, 696 coristi, 116 voci bianche. Il più anziano Benito Davalli ha 93 anni, da Budrio (Bologna) del Coro Bellini. La più giovane, Carlotta Grandesso Silvestri, di 6 anni, che viene da Cagliari. Sul palco con lui la brava giovane flautista che vive a Modena (è del 1997) Isabella Lozzi della Cherubini, il Soprano Maria Grazia Schiavo e al piano ancora una volta Davide Cavalli. Il maestro li appella continuamente, tutti, con bravi e bravissimi: ''è semplice e la semplicità è difficile, con pochi elementi devi creare il mondo'', spiega in latino. Poi si scivola sul suo amato Verdi ovviamente, ''un giorno o l'altro farò il critico musicale prima di morire. Peccato che non esiste più il Corriere dei piccoli altrimenti avrei fatto delle cose....''. Mozart e Da Ponte, la morte in solitudine, la fossa comune, l'abbandono e l'oblio del tempo, sono temi che strisciano in questa due giorni, così come l'amor patrio, l'orgoglio italico la delusione della politica. '' Da Ponte perchè non si studia nei licei? Probabilmente qualche politico importante non sa chi è Lorenzo da Ponte, noi stiamo abdicando completamente al nostro glorioso passato, non lo dico per me io la carriera l'ho fatta nonostante l'Italia...lo dico per voi ragazzi, per il futuro''. E il Pala De Andrè è tutto con lui.
M.White--AT
