-
Settecolli: Walsh record del mondo nei 50 sl, per Curtis nuovo primato italiano
-
Torben Gran e Pelaschier fra i vincitori del dell'Argentario Sailing Week di vela
-
Ronn Moss, 'per anni non riuscivo a separare me da Ridge, poi ho detto basta'
-
Atletica: Jacobs terzo in Diamond League a Parigi in 9.96, vince Bromell
-
Bocelli strega Piazza San Marco, trionfo per i 30 anni di 'Romanza'
-
Serena Williams: "Wimbledon chance unica, ai sogni bisogna credere"
-
MotoGp: esami ok, Bezzecchi può lasciare l'ospedale
-
Nuovo record di temperature in Repubblica Ceca, Germania e Polonia
-
Mannoia apre a Genova il tour nel segno di De Andrè e Fossati
-
Mondiali: Luckassen e Brobbey, i fratelli in gol con nazionali diverse
-
Tennis: Alcaraz in recupero, posta video in cui si allena con la racchetta
-
Bagno di folla a Perugia per il debutto nazionale del tour estivo dei Litfiba
-
F1: Austria; vince Russell, terzo Antonelli e quinta la Ferrari di Hamilton
-
Precipita un elicottero di Aramco in Arabia Saudita, 14 morti
-
Putin, nessuno può sconfiggere la Russia sul campo di battaglia
-
Codacons, boom truffe con l'Ia in vacanza, da 'case fantasma' a biglietti
-
The good sister, quando l'accusa di stupro arriva a chi ti è accanto
-
MotoGp: Aprilia 'Bezzecchi pienamente cosciente, ma sarà trasferito in ospedale'
-
MotoGp: Olanda; tripletta Aprilia ad Assen, vince Ogura, poi Fernandez e Martin
-
ANSA/ Dal 1 luglio si cambia su fondi pensione, per neo assunti adesione automatica
-
Mondiali: si dimette il ct della Scozia Clarke, Moyes verso la panchina
-
MotoGp: Bezzecchi fuori in Olanda, cade al terzo giro
-
Aereo da turismo precipitato nell'est della Francia, '11 morti'
-
Aereo da turismo precipita in Francia, 'a bordo una decina di persone'
-
Settecolli: Curtis sfiora record italiano nei 50 sl, Quadarella punta tripletta
-
Bahrein chiede un'azione internazionale per fermare l'aggressione dell'Iran
-
Araghchi, qualsiasi interferenza su Hormuz aggraverà la situazione
-
Governo Israele approva all'unanimità riconoscimento genocidio armeno
-
Bri, rischio bolla Ai, alto debito e inflazione minacce a crescita
-
Dal 1 luglio nuove regole fondi pensione, adesione automatica neo assunti
-
MotoGp: Bezzecchi il più veloce nel warm up ad Assen, poi Ogura
-
Bahrein, attaccati da missili e droni iraniani
-
Mondiali: ecco i sedicesimi, al via stasera con Sudafrica-Canada
-
Venezuela, un ragazzo di 11 anni ritrovato vivo tre giorni dopo i terremoti
-
Mondiali: Messi da record con l'Argentina, ai sedicesimi anche Austria e Algeria
-
Mondiali: pareggio senza gol, Colombia e Portogallo ai sedicesimi
-
Trump: 'L'Iran non esisterà più se gli Usa intensificano lo scontro'
-
Mondiali: Croazia batte Ghana 2-1, entrambe ai sedicesimi con l'Inghilterra
-
Missili russi su Kiev, udite esplosioni nella capitale
-
Usa, attacchi contro depositi e postazioni di difesa aera dell'Iran
-
Axios, attacchi Usa contro obiettivi Iran nello stretto di Hormuz
-
Teheran all'Italia, 'fornire supporto logistico è contributo ad aggressione'
-
Basket: l'Italia batte anche la Slovenia, 86-83 in amichevole a Celje
-
Trump, 'l'Iran ha lanciato 4 droni contro navi ad Hormuz'
-
Settecolli: vittoria e record del mondo per Steenbergen nei 100 stile libero
-
Venezuela, il bilancio delle vittime sale a 1.430
Festa del Cinema di Roma, premio alla carriera a Panahi
Il riconoscimento sarà consegnato dal premio Oscar Tornatore
Jafar Panahi riceverà il Premio alla Carriera nel corso della ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 15 al 26 ottobre 2025. E il premio sarà consegnato dal regista premio Oscar Giuseppe Tornatore. La Festa celebrerà il regista - ad annunciare il premio è il presidente della Fondazione Cinema per Roma, Salvatore Nastasi, su proposta della Direttrice Artistica, Paola Malanga- uno dei più grandi della storia del cinema iraniano e uno dei maggiori autori contemporanei, premiato in tutti i più importanti festival internazionali, in occasione della proiezione del suo nuovo film, Un simple accident (Un semplice incidente), vincitore della Palma d'oro a Cannes. Per la prima volta dopo quindici anni, Panahi non mette più in scena se stesso ma offre l'ennesima testimonianza di un'idea di cinema straordinariamente vitale, capace di coniugare impegno civile, sperimentazione formale e una libertà d'invenzione probabilmente senza pari. Jafar Panahi (Mianeh, 1960) è uno dei più grandi registi della storia del cinema iraniano e uno dei maggiori autori contemporanei. Appena ventenne, viene inviato al fronte durante la guerra tra Iran e Iraq e muove i suoi primi passi come cineasta documentando le azioni belliche. Dopo aver realizzato i suoi primi cortometraggi, diventa assistente del grande Abbas Kiarostami, seguendolo sul set di Sotto gli ulivi (1994). Esordisce nel lungometraggio nel 1995 con Il palloncino bianco, premiato con la Camera d'Or al Festival di Cannes: un piccolo racconto morale filtrato dallo sguardo infantile. Due anni dopo realizza Lo specchio, che riprende il tema del confronto tra infanzia e mondo degli adulti, aggiungendovi una dimensione squisitamente metacinematografica. Nel 2000, Il cerchio, che intreccia le storie di otto donne a Teheran, viene premiato col Leone d'Oro a Venezia e apre la stagione dei capolavori, proseguita con l'indimenticabile Oro rosso (2003), scritto da Kiarostami e ispirato a un fatto di cronaca, con cui vince il premio della giuria nella sezione "Un certain regard" del Festival di Cannes. Segue Offside (2006), incentrato su un gruppo di ragazze costrette a travestirsi da uomini per assistere a una partita della nazionale iraniana, insignito dell'Orso d'Argento a Berlino. Nel luglio del 2009, Panahi viene arrestato per aver partecipato alla cerimonia commemorativa di un manifestante ucciso mentre l'anno successivo gli viene imposto un divieto ventennale di girare film. Nonostante ciò, nel 2011 realizza, con la collaborazione di Mojtaba Mirtahmasb, il documentario This Is Not a Film (presentato a Cannes), in cui racconta la propria odissea privata e inaugura una particolare forma cinematografica contemporaneamente biografica, poetica, politica e rivoluzionaria. Seguono Closed Curtain (2013, Orso d'Argento per la sceneggiatura), Taxi Teheran (2015, Orso d'Oro), in cui usa la sua auto per riprendere conversazioni con amici e passanti, e Tre volti (2018), viaggio nella provincia iraniana in cui si alternano documentario e finzione, premiato per la sceneggiatura a Cannes. Nel 2022 gira l'ennesimo capolavoro, Gli orsi non esistono, che riflette sulla condizione del suo Paese e contemporaneamente s'interroga sul suo ruolo e su quello del cinema: l'autore non ha però potuto presenziare alla presentazione del film alla Mostra del cinema di Venezia, dove ha vinto il premio speciale della giuria, poiché nuovamente arrestato con l'accusa di propaganda anti-regime. Scarcerato nel 2023, ha realizzato due anni dopo il geniale Un simple accident, premiato con la Palma d'oro a Cannes.
W.Moreno--AT