-
Urso, 'la cosmesi italiana dimostra grande resilienza'
-
Indagine Ue su sconti Black Friday, pratiche irregolari per il 30% dei siti
-
Al Trianon Viviani di Napoli rivive il mito degli Squallor
-
Spotify lancia una nuova funzione per contrastare la diffusione dei brani IA
-
Dargen D'Amico, esce il nuovo album Doppia mozzarella
-
Moda, Firenze intitola una piazzetta a Guccio Gucci su un lungarno
-
Urso, 'prezzi dei carburanti cresciuti meno che in altri Paesi'
-
Diabete di tipo 1, la Figc e la Fid insieme per la ricerca di una cura
-
In corso le riprese La città dei vivi, adattamento libro Nicola Lagioia
-
Il 40% dei casi di Alzheimer è prevenibile con stili di vita adeguati
-
Milan: Leao in Portogallo per controlli all'adduttore
-
Scoperti oltre 100 pianeti esterni al Sistema Solare, con l'aiuto dell'IA
-
Telemarketing, il Garante Privacy multa Enel Energia per oltre 500mila euro
-
Trenitalia, stop per lavori a circolazione sulla linea Av Roma-Firenze
-
Al Gaslini di Genova salvata bimba di 9 mesi affetta da una malattia rarissima
-
Al Festival Valle d'Itria una Carmen mai vista
-
Life Science Excellence Awards, Schillaci premia Allegri per prevenzione
-
Gemelli, al via le prime linee guida italiane per le gravidanze ad alto rischio
-
Salute e IA, entro il 2029 operativo lo Spazio Europeo dei dati sanitari
-
Nel 2025 giro d'affari Parmigiano Reggiano record, sfiora 4 miliardi
-
Usa, 'bene il voto sui dazi al Parlamento Europeo, garantisce la stabilità'
-
Trump ai negoziatori iraniani, 'facciano i seri prima che sia troppo tardi'
-
Roma Guitar Series, nuova rassegna di concerti a Roma
-
L'Italia nel 2025 al 2,01% del Pil in difesa in base alle stime Nato
-
illycaffè rafforza ponte tra imprese e carceri, offerte 50 borse studio
-
Gp Giappone: Antonelli, la vittoria in Cina mi ha dato consapevolezza
-
'Bernardo Bertolucci. Il Novecento', a Parma la mostra per i 50 anni del film
-
Europarlamento, ok con condizioni all'intesa sui dazi con gli Usa
-
Piano Italiano, Roberto Prosseda e Alessandra Ammara aprono concerti
-
La fisica Ferlaino entra nell'Accademia austriaca delle scienze
-
F1: Verstappen contro un giornalista 'non parlo finché non va via'
-
Al Museo del Cinema l'incontro "Brigitte Bardot, le maiuscole dell'eros"
-
Il pianista Grigory Sokolov in concerto al Teatro Regio di Parma
-
Il premier greco annuncia l'aumento del salario minimo a 920 euro
-
F1: orgoglio Hamilton 'ho 41 anni, nessuno ha dato il massimo come me'
-
Mimit, in Italia gli aumenti dei carburanti più contenuti tra i grandi Paesi europei
-
L'Australia vieta l'ingresso ai turisti iraniani con visti validi per 6 mesi
-
Nicolas Maduro torna a comparire in tribunale
-
F1: Norris 'la McLaren tornerà a vincere, ora ci serve tempo'
-
Mimit, prezzo medio self benzina a 1,74 euro a litro, gasolio a 2,04 euro
-
Risolto grazie ai raggi X un mistero stellare vecchio di 50 anni
-
F1: Leclerc 'Mercedes ha un vantaggio importante, ma ho fiducia'
-
Codacons, in autostrada il gasolio torna a sfondare la soglia dei 2,1 euro al litro
-
Nba: Boston ferma Oklahoma, Doncic trascina i Lakers
-
Valditara dall'Unesco di Parigi, solidarietà a insegnante accoltellata
-
Tennis: Bolelli-Vavassori in semifinale nel doppio a Miami
-
Nel 2025 l'utile di Prosieben (Mfe) scende a 209 milioni, dividendo confermato
-
L'euro è stabile sul dollaro a 1,1559
-
Antitrust avvia istruttoria su buoni pasto Edenred
-
L'oro arretra, prezzo spot cede l'1% a 4.458 dollari
Ozon, 'la mia grande sfida L'étranger in bianco e nero'
In concorso al Lido il classico di Camus con Voisin e Marder
(di Francesco Gallo) "Sì, lo confesso, è stata una sfida enorme portare sul grande schermo uno dei capolavori più letti al mondo, ma non volevo adattarlo, come ha fatto Luchino Visconti, piuttosto guardarlo con sguardo contemporaneo". Così François Ozon parla al Lido de L'etranger (Lo Straniero), in corsa alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia. Siamo ad Algeri nel 1938. Meursault (Benjamin Voisin, già visto in Illusioni perdute di Xavier Giannoli), giovane sulla trentina, modesto impiegato, partecipa al funerale della madre senza mostrare la minima emozione. Solo il giorno dopo inizia una relazione con Marie (Rebecca Marder), una collega d'ufficio. La sua quiete quotidiana, la sua apparente insensibilità, vengono però interrotte dal malavitoso vicino Sintès (Pierre Lottin) che trascina Meursault nei suoi loschi affari fino a quando, in una giornata torrida, su una spiaggia, accade un tragico evento. Il film, distribuito in Italia da Bim e Lucky Red e girato poeticamente in uno splendido bianco e nero, è sostenuto dalle molte citazioni di Camus e nasce anche nello spirito delle 'Note sul cinematografo' di Albert Bresson: "È stato importante leggerle - dice Ozon -, è un'opera fondamentale per capire il mondo di Meursault e la sua totale insensibilità". Sull'esistenzialismo del personaggio spiega il regista: "Non sono un filosofo, ma certo la dice lunga di come è rappresentata nel libro l'assurdità del suo mondo e del fascino di Meursault che sta nel fatto che sfugge ad ogni classificazione". Il film di Visconti con Marcello Mastroianni? "Lo adoro, ma lo stesso Visconti ha più volte spiegato che non ha potuto fare il film che voleva davvero perché gli imposero che fosse molto filologico. Comunque ai francesi è sempre sembrato strano vedere un italiano come Mastroianni in un ruolo cosi francese come quello di Meursault". Il film, girato in Marocco, è molto attento nel contestualizzare il rapporto tra francesi pieds noirs e algerini e la forte discriminazione subita da questi ultimi. L'omicidio di un arabo non sarebbe infatti poi così grave se non fosse per l'assenza di pentimento di Meursault che scandalizza i giurati. "Lavorando a questo film - sottolinea ancora il regista - ho scoperto che in ogni famiglia francese c'è un legame con l'Algeria. Mio nonno era giudice lì. Ma dopo essere sfuggito a un attentato, è tornato in Francia. Anche da qui la scelta del bianco e nero perché tutti i miei ricordi erano appunto in bianco e nero". 'Lo straniero' si conclude con un lungo dialogo tra l'ateo Meursault e il cappellano del carcere determinato a volerlo redimere prima della sua condanna a morte, ma senza successo. Qui Meursault dice al sacerdote una frase chiave della sua visione del mondo: "Siamo in fondo tutti colpevoli e tutti condannati a morte".
E.Hall--AT
