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Brahms, Mendelssohn e Schumann a Napoli con il Trio Jean Paul
L'ensemble tedesco apre il 16 la stagione 2025 della Scarlatti
La musica di Brahms, Mendelssohn e Schumann nell'esecuzione dell'integrale dei loro "trii" ad opera dei tedeschi del Trio Jean Paul apre, giovedì 16 gennaio nel Teatro Sannazaro a Napoli, la seconda parte della stagione musicale dell'Associazione Alessandro Scarlatti presieduta da Oreste de Divitiis. L'ensemble fondato nel 1991 da Ulf Schneider (violino), Martin Löhr (violoncello) e Eckart Heiligers (pianoforte), presenta l'ultima parte di un progetto, commissionato dalla Scarlatti, dedicato ai tre grandi compositori d'oltralpe. Acclamato nelle passate stagioni per le esecuzioni dei "trii" di Schumann (in fa maggiore op. 80 e in re minore op. 63), di Mendelssohn (n. 2 in do minore op. 66) e di Brahms ("in do minore, op. 101" e "in si maggiore op. 8") il Trio Jean Paul chiude il ciclo con un programma musicale che unisce il "Trio n.2 in do maggiore op.87" di Johannes Brahms, al "Trio n. 3 in sol minore op.110" di Robert Schumann ed infine al "Trio n.1 in re minore op.49" di Felix Mendelssohn. "Il programma della serata al Teatro Sannazaro - sottolinea Tommaso Rossi, direttore artistico dell'Associazione Scarlatti - conclude un progetto sviluppato in tre anni di programmazione, ideato e commissionato per realizzare a Napoli l'esecuzione integrale dei 'trii' di Mendelssohn, Schumann e Brahms. Questo nuovo ed ultimo concerto propone ulteriori ascolti scelti da questa singolare produzione musicale che, nella pregevole ricchezza inventiva e nella densità di scrittura di ogni singolo brano, rende esplicita la forte relazione artistica, in aggiunta a quella umana testimoniata dalle cronache del tempo, intercorsa tra questi eccelsi compositori tedeschi del diciannovesimo secolo". "Gioia del suono, curiosità passionale, chiarezza delicata, senso poetico del dialogo strumentale" sono solo alcune delle definizioni ascritte a questo ensemble dalla critica internazionale, documentate dalle recensioni dei loro concerti (alla Wiener Konzerthaus, ad esempio, o alla Berliner Philharmonie, alla Wigmore Hall di Londra, alla Tonhalle di Zurigo) o riferite alle partecipazioni a prestigiosi concorsi internazionali, come nel caso di quelli, entrambi vinti, di Osaka e di Melbourne.
W.Stewart--AT
