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Mazzariello, non vedo l'ora di fare la mia musica live a Sanremo
Il giovane cantautore salernitano: "Bisogna ricominciare tutti a parlare d'amore"
(di Cinzia Conti) Un sacco di emozioni ma anche la voglia irrefrenabile di portare la sua musica a Sanremo. È lucido e maturo nonostante i soli 24 anni Antonio Mazzariello, che dopo aver sfiorato il palco dell'Ariston l'anno scorso, quest'anno ha vinto Area Sanremo ed è pronto al debutto nella categoria Nuove Proposte. "Mi sento sballottolato avanti e indietro e la mia faccia tradisce tutte le mie emozioni e paure - ammette -, ma sono molto contento e soprattutto non vedo l'ora di suonare. Ci penso ogni giorno ma nel senso positivo, rispetto all'anno scorso sono pure più sereno". Per il cantautore salernitano c'è poi la piena consapevolezza che Sanremo sia un "passo importantissimo che però comunque fa parte di un percorso che sto portando avanti. È un'esperienza che mi aiuta a mettere a fuoco tutte le varie emozioni e preparare anche un dopo". Mazzariello porterà all'Ariston 'Manifestazione d'amore', una canzone che parla di sentimenti con profondità ma anche con leggerezza e spera che "si riveli importante per i miei coetanei, perché penso che ricominciare a parlare d'amore in generale, che non deve essere per forza visto come una relazione sentimentale, è una cosa che in questo periodo storico è necessaria. Diciamo che più che un diritto, è un dovere". Non ha la presunzione di veicolare un messaggio "che salvi vite: voglio dire che per la maggior parte della nostra vita lavoriamo e siamo presi da flow e troppo spesso ci dimentichiamo delle persone che ci stanno accanto. Io, ad esempio, da quando mi sono trasferito e vivo da solo, mi sono accorto ad un certo punto che avrei dovuto chiamare mio padre, dirgli ti voglio bene una volta di più. Quindi con questa canzone invito anche a ricordarsi delle radici". Le sue radici sono a Siano, in Campania, ma da un anno circa il giovane cantautore si è spostato a Milano per la musica, rendendosi conto che "lo stacco è enorme e non è sempre positivo e ogni volta che torno a casa mi ricordo quanto poi sia importante avere un ritmo più umano, meno stressante. Inoltre nella mia musica credo di portare tanto della mia terra, la provincia di Salerno che mi ha cresciuto e mi ha fatto diventare quello che sono. In 'Manifestazione d'amore' non c'è nessun dialetto, ma sento che comunque esprime le mie radici e soprattutto il modo in cui riesco ad attraversare certe cose, con la leggerezza". Tra i suoi miti musicali ci sono due giganti, come Bob Dylan, "pensare che l'ho conosciuto grazie al programma al liceo scientifico che ho frequentato", e Francesco De Gregori. "Sono fan di quel tipo di scrittura un po' onirica se vogliamo, specialmente dei primi album, che poi non per forza si riflette nei miei pezzi, ma quando ascolto loro - ammette - non penso a prendere qualcosa, a come cambiare qualcosa, sono totalmente avvinto". E poi c'è Fulminacci che troverà a Sanremo: "Grande, grande Filippo! Ci assomigliamo tantissimo fisicamente, e poi ho scoperto che siamo nati lo stesso giorno. Spero di reincontrarlo lì così possiamo farci un bel selfie". E dopo il festival? "Sto scrivendo, sto facendo le ultime cose, specialmente canzoni che non vedo l'ora di far ascoltare, ma su tutti il progetto è quello di suonare live, perché poi alla fine tutto quello che faccio si muove per il contesto live, per divertirmi, per portare le mie canzoni in giro. La musica per me esiste quando è live". Sul tema Eurovision sostiene che "non c'è per forza una scelta giusta o sbagliata: comprendo sia chi decide di boicottare e chi di andare a veicolare un messaggio. Ma in un contesto come quello credo che per schierarsi bisogna essere veramente espliciti, non andare troppo per il sottile". Infine se pensa che questo sarà il lavoro di tutta la sua vita o ipotizza un cambiamento a un certo punto, "secondo me per mantenere viva l'arte o comunque voler fare questo della vita è sano ogni tanto farsi venire il dubbio, anche di cambiare tutto all'improvviso. Diciamo che il dubbio è un po' il fertilizzante della vita".
A.Anderson--AT