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Caracas avverte Usa: 'Conflitto nei Caraibi sarebbe devastante'
Denunciata alle Nazioni Unite la minaccia militare americana
Il presidente del Parlamento del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha avvertito delle "conseguenze incalcolabili" di un'eventuale guerra nei Caraibi, denunciando la minaccia rappresentata dal dispiegamento militare ordinato dal presidente statunitense Donald Trump. "Non vale la pena il dolore che comporterebbe un conflitto per tutti i Paesi del continente, compresi gli Stati Uniti", ha dichiarato Rodríguez alla televisione statale Vtv. Il presidente del Parlamento del Venezuela ha accusato Washington di perseguire "la forma massima di aggressione" per promuovere un cambio di regime a Caracas, sostenendo che l'obiettivo reale dell'operazione navale anti-narcos è destabilizzare un governo "legittimamente costituito". Il ministro degli Esteri chavista Yván Gil ha ribadito che Caracas "non ha alcuna controversia con gli Stati Uniti", ma sarebbe "minacciata unilateralmente da un Paese che usa la sua capacità di generare morte e distruzione". Secondo Gil, il dispiegamento militare di Washington equivale a "un tentativo di invasione" e viola il diritto internazionale. Intanto, all'Onu, l'ambasciatore venezuelano Samuel Moncada ha annunciato l'invio di una lettera al segretario generale António Guterres per chiedere una condanna esplicita delle "azioni provocatorie" statunitensi e il ritiro immediato delle forze Usa dai Caraibi. La missiva critica la "falsa parità" tra Washington e Caracas e rivendica il diritto venezuelano alla legittima difesa di fronte a una "minaccia imminente".
M.White--AT