-
Teheran, 'nessuna flessibilità su nucleare, sul tavolo c'è solo Hormuz'
-
Borsa: l'Asia chiude in netto calo tra Medio Oriente e banche centrali
-
Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 94 punti
-
Il prezzo del gas in in calo a 72,74 euro al megawattora
-
Scure autorità vigilanza svizzera su Julius Baer per riciclaggio Russia e crediti
-
Wsj, 'in Cina matrimoni sempre più glamour per incentivare le nascite'
-
Shein crolla dell'11,7% a Hong Kong dopo il calo degli utili
-
Prezzo dell'oro in lieve aumento a 4143 dollari l'oncia
-
Rubio, 'a Fairford chiaramente coinvolto un attore straniero'
-
Teheran, 'ci aspettiamo per oggi una risposta Usa su Hormuz'
-
L'Euro apre poco mosso sul dollaro a 1,135
-
Prezzo petrolio apre in deciso rialzo +2% stimori stallo con Iran
-
Onu, oltre 8 milioni di rifugiati minacciati dal calo degli aiuti
-
Scontri tra coloni e forze di sicurezza israeliane in Cisgiordania
-
Canale di Panama, aumentano i passaggi giornalieri e il pescaggio massimo
-
Brasile, quasi un milione di brasiliani all'estero voterà alle elezioni di domenica
-
Bufera su Trump per lo spot pagato dai contribuenti, 'repubblica delle banane'
-
Brasile, la campagna di Flávio Bolsonaro preme per il ritiro di Zema e Caiado
-
Forti esplosioni a Kiev, difese antiaeree in azione
-
'OpenAi rinuncia al lancio del suo ultimo modello Ia per timori sicurezza'
-
Trump, 'all'Iran non ho offerto nulla'
-
Brasile, l'Avvocatura prepara la difesa alla Corte suprema del divieto scommesse
-
Ong Venezuela, oltre 60 morti sotto custodia dello Stato da aprile 2026
-
Cile, Camera chiede al presidente Kast di chiarire adesione allo Scudo delle Americhe
-
Nations League: Pio Esposito "Ci tenevo a segnare per dedicare il gol a mia nonna'
-
Nations League: Belgio-Francia 0-1
-
Nations League: Mancini 'tutti quanti hanno fatto una grande partita'
-
L'Argentina chiede un arbitrato internazionale sulle Falkland-Malvinas
-
Nations League: Turchia-Italia 1-4
-
Media Emirati, Netanyahu da bin Zayed per discutere di relazioni bilaterali
-
Il petrolio chiude in rialzo a New York a 92,60 dollari
-
Il prezzo del gas in calo a 71,52 euro
-
Putin aumenta di 15.000 il numero di militari, il totale sale a 1.550.000
-
Nba: LeBron, 'per fare cose grandi con i Sixers servono tempo e sacrifici'
-
Auto: a Croce di Cava il gran finale del tricolore slalom
-
Il Messico si prepara all'impatto dell'uragano Polo con raffiche di oltre 200 km/h
-
Governatore ucraino, drone russo ha danneggiato posto di frontiera a confine polacco
-
Cnn, Trump pronto ad allentare sanzioni all'Iran con progressi concreti sul nucleare
-
Mancini, 'il tempo non è un nemico, nessuno deve essere massacrato'
-
Incendio vicino a un commissariato al Cairo, alte fiamme ma nessun ferito
-
Ciclismo: dai cinque cerchi alle due ruote, gli olimpionici convergono a Gubbio
-
Borsa: Milano chiude debole con l'Europa, corre Amplifon
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 94 punti
-
Finisce la storia d'amore tra Elisa e Andrea Rigonat
-
De Bellis nuovo direttore responsabile de Il Sole 24 Ore, di Radio 24 e Radiocor
-
Borsa: l'Europa chiude fiacca, balzo dei titoli di Stato
-
Mario Biondi, il 16 ottobre esce il nuovo album di inediti Two Entities
-
Borsa: Milano chiude in calo dello 0,21%
-
Scontro a distanza tra sindaco del Barese e Zarrillo che poi chiede scusa
-
Filiera della pasta pari allo 0,6% del Pil, 14,3 miliardi di valore aggiunto
Milei liberalizza acquisto di armi semiautomatiche in Argentina
Polemiche per rischio di travaso alle organizzazioni criminali
Il governo argentino di Javier Milei ha liberalizzato attraverso un decreto l'acquisto di armi semiautomatiche anche per la popolazione civile dando vita a una polemica sul pericolo che implica la circolazione di armi da guerra e il possibile travaso di queste a organizzazioni criminali. Nelle motivazioni del decreto firmato dal ministro della Sicurezza, Patricia Bullrich, si afferma che la misura si era resa necessaria per ovviare a "problemi di ordine burocratico nella successione ereditaria di armi di questo tipo acquisite prima dell'introduzione del divieto nel 1995". Tra le motivazioni si indica anche la necessità di considerare le "esigenze di coloro che vogliono impiegare questo tipo di armi per uso sportivo". Il direttore dell'Istituto di Studi comparati in Scienze penali e sociali (Inecip), Julián Alfie, ha avvertito in un'intervista all'emittente Cadena 3 sul pericolo che tali armi finiscano in mano di organizzazioni criminali. "La principale fonte di approvvigionamento di armi delle organizzazioni criminali proviene dal travaso dal mercato legale, se si introducono più armi e più letali ci sarà un maggior travaso tenendo conto un contesto in cui il controllo è pressoché nullo", ha affermato l'esperto. La misura del governo Milei si inserisce all'interno di un'ampia politica di deregulation che su questo fronte aveva già prodotto una modifica anche della legge che stabiliva in 21 anni il limite di età minima per possedere un'arma, abbassandolo a 18 anni.
Th.Gonzalez--AT