-
Due panda giganti dalla Cina in volo verso uno zoo negli Usa
-
Attacchi russi su Zaporizhzhia, tre morti e diversi feriti
-
Nations League: Repubblica Ceca-Croazia 1-2
-
Eurovolley: 3-1 alla Francia, la Polonia di conferma campione
-
Nations League: la Spagna riparte vincendo, 3-2 all'Inghilterra
-
Nations League: Zaniolo lascia il ritiro azzurro, non ci sarà con Turchia e Francia
-
Pietro Umberto Dini insignito della laurea honoris causa in Lettonia
-
Mondiali ciclismo: bronzo di Longo Borghini nella gara in linea, oro Vollering
-
Lavrov, 'da incontro con Wadephul nulla di nuovo, ripetuta la posizione di Berlino'
-
Zelensky, 'Mosca cerca ogni pretesto per evitare i negoziati e continuare la guerra'
-
Nations League: l'Irlanda gioca, Israele 'ha vinto il calcio'
-
Iperestensione al ginocchio, Mbappè fermo una decina di giorni
-
Eurovolley: 3-0 alla Slovenia, bronzo alla Finlandia
-
La stravaganza siciliana secondo Dolce e Gabbana
-
Nubifragi e inondazioni in Libia, sfollati e dispersi
-
La Biennale dell'Antiquariato di Firenze premia il regista Julian Schnabel
-
Il City pronto al ricorso 'dimostreremo la nostra innocenza'
-
Ferragamo guarda agli anni 40
-
Msgm tra le stelle con Mario Schifano
-
Cuba all'Onu, se gli Usa attaccano ci difenderemo con massima determinazione e vigore
-
Laura Biagiotti, quando sei a Roma trascendi le mode e il momento
-
Lavrov, 'a Kiev regime russofobo, Europa ostacola i negoziati di pace'
-
Lavrov a Onu, Occidente usa forza bruta per agire in modo imprevedibile
-
Rc Auto e caro carburanti, da Napoli parte mobilitazione nazionale
-
In 20mila in piazza a Madrid per la 'Marcia della dignità' contro Sanchez e per Ceuta
-
Sondaggio Wsj, 'consenso Trump a 37%, ai minimi dal 1990 per presidente a vigilia midterm'
-
Cnn, 'Zuckerberg cambia ancora look, ritorno allo stile geek'
-
La Perla dalla crisi al rilancio, un'accademia nel 2027
-
Adam Brody si schiera per "Palestina libera"
-
F1: Leclerc, 'massimizzato il risultato, ritmo costante ma insufficiente'
-
Daniele Ancarani, le mie scarpe ai piedi di Kate Middleton
-
Corto 'At the sea' vince Festival Cinema Nuovo dedicato a interpreti con disabilità
-
Nations League: protesta giocatori Irlanda, ma con Israele si gioca
-
Uragano Polo riacquista forza 5 di fronte alla costa occidentale del Messico
-
Trump, 'forse Putin e Zelensky faranno un accordo prima del pieno inverno'
-
Trump conferma, ho respinto la proposta dell'Iran
-
Cobolli perde al tiebreak decisivo con Tien in Laver Cup
-
Trapianti, 32 anni fa la morte di Nicholas Greeen diventato simbolo del dono
-
F1: Antonelli, 'weekend peggiore dell'anno, devo accontentarmi del 5/o posto'
-
F1: Russell vince a Baku davanti a Verstappen, Antonelli quinto
-
Trump, 'fake news non accedano alla Casa Bianca, è luogo sacro'
-
Bjk Cup: Paolini ko con Svitolina, Italia eliminata
-
Madonna, Taylor Swift e soliti imprevisti per gli Mtv Awards a Los Angeles
-
Attentato contro posto di polizia in Pakistan, 11 morti
-
Alessio vince la 68/a edizione del Festival di Castrocaro per Voci nuove
-
Il suono di quattro violini Stradivari e due Guarneri del Gesù, evento a Genova
-
La nazionale al lavoro a Roma, dopo il ko col Belgio testa alla Turchia
-
Bjk Cup: Grant sconfitta da Kalinina, Ucraina avanti 1-0 sull'Italia
-
Caldo sposta orari e riduce ingredienti, ristoranti si scoprono vulnerabili a El Niño
-
Stretta contro il greenwashing, da domani al via le nuove norme Ue
Il Kenya con l'incubo Hiv dopo il blocco degli aiuti Usa
Il missionario italiano: 'Possibile catastrofe umanitaria'
Freddie del Curatolo In Kenya è panico per almeno un milione e mezzo di malati di Hiv e per gli operatori umanitari, dopo il blocco degli aiuti americani voluti da Donald Trump. A quasi un mese dalla decisione di Washington di congelare per 3 mesi i finanziamenti all'agenzia americana Usaid, gran parte dei quali sono destinati all'Africa, la situazione in alcuni Paesi in via di sviluppo, inizia a diventare molto pesante, specialmente nel campo della sanità. A Nairobi, l'ente statale per la distribuzione dei farmaci Kemsa ha lanciato l'allarme avvertendo che le scorte di alcune medicine "salvavita", come ad esempio gli antiretrovirali per i malati di Hiv, stanno terminando e che se la situazione dovesse perdurare, anche per quanto riguarda malaria ed altre malattie le strutture pubbliche sarebbero impossibilitate a fornire medicinali gratis o a prezzi accessibili per la popolazione. "Le conseguenze potrebbero essere catastrofiche, perché a differenza degli altri progetti americani tagliati o sospesi, nel campo dei diritti umani o della governance, la sanità non può attendere e quella keniana dipende moltissimo da Usaid", spiega parlando ad ANSA Padre Renato Kizito Sesana, prete comboniano che opera da più di 50 anni in Africa e a Nairobi ha fondato la comunità Koinonia che aiuta i ragazzi di strada delle baraccopoli. Per Padre Kizito tre mesi per il Kenya sono una pericolosissima eternità. "Se non verranno garantite almeno le emergenze, e quella dell'HIV in Africa lo è, aumenteranno in men che non si dica i malati gravi e i morti". La preoccupazione degli operatori keniani sul campo è più che evidente. Per John Muli, co-fondatore della comunità Salama che si occupa delle madri adolescenti della baraccopoli di Kibera, la più estesa e popolosa del continente africano, dove è già evidente la difficoltà di accedere a farmaci che senza gli aiuti Usaid, costano troppo per le giovani donne dello slum. Questo può a breve attivare una catena di situazioni disperate. "Molte di loro sono sieropositive ed in cura con medicinali americani che evitano la trasmissione dell'Aids da madri a figli durante l'allattamento - dice Muli ad ANSA - c'è molta paura per la sorte di tanti neonati. In più se le giovani vorranno continuare a curarsi, avranno bisogno di denaro e per procurarselo saranno costrette a prostituirsi, con il rischio concreto di una nuova crescita esponenziale della malattia a Nairobi, anche perché Usaid distribuiva gratuitamente anche i preservativi". A Kibera attualmente più di una persona su 10 è sieropositiva, il doppio della media nazionale, una media che rischia di aumentare in maniera esponenziale di giorno in giorno. La richiesta delle organizzazioni non governative agli Usa è quella di riattivare almeno il piano sanitario Pepfar, che in 20 anni in Africa orientale ha elargito oltre 8 miliardi di dollari, a fronte di 110 miliardi totali per la risposta globale ad Hiv e Aids.
H.Romero--AT