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Ispettorato sicurezza nucleare, acque, suolo e alimenti, radioattività sotto controllo
Le concentrazioni misurate non costituiscono alcun rischio per la salute e per l'ambiente
I dati del 2024, per un totale di 61.400 misure, delle quali 48.400 in 13.500 campioni ambientali e 13.000 in 4.000 campioni alimentari, sono stati raccolti nel database Sinrad, gestito dall'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione. Dalle misurazioni effettuate su campioni di acque, suolo e alimenti emerge che le concentrazioni non hanno rilevanza dal punto di vista radiologico e non costituiscono alcun rischio per la salute e per l'ambiente. Lo rende noto lo stesso Ispettorato con la pubblicazione del Rapporto "Reti nazionali di monitoraggio della radioattività ambientale". Sebbene i risultati dei rilevamenti radiometrici siano anche nel 2024 sostanzialmente stazionari, permane comunque l'esigenza di un sistema di monitoraggio efficiente, affidabile e credibile, utile a fronteggiare possibili situazioni di emergenza che potrebbero derivare da incidenti nucleari transfrontalieri, anche connessi ad eventi bellici. Il rapporto Isin contiene una sintesi dei rilevamenti radiometrici effettuati nel 2024 dalla Rete nazionale di Sorveglianza della Radioattività ambientale costituita dalle Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente e dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali. "Queste reti - il commento del direttore Isin, Francesco Campanella, nella nota introduttiva del report - hanno un ruolo di importanza strategica per il Paese: il monitoraggio continuo dei comparti ambientali e alimentari consente infatti di rilevare prontamente eventuali anomalie, e di attivare, ove necessario, misure di emergenza adeguate sul territorio nazionale, connotate da tempi di risposta che siano coerenti con l'obiettivo di minimizzazione dei potenziali impatti sulla salute dei cittadini, e sull'ambiente".
P.Hernandez--AT