-
Corteo a Tunisi per la liberazione dei quattro attivisti della Flotilla Soumoud
-
Serie A: doppiette di Koné e Lautaro, 2-2 tra Roma e Inter nella sfida al vertice
-
Houthi rivendicano, 'colpiti obiettivi sensibili a Riad e impianti Aramco a Yanbu'
-
Calcio: l'Arsenal crolla 3-0 a Brighton, Arteta 'che ci sia di lezione'
-
Calcio: Fiorentina; Fagioli, 'contro il Napoli servirà la partita perfetta
-
Premier: il Tottenham perde ancora, De Zerbi bacchetta i giocatori
-
L'Honduras prepara il bombardamento delle nuvole contro la siccità
-
Berlinesi al voto fra l'emergenza casa e la rabbia per il degrado
-
Ex Pussy Riot, 'io reclutata da Mosca e costretta a spiare per loro'
-
Scarponi distrutti dal freddo, imbarazzo per i Marines nell'Artico con la Nato
-
Abusi e maltrattamenti sulle migranti nei centri di Ceuta, aperta un'indagine
-
Media, 'Netanyahu accorcia la visita negli Usa, non vedrà Elon Musk'
-
Yemen, in 24 ore 48 morti negli scontri tra Houthi e forze governative
-
Il costo della guerra in Iran supera le stime del Pentagono, oltre 45 miliardi
-
Kiev, 'colpite postazioni russe nel Donetsk e a Zaporizhzhia'
-
Trump propone un nuovo nome per l'IA, 'chiamiamola superiore o estrema'
-
Calcio: Allegri, 'a Firenze una della 4-5 partite più importanti della stagione'
-
L'Amorino torna restaurato alla Gypsoteca canoviana
-
Serie A: il Cagliari passa a Udine grazie a Maldini, il Torino ferma il Bologna 1-1
-
Shakira ipnotizza 50mila fan a Madrid, 'Io lupa torno al mio branco'
-
Veglie e proteste dopo una serie di femminicidi vicino a Johannesburg
-
De Cataldo, 'Romanzo Criminale in lirica è un sogno che si avvera'
-
Atalanta; Sarri, con la Juve non è partita tra Spalletti e me
-
Mazzola: il sindaco Sala, "simbolo di talento e fedeltà a una sola maglia"
-
Dombrovskis, 'pagamenti del Pnrr possono non essere allineati ai costi'
-
Atalanta, Kossounou salta la Juventus per un risentimento muscolare
-
Figc: Abodi sul caso Malagò "decida lo sport, spero di non intervenire"
-
Figc: Malagò "oggi sono sotto attacco, di questa vicenda io vittima"
-
MotoGP: Austria, Martin vince la Sprint davanti a Marc Marquez
-
Dombrovskis, 'sugli asset russi aperti a diverse opzioni'
-
Media, 'fumo e fiamme vicino all'aeroporto di Riad'
-
Houthi, 'non siamo in guerra con l'Italia ma i vostri aerei sono in Arabia Saudita'
-
'City of Blood', con riscaldamento globale e vampiri la realtà è un horror
-
Amorim "col Benfica serviva rotazione, ko non colpa di singoli"
-
Sanremo, riconoscimento speciale a Carlo Conti ai Byd Music Awards
-
Il Teatro-edicola del Foggiano finisce sulla rivista della Stanford University
-
Spaziani (Confedilizia),in manovra chiediamo cedolare secca sui negozi
-
Mazzola: Rivera "noi grandi amici, non abbiamo mai capito la staffetta"
-
Il Museo di Storia naturale di Parigi compie 400 anni, grande mostra su arte e scienza
-
Media, Mosca denuncia un grave attacco informatico sul voto online
-
Allarme Codacons, gasolio sfiora 2,9 in autostrada; fino a 3,1 euro per il servito
-
MotoGP: Austria, Martin in pole position
-
Cgia, il credito al consumo sfiora i 178 miliardi, in 9 anni +62%
-
Porretta Soul Festival in un docufilm su Rai2, viaggio tra musica e immagini
-
MotoGP: Austria, Marc Marquez il più veloce nelle seconde libere
-
Mazzola: Marotta "era l'Inter, ne custodiremo il ricordo"
-
La Treccani ricorda Mariangela Melato, diva nuova, leggera e impegnata
-
Abi,ad agosto accelerano prestiti a famiglie e imprese, tassi al 4,19%
-
Cna, "la bolletta dell'energia aumenta ancora per tre pmi su quattro"
-
Mazzola: l'Aic, fu tra i firmatari dell'atto costitutivo dell'associazione
May el-Toukhy, 'poche registe a Venezia? Un problema strutturale'
La cineasta in gara con 'Woman Unknown', un film sull'invisibilità delle donne
(di Francesco Gallo) Arriva oggi in concorso all'83/a edizione della Mostra del Cinema di Venezia l'unico film tra i 21 in corsa per il Leone d'oro diretto da una donna, ovvero la regista danese di origine egiziana May el-Toukhy che porta al Lido 'Woman Unknown'. Si tratta della storia drammatica di una cameriera e giovane governante, Marie (una straordinaria Mathilde Arcel), che sta per sposare il ricco e anziano vedovo per cui lavora, Christian. Siamo nella Danimarca del dopoguerra. La donna, però, custodisce un segreto: durante la seconda guerra mondiale ha avuto una relazione con un soldato tedesco e il suo passato minaccia di tornare a chiederle il conto. È così costretta a fare tutto ciò che è in suo potere per preservare il suo nuovo status di padrona di casa nel caos del dopoguerra. Il film sarà distribuito in Italia da Lucky Red. "Tutto è nato - dice la regista oggi al Lido - da una foto riproposta da un giornale danese con una donna seduta su una panchina con i vestiti strappati. C'era un che di pornografico in quella foto e aveva poi una svastica dipinta sulla schiena. Così abbiamo iniziato a fare delle ricerche e scoperto che queste foto erano un monito rivolto alle donne a usare bene il proprio corpo. Ho sentito così subito l'opportunità di raccontare questa storia". Le ricerche su questo tema hanno coinvolto anche l'attrice protagonista Arcel: "Ho avuto molto tempo per fare ricerche sulle storie di queste donne, alcune ancora viventi, e spesso ancora perseguitate. Una cosa davvero molto importante per me questo studio perché mi ha dato l'opportunità di fare un buon lavoro per il mio personaggio. Quando si conosce bene il materiale con cui si lavorerà ci si può permettere anche di improvvisare e capire meglio che cosa succede davvero tra i vari personaggi". "Il cuore del film? È il corpo della donna in quanto campo di battaglia come parte del territorio nazionale" spiega ancora May el-Toukhy. Come mai è l'unica cineasta donna in concorso a Venezia? "Penso si tratti di un problema strutturale che io, tra l'altro, ho incontrato in tutta la mia carriera. Spesso ho avuto difficoltà a realizzare i miei film. Dopo aver concluso gli studi ci sono voluti 6-7 anni per realizzare il mio primo lavoro e questo non è successo invece ai miei compagni uomini. E poi che dire del budget? Noi, in quanto registe, abbiamo a disposizione un budget diverso, molto più basso, una cosa che colpisce anche gli attori che vogliono lavorare con noi. Questo ovviamente vale anche per la narrazione che si crea intorno al cosiddetto 'genio maschile': io non ho mai letto un articolo in cui si parli invece di una donna regista considerata un genio. Sarei davvero felicissima se i registi uomini in concorso e i delegati presenti si ponessero la stessa domanda, perché 'siamo tutti il problema, ma siamo anche tutti parte della soluzione'. Il mio film parla in fondo dell'invisibilità delle donne, parla proprio dell'essere trattate come oggetti, del non avere voce".
Ch.Campbell--AT
