-
Media Teheran, delegazione iraniana lascia i colloqui in protesta contro Trump
-
Leader Hezbollah, 'non c'è alcuna zona di sicurezza per Israele in Libano'
-
Ghalibaf, 'Trump stia attento a quello che dice, il nostro esercito è pronto'
-
Della Valle (Tod's), per la moda il peggio è passato
-
>ANSA-FOCUS/Simon Cracker, l'estate fastidiosa di chi non ha soldi
-
Media Iran, 'pausa nei colloqui per consultazioni interne'
-
Medimex 2026, Premio Assante ai Pet Shop Boys dopo il live a Taranto
-
Scott Eastwood, un figlio d'arte moltiplicato per cento
-
Franco Nero, in memoria dei bambini di Gaza per Un mare di piccoli lenzuoli bianchi
-
Trump, Starmer si dimetterà, ha fallito su immigrazione ed energia
-
Mondiali: Fifa distribuirà 871 milioni alle 48 in gara, è record
-
Trump minaccia, 'Iran fermi i suoi proxy in Libano o colpiremo ancora'
-
Claudio Covato vince Musicultura, arena sold out con le Vibrazioni e Sorrenti
-
Trump all'Iran, 'se chiudete Hormuz non avrete più un Paese'
-
Sua anche la crono finale, Finn vince il Giro Next Gen
-
Vance, 'abbiamo fatto progressi nelle ultime ore, speriamo di farne altri'
-
MotoGp: Rep. Ceca; vince la Ducati di Marc Marquez, terzo Bagnaia
-
Nabil Shehata, 'La musica unisce le persone e ci insegna a vivere insieme''
-
Media Iran, 'Hormuz chiuso finchè non sarà rispettata la tregua in Libano'
-
Negli enti pubblici 117 cariche da rinnovare entro l'anno
-
Si estende allerta super caldo pure in Gb, attese temperature fino a 37 gradi
-
Via ai colloqui sull'Iran, incontro tra delegazione Usa e Pakistan
-
Pezeshkian, 'non cerchiamo l'atomica, ma non rinunceremo ad arricchimento uranio'
-
Hamas, nove morti e 41 feriti a Gaza nelle ultime 24 ore
-
A Skopje l'ottavo Pride è marcia di protesta, 'no all'emarginazione'
-
Kiev, tre morti e diversi feriti in raid russi nell'est
-
Trump, diverse persone arrestate per vandalismo alla vasca al Lincoln Memorial
-
Ondata di caldo in Francia, vietato il consumo di alcol nelle zone in allerta rossa
-
Messina e Rizzo nuovi direttori creativi di Moschino
-
MotoGp: Bezzecchi squalificato a Brno 'chiedo scusa a tutta la comunità del Circus'
-
Mondiali: Nagelsmann 'è stata la vittoria del gruppo'
-
Media Iran, 'lo stretto di Hormuz resta chiuso'
-
Ancora ribassi per i carburanti, benzina al self a 1,837 euro
-
Carlo III pubblicherà la dichiarazione dei redditi, è la prima volta di un re inglese
-
Mondiali: Tunisia-Giappone 0-4
-
Media Beirut, 7 morti in nuovi raid israeliani nel sud del Libano e nella Bekaa
-
Vance arrivato in Svizzera per i colloqui con l'Iran
-
Smotrich: 'Resteremo per anni nelle zone che controlliamo in Libano'
-
Mondiali: Ecuador-Curaçao 0-0
-
Trump difende i lavori alla vasca del Lincoln Memorial
-
Mondiali: la Germania batte in rimonta la Costa d'Avorio, 2-1 al 94'
-
Mondiali: Germania-Costa d'Avorio 2-1
-
Motogp: ricorso respinto, i giudici confermano la squalifica a Bezzecchi
-
Vance parte per la Svizzera per i colloqui con l'Iran
-
Mondiali: l'italiano Mariani arbitrerà Colombia-Congo
-
Atletica: Andy Diaz torna a volare, salta 17,24 nella finale scudetto a Rieti
-
Europei scherma: le azzurre del fioretto ancora d'oro, battuta la Francia
-
Mondiali: Doku un caso, vuole lasciare il Belgio per la nascita del figlio
-
Mondiali: Olanda-Svezia 5-1
-
MotoGp: ricorso Aprilia contro squalifica Bezzecchi a Brno
Nadia Melliti, 'La più piccola' un film per abbattere le frontiere
Migliore attrice a Cannes, la difficile identità in una famiglia musulmana
(di Francesco Gallo) "Il cinema è magico perché, come nel caso di questo film, contribuisce a disturbare il nostro modo di vivere normalmente accettato. Il diritto all'aborto o i diritti delle donne in genere sono nati anche con il sostegno di film disturbanti come questo, capaci anche di abbattere le frontiere". Così al Bif&st Nadia Melliti, vincitrice a Cannes come miglior attrice per il suo ruolo in 'La più piccola', terzo film da regista di Hafsia Herzi, attrice e regista franco-tunisina, tra le interpreti più amate di Abdellatif Kechiche. Il film, che sarà in sala con Fandango dal 23 aprile, è tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Fatima Daas, pubblicato in Italia da Fandango Libri. Melliti nel film è Fatima, diciassette anni, la più piccola di tre sorelle di una famiglia musulmana di origine algerina. Cresciuta tra affetto familiare e tradizioni, affronta il delicato equilibrio tra preghiere sussurrate e sogni proibiti. Studentessa di filosofia a Parigi, Fatima intraprende un viaggio alla ricerca della propria identità che la porta a frequentare una giovane coreana, Ji-Na (Ji-Min Park), che la inizia al sesso lesbico. E questo sempre nel tentativo di conciliare cuore, amore e devozione. Che ne è oggi in Francia dell'integrazione tra cultura islamica e Occidente? "Ne so poco - dice l'esordiente attrice ventitreenne, che viene dal calcio femminile professionistico -, ma è un peccato che non ci sia questa volontà di integrazione. La bellezza del mondo sta proprio nel fatto che si possa viaggiare e scoprire modi di vivere completamente diversi, a patto però che le persone non facciano del male, siano felici, possano vivere senza alcuna tensione". E ancora l'attrice: "Se guardiamo un po' alla situazione delle guerre oggi, sono in genere dovute all'ignoranza, alla mancanza di empatia nel capire gli altri". Come ha reagito la sua famiglia nel vederla in un film nel ruolo di una lesbica? "È stata molto, molto sorpresa perché fino a quel momento mi vedevano solo giocare a calcio negli stadi, quindi non si aspettavano proprio di vedermi su uno schermo. Comunque non ci sono stati problemi: faccio parte, per fortuna, di una famiglia di liberi pensatori". Com'è nata la sua passione per il calcio? "Mi sono appassionata quando ero molto piccola, perché giocavo a scuola con i miei amichetti. Mi piace perché è uno sport collettivo, una cosa che ho ritrovato anche nel cinema, perché l'attore non è mai solo e c'è la stessa solidarietà di gruppo. Per quanto riguarda i miei giocatori preferiti, che mi hanno ispirato, sicuramente Ronaldo e Zidane. Ma prima di darmi al calcio mi ero appassionata alla lotta, che non è affatto uno sport collettivo e che alla fine, non a caso, ho mollato; ho avuto anche una parentesi con la chitarra". Alla fine cosa sceglierà, calcio o recitazione? "Entrambi - risponde sorridendo l'attrice, che ha origini italiane da parte paterna -. Il cinema è qualcosa di immortale, resta anche quando non ci sarò più e questo mi piace molto. Come amo il fatto che, quando interpreto i personaggi, mi sembra di morire un po'". Da sottolineare infine che il film ha ricevuto anche la Queer Palm e che Nadia Melliti ha vinto anche il premio come Miglior Attrice Emergente ai César 2026.
W.Morales--AT