-
Sindaco Mosca, 'respinto un nuovo attacco con droni sulla città'
-
Colombia, de la Espriella vince di un soffio e la sinistra vuole il riconteggio
-
Colombia, de la Espriella si proclama vincitore
-
Elezioni in Colombia, Petro chiede di attendere lo scrutinio ufficiale del voto
-
Colombia, dai primi dati de la Espriella in leggero vantaggio
-
Trump, 'deluso non solo dall'Italia ma da tutti i leader della Nato'
-
Mondiali: Belgio-Iran 0-0
-
Media, i colloqui con l'Iran e i mediatori continuano nella notte
-
Media, fra Usa e Iran progressi su Hormuz, in Svizzera si è parlato si nucleare
-
In 30mila a San Benedetto del Tronto per l'unica data italiana di Ricky Martin
-
Europei scherma: bis Italia, anche gli azzurri del fioretto vincono l'oro
-
Serena Williams fa sul serio, a Wimbledon in gara nel singolare
-
L'estate dei (non) tormentoni, e Samurai Jay ne approfitta
-
Ostigard assiste a distanza alla nascita del figlio, è il Mondiale dei papà
-
Tra arte e moda, Qasimi porta l'opera di Hassan Sharif in passerella
-
Alla Milano Fashion Week l'evoluzione di Canali, 'oggi paga la coerenza'
-
Eleventy festeggia 20 anni in equilibrio tra stile e comfort
-
Mondiali: Spagna-Arabia Saudita 4-0
-
Media Teheran, delegazione iraniana lascia i colloqui in protesta contro Trump
-
Leader Hezbollah, 'non c'è alcuna zona di sicurezza per Israele in Libano'
-
Ghalibaf, 'Trump stia attento a quello che dice, il nostro esercito è pronto'
-
Della Valle (Tod's), per la moda il peggio è passato
-
>ANSA-FOCUS/Simon Cracker, l'estate fastidiosa di chi non ha soldi
-
Media Iran, 'pausa nei colloqui per consultazioni interne'
-
Medimex 2026, Premio Assante ai Pet Shop Boys dopo il live a Taranto
-
Scott Eastwood, un figlio d'arte moltiplicato per cento
-
Franco Nero, in memoria dei bambini di Gaza per Un mare di piccoli lenzuoli bianchi
-
Trump, Starmer si dimetterà, ha fallito su immigrazione ed energia
-
Mondiali: Fifa distribuirà 871 milioni alle 48 in gara, è record
-
Trump minaccia, 'Iran fermi i suoi proxy in Libano o colpiremo ancora'
-
Claudio Covato vince Musicultura, arena sold out con le Vibrazioni e Sorrenti
-
Trump all'Iran, 'se chiudete Hormuz non avrete più un Paese'
-
Sua anche la crono finale, Finn vince il Giro Next Gen
-
Vance, 'abbiamo fatto progressi nelle ultime ore, speriamo di farne altri'
-
MotoGp: Rep. Ceca; vince la Ducati di Marc Marquez, terzo Bagnaia
-
Nabil Shehata, 'La musica unisce le persone e ci insegna a vivere insieme''
-
Media Iran, 'Hormuz chiuso finchè non sarà rispettata la tregua in Libano'
-
Negli enti pubblici 117 cariche da rinnovare entro l'anno
-
Si estende allerta super caldo pure in Gb, attese temperature fino a 37 gradi
-
Via ai colloqui sull'Iran, incontro tra delegazione Usa e Pakistan
-
Pezeshkian, 'non cerchiamo l'atomica, ma non rinunceremo ad arricchimento uranio'
-
Hamas, nove morti e 41 feriti a Gaza nelle ultime 24 ore
-
A Skopje l'ottavo Pride è marcia di protesta, 'no all'emarginazione'
-
Kiev, tre morti e diversi feriti in raid russi nell'est
-
Trump, diverse persone arrestate per vandalismo alla vasca al Lincoln Memorial
-
Ondata di caldo in Francia, vietato il consumo di alcol nelle zone in allerta rossa
-
Messina e Rizzo nuovi direttori creativi di Moschino
-
MotoGp: Bezzecchi squalificato a Brno 'chiedo scusa a tutta la comunità del Circus'
-
Mondiali: Nagelsmann 'è stata la vittoria del gruppo'
-
Media Iran, 'lo stretto di Hormuz resta chiuso'
Trumpiani lividi per Jimmy Kimmel su Melania
Poca politica sul palco degli Oscar. Bardem condanna Trump e Nehanyahu
(di Alessandra Baldini) Il mondo Maga è livido per Jimmy Kimmel agli Oscar: l'ex quattro volte conduttore della notte delle stelle ha sparato a zero sul documentario della First Lady Melania Trump provocando gli strali del direttore della Casa Bianca Steven Cheung. "Un cialtrone privo di classe, uno che proietta la sua depressione sugli altri. Gli unici che gli danno attenzione sono le elite di Hollywood", ha tuonato su X Cheung dopo che Kimmel, da anni ai ferri corti con Donald Trump e l'anno scorso sospeso temporaneamente dalla Abc dopo un malinteso su una battuta sull'assassinio dell'attivista conservatore Charlie Kirk, con il film pagato da Amazon 75 milioni di dollari non era stato per nulla tenero. "Trump sarà su tutte le furie per il fatto che sua moglie non ha ottenuto neanche una nomination, ma tra Melania e Sinners abbiamo avuto l'anno dei vampiri", aveva detto il comico, tornato sul palco per presentare l'Oscar per i migliori documentari, uno dei quali, Mr. Nobody Against Putin, ha regalato uno dei momenti politici più forti della serata. Premiato per un film che documenta la trasformazione della scuola in uno strumento di propaganda del regime, il regista David Borenstein ha denunciato sul palco con forza i governi che "ammazzano i loro cittadini sulle strade delle nostre maggiori città" e "gli oligarchi che prendono il controllo dei media". Siamo di fronte a una scelta morale, ha detto Borenstein che poi, parlando nel backstage dopo la cerimonia, ha sottolineato che, lavorando con una squadra di russi per questo film, da americano ha cercato di confrontare la situazione negli Usa con quella della Russia: "Qui sta succedendo più in fretta. Trump si sta muovendo molto più rapidamente di quanto non abbia fatto Putin nei suoi primi anni". Borenstein ha spiegato che il suo film documenta "come si perde un paese attraverso tanti piccoli atti di complicita'". Rispetto ad anni come quelli del #MeToo, quando le spillette della protesta avevano dominato il red carpet, stavolta in effetti le polemiche politiche sono rimaste relativamente in panchina. Pochi i distintivi Ice Out (notevole quello contro le brutalità dei federali a Minneapolis che la costumista di Hamnet Malgosia Turkzanska aveva appuntato su un abito fatto di spille da balia), mentre Javier Bardem ha portato sul palco lo slogan "Free Palestine" accanto a quello "No a la Guerra" indossato nel 2003 quando la cerimonia degli Oscar seguì di pochi giorni l'invasione Usa dell'Iraq: "Quella era una guerra illegale", aveva spiegato poco prima l'attore di Non è un Paese per Vecchi sul tappeto rosso: "Ora siamo qui, davanti a un altra guerra illegale, creata da Trump e Netanyahu con un'altra menzogna".
A.Clark--AT