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Santamaria, campione MotoGP in 'Idoli - Fino ultima corsa'
In sala coproduzione Italia-Spagna tra velocità e adrenalina
(di Francesco Gallo) 'Idoli - Fino all'ultima corsa' di Mat Whitecross, coproduzione Italia-Spagna dal 19 marzo al cinema con Warner Bros, non è il solito Racing Movie pieno solo di velocità, cavalli motore e rettilinei da 350 chilometri all'ora, ma anche un melodramma familiare con al centro un difficile rapporto padre-figlio. Questa la storia. Edu Serra (Óscar Casas) è un tonico giovane pilota motociclistico troppo intemperante ed aggressivo per trovare un team che si fidi di lui. Così quando Eli (Enrique Arce), team leader dell'Aspar Team in Moto2, gli offre un'opportunità di correre a condizione che sia suo padre, Antonio Belardi (Claudio Santamaria), ad allenarlo, non dice certo di no. E questo nonostante il ragazzo non veda da molti anni il padre, ex pilota ritiratosi dalle piste dopo aver causato la morte di un collega durante una gara, e non abbia certo buoni rapporti con lui. Ma Edu alla fine supera l'odio per il padre che lo ha abbandonato dopo la morte della madre, perché sa che solo lui, sei volte campione del mondo, potrà aiutarlo a realizzare il suo sogno. Da qui i rigidi allenamenti imposti dal padre convinto com'è che per essere un buon pilota non basti la sola tecnica, ma anche e soprattutto il controllo di ogni passione compresa ovviamente quella d'amore. Tutto sembra procedere per il meglio nonostante l'impulsività di Edu e qualche moto distrutta fino a quando non incontra Luna (Ana Mena), una giovane artista che ha appena aperto uno studio di tatuaggi proprio sotto casa sua. Tra le curiosità di questo film c'è che è stato girato direttamente nel paddock della MotoGP, grazie alla collaborazione con Dorna Sports, la società che gestisce il campionato. Insomma nessuna ricostruzione in studio, la troupe ha avuto infatti accesso ai box e alle aree di gara durante eventi reali, lavorando ovviamente in tempi molto ristretti tra una sessione e l'altra. Santamaria ha detto più volte che girare questo film è stata "un'esperienza elettrizzante, adrenalinica ed emotiva anche per la sfida di recitare in un altra lingua". Riguardo l'ambientazione ha poi sottolineato: "È un mondo che non avevo mai frequentato così da vicino e in fondo il paddock del Motomondiale ricorda molto un set cinematografico in quanto un ambiente itinerante dove tutti si conoscono e collaborano per portare avanti uno spettacolo ad altissima intensità." Tra le letture di questo film quella che vede nel personaggio del giovane pilota ribelle Edu una figura che nella MotoGP reale potrebbe ricordare Marc Márquez, mentre piloti che si affidano a disciplina e tecnica ricordano figure come Valentino Rossi o Jorge Lorenzo. Nel cast del film anche Biondo, pseudonimo di Simone Baldasseroni, rapper, modello e attore italiano, Enrique Arce, Saul Nanni, Matteo Paolillo, Mario Ermito, Desiree Popper e Alessandra Carrillo.
W.Nelson--AT