-
Panama ospita la 31/a riunione dei ministri dei Caraibi
-
Pakistan-Qatar, finito il primo round dei colloqui fra Iran e Usa
-
Guatemala, piano per la ricerca di 45.000 scomparsi nella guerra civile
-
Sindaco Mosca, 'respinto un nuovo attacco con droni sulla città'
-
Colombia, de la Espriella vince di un soffio e la sinistra vuole il riconteggio
-
Colombia, de la Espriella si proclama vincitore
-
Elezioni in Colombia, Petro chiede di attendere lo scrutinio ufficiale del voto
-
Colombia, dai primi dati de la Espriella in leggero vantaggio
-
Trump, 'deluso non solo dall'Italia ma da tutti i leader della Nato'
-
Mondiali: Belgio-Iran 0-0
-
Media, i colloqui con l'Iran e i mediatori continuano nella notte
-
Media, fra Usa e Iran progressi su Hormuz, in Svizzera si è parlato si nucleare
-
In 30mila a San Benedetto del Tronto per l'unica data italiana di Ricky Martin
-
Europei scherma: bis Italia, anche gli azzurri del fioretto vincono l'oro
-
Serena Williams fa sul serio, a Wimbledon in gara nel singolare
-
L'estate dei (non) tormentoni, e Samurai Jay ne approfitta
-
Ostigard assiste a distanza alla nascita del figlio, è il Mondiale dei papà
-
Tra arte e moda, Qasimi porta l'opera di Hassan Sharif in passerella
-
Alla Milano Fashion Week l'evoluzione di Canali, 'oggi paga la coerenza'
-
Eleventy festeggia 20 anni in equilibrio tra stile e comfort
-
Mondiali: Spagna-Arabia Saudita 4-0
-
Media Teheran, delegazione iraniana lascia i colloqui in protesta contro Trump
-
Leader Hezbollah, 'non c'è alcuna zona di sicurezza per Israele in Libano'
-
Ghalibaf, 'Trump stia attento a quello che dice, il nostro esercito è pronto'
-
Della Valle (Tod's), per la moda il peggio è passato
-
>ANSA-FOCUS/Simon Cracker, l'estate fastidiosa di chi non ha soldi
-
Media Iran, 'pausa nei colloqui per consultazioni interne'
-
Medimex 2026, Premio Assante ai Pet Shop Boys dopo il live a Taranto
-
Scott Eastwood, un figlio d'arte moltiplicato per cento
-
Franco Nero, in memoria dei bambini di Gaza per Un mare di piccoli lenzuoli bianchi
-
Trump, Starmer si dimetterà, ha fallito su immigrazione ed energia
-
Mondiali: Fifa distribuirà 871 milioni alle 48 in gara, è record
-
Trump minaccia, 'Iran fermi i suoi proxy in Libano o colpiremo ancora'
-
Claudio Covato vince Musicultura, arena sold out con le Vibrazioni e Sorrenti
-
Trump all'Iran, 'se chiudete Hormuz non avrete più un Paese'
-
Sua anche la crono finale, Finn vince il Giro Next Gen
-
Vance, 'abbiamo fatto progressi nelle ultime ore, speriamo di farne altri'
-
MotoGp: Rep. Ceca; vince la Ducati di Marc Marquez, terzo Bagnaia
-
Nabil Shehata, 'La musica unisce le persone e ci insegna a vivere insieme''
-
Media Iran, 'Hormuz chiuso finchè non sarà rispettata la tregua in Libano'
-
Negli enti pubblici 117 cariche da rinnovare entro l'anno
-
Si estende allerta super caldo pure in Gb, attese temperature fino a 37 gradi
-
Via ai colloqui sull'Iran, incontro tra delegazione Usa e Pakistan
-
Pezeshkian, 'non cerchiamo l'atomica, ma non rinunceremo ad arricchimento uranio'
-
Hamas, nove morti e 41 feriti a Gaza nelle ultime 24 ore
-
A Skopje l'ottavo Pride è marcia di protesta, 'no all'emarginazione'
-
Kiev, tre morti e diversi feriti in raid russi nell'est
-
Trump, diverse persone arrestate per vandalismo alla vasca al Lincoln Memorial
-
Ondata di caldo in Francia, vietato il consumo di alcol nelle zone in allerta rossa
-
Messina e Rizzo nuovi direttori creativi di Moschino
Guerritore a Los Angeles: "Anna Magnani parla alle attrici di oggi: non omologatevi"
Presentato al festival fondato da Pascal Vicedomini il film 'Anna' di e con Guerritore
(di Lucia Magi) Anna Magnani non attraversò l'Oceano per ritirare l'Oscar — il primo a un'italiana — vinto per il ruolo da protagonista in 'La rosa tatuata'. Settant'anni dopo, a Los Angeles, a poche ore dalla notte delle stelle, ce l'ha riportata un'altra attrice italiana: Monica Guerritore. Il suo film dedicato alla diva del neorealismo, di cui è anche regista, debutta a Hollywood nell'ambito della 21ª edizione del Los Angeles, Italia - Film, Fashion and Art Festival. "L'aereo non lo prendeva! Come si vede nel film, diceva: non mi fido di quelle cose che manco si sa perché stanno su", sorride Guerritore parlando all'ANSA al margine della proiezione di 'ANNA - The Untold Story' all'Istituto Italiano di Cultura. Nemmeno lei vola volentieri, ma "l'importanza di riportare Anna qui, per farle sentire l'amore e farla tornare a parlare, era più forte della mia paura. Domani andrò a vedere la stella a lei dedicata sulla Walk of Fame, ma la sua presenza l'ho già sentita: l'ho trovata, le ho parlato per strada, al Chinese Theatre…", confida l'attrice. Magnani ricevette la statuetta in seguito, al sicuro da ogni fobia, in una cerimonia all'ambasciata statunitense di Roma. Non tenne mai un discorso di ringraziamento a Hollywood. "Non posso immaginare cosa avrebbe detto sul palco - continua Guerritore, che apre il suo biopic con la notte del 21 marzo 1956, mentre Magnani è in attesa di sapere se l'Academy l'ha scelta - So però quello che ha detto mentre aspettava: 'America, tanto m'hai tolto, tanto m'hai da ridà'. Probabilmente avrebbe ringraziato per aver messo una toppa sul grande dolore che gli Stati Uniti le avevano inferto: da qui è arrivata Ingrid Bergman, che le ha portato via il grande amore Roberto Rossellini". La sua voce, si leva forte anche a 70 anni di distanza. "Portiamo un messaggio per tutte le donne, specialmente quelle che si dedicano al cinema: c'è un altro modo di essere donna, c'è un altro modo di rispettare se stesse, come si è e la propria professionalità. Anna ci sprona a non abbassare la testa". Il film, per cui Guerritore si è messa per la prima volta anche dietro la macchina da presa, è un'ode a quel cinema fatto con gli attori di teatro. "'A un certo punto si schiaffeggia e urla: 'ma che c'ha sta faccia che non va?' Il neorealismo nasce con 'Roma città aperta', con i due più grandi interpreti del momento, che erano attori di teatro, Aldo Fabrizi e Anna Magnani. Sul palco, noi non abbiamo il problema della faccia, abbiamo il problema dell'interpretazione. Ora i visi si assomigliano tutti, devono essere simili". Non è colpa dell'industria statunitense, però. "Hollywood ha fatto lavorare Gloria Swanson, Bette Davis, Katherine Hepburn. Ancora oggi ci sono storie per donne come Meryl Streep, Helen Mirren. Hollywood è troppo intelligente per buttare da parte storie che invece servono. Perché le donne della nostra età non hanno una scadenza come lo yogurt. Non è che a 40 anni le butti, c'è tutta un'isola che è 40, 50, 60, 70 che ha bisogno di essere raccontata". Anna Magnani aveva 50 anni quando vinse l'Oscar. In 'Deceitful Love' ('Inganno', ), che è stato il più grande successo di Netflix degli ultimi anni, Guerritore ne aveva 60. "Eppure avevo tutta la vita davanti, dopo aver incontrato uno come Giacomo Gianniotti!", ride l'attrice ricordando il lavoro con Pappi Corsicato. "Insieme al festival Los Angeles, Italia, volevamo onorare la festa delle donne: quale figura migliore di Anna Magnani? Simbolo di forza, libertà, autenticità", riflette Emanuele Amendola, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura. "Anna è tutto questo, così come lo è Monica, che interpreta questo ruolo in modo straordinario e fa anche da regista - continua la Console Generale Raffaella Valentini - Ancora una volta raccontando quanto è difficile essere donna nell'industria cinematografica".
P.Hernandez--AT