-
Sfuma il sogno dell'Italia del baseball, battuta 4-2 dal Venezuela a Miami
-
Acquisti diffusi tra i principali titoli del listino
-
Borsa: Cina contrastata nelle prime battute, Shanghai piatta e Shenzhen -0,13%
-
Idf, ondata di attacchi a Teheran e a Beirut
-
Tre ragazze fanno causa a Grok negli Usa per immagini pornografiche
-
Attacco con droni e razzi contro l'ambasciata Usa a Baghdad
-
Ecuador, oltre 250 arresti nel primo giorno di coprifuoco anticrimine
-
Borsa: Tokyo, apertura in aumento (+0,90%)
-
Brasile-Bolivia, accordi su energia, turismo e sicurezza tra Lula e Paz
-
La Fiorentina espugna Cremona e va a +4 dalla zona retrocessione
-
Araghchi smentisce Axios, 'ultimo contatto con Witkoff prima della guerra'
-
Trump, ho chiesto alla Cina di far slittare il mio viaggio di un mese
-
Emirati, 'incendio dopo raid di droni su un importante campo petrolifero'
-
Cuba, collassa l'intera rete elettrica e tutta l'isola è al buio
-
Teheran, 'se Usa mandano truppe di terra sarà un altro Vietnam'
-
La scienza si trasforma in danza, primo premio all'italiana Sofia Papa
-
Teyana Taylor si confronta agli Oscar con un addetto alla sicurezza, "mi ha spinta"
-
I numeri degli Oscar 2026 da Autumn Durald Arkapaw all'ex aequo
-
Consalvo (Porto Trieste), per ora nessuna conseguenza dal conflitto
-
Dt atletica paralimpica, 'Bebe Vio super sfida, valutiamo esordio a luglio'
-
Sviluppati materiali dinamici, solidi che diventano morbidi con l'acqua
-
Il direttore del Rof Cristian Della Chiara entra nel board di Opera Europa
-
Borsa: Milano tiene con l'Europa. Gas in rialzo, debole il petrolio
-
Da Antitrust via libera con condizioni a Plenitude-Acea Energia
-
Eugenio in Via di Gioia, a novembre Club Tour 2026
-
Paki Canzi, addio allo storico volto dei Nuovi Angeli
-
Musicultura, Zerofiltro si aggiudica il Premio del Pubblico Banca Macerata
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 77 punti base
-
Champions: per Pedro Neto del Chelsea solo un'ammonizione
-
Borsa: Milano chiude in marginale rialzo, Ftse Mib +0,07%
-
A Verona torna 'Vita in campagna', fiera per gli appassionati del verde
-
Trump, 'la campagna contro l'Iran continua, regime distrutto'
-
Il cervello può distinguere il parlato dell'IA da quello umano
-
Trumpiani lividi per Jimmy Kimmel su Melania
-
Trump minaccia un nuovo attacco a Kharg, 'potrei distruggerla'
-
Bettini (Federmeccanica), 'ex Ilva è l'acciaieria più green d'Europa'
-
Agli Oscar sul red carpet minimalismo e denti da vampiro
-
A Gorizia nasce il nuovo aereo anfibio WF-X, 5 miliardi di effetto su Pil Fvg
-
Grande frammento di missile cade vicino all'ufficio di Netanyahu a Gerusalemme
-
Il 16 marzo di 60 anni fa il primo aggancio tra 2 veicoli spaziali
-
Juli, il produttore dei record annuncia il nuovo singolo "Quelli come me" con Coez
-
L'Oscar a 'Mr. Nobody Against Putin' vincitore dei Job Film Days
-
Fincantieri entra nell'indice Mib Esg
-
Chalamet e DiCaprio, gli Oscar snobbano i re dei 'meme'
-
Barry Lyndon di Kubrick torna in sala per tre giorni
-
Venezuela, 134 candidati per la procura e l'ufficio del difensore civico
-
Zangrillo, l'innovazione tecnologica deve essere antropocentrica
-
Gruppo Tas nomina Salvatore Borgese ceo
-
Borsa: Milano tiene (+0,2%) con l'Europa dopo l'avvio di Wall street
-
Nasce progetto Sport Illumina, Abodi 'riqualificare luoghi per attività motoria gratuita'
'Brides', da Londra in Siria, ritorno all'Islam di due donne
In sala il road-movie firmato dalla regista teatrale Nadia Fall
(di Francesco Gallo) Una storia al contrario, piena di implicazioni politiche e religiose, ma volutamente 'sospesa' senza giudizio morale. È quella che racconta 'Brides - Giovani spose', esordio cinematografico della regista teatrale Nadia Fall ("Bush", "No Masks") che arriva in sala il 5 marzo. Chi sono mai queste giovane spose del titolo? Sono Doe e Muna, due ragazze islamiche che vivono nel Regno Unito e che decidono di scappare dalle loro famiglie e da una società che le discrimina e bullizza e in cui in fondo non si riconoscono, per raggiungere la Siria e iniziare quella che, secondo quanto dicono i social, sarà una nuova vita, migliore e comunque più vicina alla loro tradizione e ad Allah. Ma quando arrivano a Istanbul l'intermediario che dovrebbe accompagnarle al confine non c'è e così si ritrovano sole ad affrontare mille difficoltà, ognuna con il suo particolare carattere. Ovvero la mite Doe (interpretata dall'esordiente Ebada Hassan), ragazza musulmana di quindici anni che lotta contro il razzismo che subisce a Londra, mentre si nutre online di un indottrinamento radicale all'Islam e Muna (Safiyya Ingar), il suo esatto opposto, una ragazza forte e sfrontata che proviene da una famiglia pakistana tradizionale ed è terrorizzata da suo fratello, patriarca della famiglia. Ora queste due ragazze lentamente si avvicinano, tra mille difficoltà e ripensamenti e flash back, a quella Siria che a loro sembra l'Eden. E proprio dopo il confine con la Turchia, ai primi soldati dell'Isis armati e donne in chador il film si interrompe e forse è giusto così. "Mi affascinano quegli anni dell'adolescenza inebrianti ed elettrizzanti, in cui l'amore e la perdita sono sentiti così profondamente e il nostro cervello è letteralmente programmato per prendere decisioni impulsive e pericolose, senza curarsi delle conseguenze - dice la regista -. È un miracolo che qualcuno di noi sopravviva alla propria giovinezza!" Da questa iniziale consapevolezza Nadia Fall, venuta a conoscenza del caso di due giovani donne dell'East London che avevano lasciato la scuola per intraprendere un viaggio attraverso l'Europa fino alla Siria per unirsi all'ISIS, si era resa conto che le due ragazze erano "dipinte dalla stampa britannica come dei veri e propri mostri e non veniva fatto alcun tentativo di capirle". E questo mentre in realtà: "Erano solo giovani ragazze musulmane in una comunità che non le capisce né le sostiene e che si sentivano estranee nel luogo che dovrebbero chiamare casa". E conclude Nadia Fall: "Come donna britannica con origini del Sud Est asiatico, e di fede musulmana, ho spesso evitato di raccontare storie della mia comunità, per paura di essere etichettata o di sbagliare, causando risentimento o addirittura diventando bersaglio di razzismo. Ma oggi - conclude - credo che questa storia debba assolutamente essere raccontata".
A.Ruiz--AT