-
++ Mondiali: 2-0 all'Austria, Argentina ai sedicesimi di finale ++
-
Amb.Fertitta, qualche disaccordo tra leader, ma tra Italia e Usa è vera partnership
-
Polizia, 'tre morti in una sparatoria a Montreal, anche l'aggressore'
-
Trump, 'Iran accetterà ispezioni su armamenti per garantire la trasparenza nucleare'
-
Figc: Simonelli 'a Malagò piena fiducia e sostegno dalla Lega serie A'
-
Il prezzo del gas chiude in lieve rialzo sopra i 42 euro
-
L'animazione alla carica, dai Minions a due 'gatti' d'autore
-
Il Manchester United acquista il terreno per il futuro Old Trafford
-
M¾ss Keta annuncia Hangover girl con Miss Bashful
-
Addio a Clive Davis, il talent scout della musica americana
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 70,3 punti base
-
Borsa: l'Europa chiude in ordine sparso, Parigi -0,25%
-
Le regioni a confronto con Anfir su innovazione digitale
-
Anas-Sis, un modello predittivo per la sicurezza stradale
-
Borsa: Milano chiude fiacca (-0,10%) con Avio, Leonardo, bene Nexi e St
-
Delia annuncia il suo primo album Sicilia Bedda
-
Scotti (Bankitalia), dall'antica Roma all'Euro digitale, fiducia resta essenziale
-
Da Manfredonia a Molfetta, al via la nona tappa del viaggio di Nave Italia
-
Rsa deve restituire 50mila euro a eredi malata Alzheimer
-
A Pollica la dieta mediterranea diventa strumento di prevenzione oncologica
-
Figc: Malagò 'venerdì ho incontro con il ministro Abodi'
-
Il compositore Paolo Arcà nuovo consulente artistico di Bologna Festival
-
All'asta da Christie's i gioielli di Claudia Cardinale
-
Bimbi di 2 e 4 anni morti in auto per l'ondata di caldo in Francia
-
Felice Squitieri nominato commissario straordinario per il Piano casa
-
Addio a Robert Thurman, non solo il padre di Uma
-
Rifiuta il test antidoping, 4 anni di stop a Vondrusova
-
Schwazer "sono innocente ma non mi difenderò più"
-
Borsa: l'Europa viaggia in ordine sparso, a Milano resta in luce St
-
Rarissimo avvistamento di una tartaruga in via di estinzione
-
Cdp ottiene il rating Esg AAA da Msci
-
Dellachà, nuove possibili acquisizioni per De Nora nel settore idrico
-
Usa autorizzano la vendita di una parte del petrolio iraniano
-
Lagarde, fiduciosi che l'inflazione torni al 2%
-
Fondazione musica per Roma, approvato il bilancio 2025 con ricavi record a 34 milioni
-
Anbi, con il caldo perso il 60% della portata del Po in una settimana
-
Wall Street apre cauta, Dj +0,51%, Nasdaq -0,12%
-
Artificial di Guadagnino scaricato anche da Netflix, Focus e A24
-
A Eros Ramazzotti atto formale della cittadinanza onoraria di Joppolo
-
Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc
-
Genova diventa capitale europea della Scienza 2027
-
Media, 'incendio in un centro commerciale in India, almeno 12 morti'
-
Il Belcanto torna protagonista della rassegna Talenti di Bologna Festival
-
Tarantino torna sul set, stavolta da attore
-
>ANSA-FOCUS/ Filming Sardegna, tra Keitel, Roth, Romina e Ron Moss
-
La sterlina riprende quota dopo candidatura Burnham a premier
-
Gabry Ponte, il nuovo singolo Dna con Jovanotti in uscita il 26 giugno
-
L'Iran ringrazia Los Angeles, "prevalga la pace tra tutte le nazioni"
-
Taiwan avvia maxi esercitazioni, testa un potenziale attacco cinese
-
E' morto l'ex presidente della Fed Alan Greenspan
Cameron contro Netflix per l'acquisizione della Warner Bros
Sarandos risponde e lo attacca, entra nella polemica anche Ruffalo
Continua ad inasprirsi lo scontro per l'acquisizione di Warner Bros Discovery che vede in campi opposti Paramount Skydance e Netflix. Ha deciso di schierarsi, proprio mentre sta per scadere il termine posto per la chiusura della trattativa, anche James Cameron, che in una lettera inviata nei giorni scorsi al senatore Mike Lee, presidente della sottocommissione sull'antitrust di Capitol Hill (una delle autorità che sta vagliando la liceità del possibile accordo), sostiene che consentire a Netflix di acquistare lo studio potrebbe infliggere un colpo disastroso alle sale cinematografiche e indebolire una parte essenziale della macchina di Hollywood, con gravi perdite di posti di lavoro. "Il modello di business di Netflix è in netto contrasto con il settore della produzione e dell'esercizio cinematografico, che impiega centinaia di migliaia di americani", scrive Cameron, nella lettera resa pubblica inizialmente da Cnbc. "È quindi in netto contrasto con il modello di business della Warner Brothers, uno dei pochi grandi studi cinematografici rimasti". Il regista teme che se la piattaforma acquisisse lo studio diminuirebbe sostanzialmente il numero di progetti per il grande schermo e questo costituirebbe "un duro colpo per la comunità degli esercenti (i proprietari dei cinema e le loro decine di migliaia di dipendenti) in un momento critico in cui questa produzione verrà reindirizzata allo streaming". Una presa di posizione alla quale ha reagito prontamente il co-ceo di Netflix Ted Sarandos, sempre attraverso una lettera a Mike Lee: "Rispetto enormemente il signor Cameron e adoro il suo lavoro - sottolinea - ma la sua lettera travisa consapevolmente la nostra posizione e il nostro impegno per l'uscita dei film Warner". Il co-amministratore delegato di Netflix ricorda a Lee che "quando ci siamo incontrati e di nuovo quando ho testimoniato sotto giuramento davanti alla sottocommissione ho detto chiaramente che continueremo a distribuire i film della Warner Bros nelle sale con una finestra esclusiva di 45 giorni, esattamente come oggi. Questo non è un obiettivo provvisorio o una linea guida flessibile; è un numero fisso e un impegno fermo". Sarandos aggiunge di aver detto "la stessa cosa al signor Cameron quando ci siamo incontrati il ;;20 dicembre 2025, poco dopo aver annunciato il nostro accordo per l'acquisizione della Warner Bros". Il regista di Avatar viene criticato anche da Mark Ruffalo sul social Threads: "Quindi... la prossima domanda al signor Cameron dovrebbe essere questa - scrive l'attore -: 'Lei è contrario anche al monopolio che un'acquisizione da parte di Paramount creerebbe? O solo a quello di Netflix?'. Credo che la risposta sarebbe molto interessante per la comunità cinematografica e andrebbe posta immediatamente. Mike Lee è contrario anche alla vendita a Paramount? È preoccupato quanto lo è per la vendita a Netflix? Vogliamo tutti saperlo... Parlo a nome di centinaia di migliaia di filmmakers in tutto il mondo".
J.Gomez--AT