-
Nei molari fossili il diario segreto degli elefanti di 125mila anni fa
-
Champions: Kompany e l'emergenza portieri 'Urbig possibile titolare'
-
Giudice serie A, un turno di squalifica a Chivu e Sarri
-
Giudice sportivo 'nessun errore di persona nell'espulsione di Wesley'
-
'I luoghi dell'ascolto', concerti dell'Ort nei cenacoli del Rinascimento fiorentino
-
Accordo al Mimit, Altuglas chiude e licenzia 32 persone a Mestre
-
Sale l'attesa per la Fed, ombre sui possibili tagli dei tassi
-
S&P conferma il rating BB+ di Amplifon dopo l'acquisizione di Gn Hearing
-
Bonus moto e motorini al via, fino a 4 mila euro di contributi
-
Nunzia De Stefano, con Malavia il rap nasconde il disagio dei giovani
-
Il documentario premio Oscar Mr. Nobody Against Putin presto in sala con Zalab
-
Gravina 'apriremo riflessione con l'Aia su pro e contro Open Var'
-
Etna Sky, compagnia apre sito e cerca personale 'appassionato di volo'
-
I pianisti Zeynep Ucbasaran e Peter Maté in concerto per Conoscere la Musica
-
Fonti Ue, 'la maggioranza dei 27 ritiene l'Ets indispensabile'
-
Florovivaismo, stop traffico nel Golfo blocca oltre mille container per Medio Oriente
-
'Vita mia', l'amicizia tra un'anziana nobildonna e una contadina
-
A Fabregas il Premio Bearzot, Gravina 'riconosciamo qualità e formazione'
-
Milan: Fofana, fatico nel nuovo ruolo e non credo sia ciò che cerca Deschamps
-
Zoppas, presto per conoscere impatto guerra su export Italia in MO
-
Netanyahu, morte di Larijani offre a iraniani l'opportunità di rovesciare il regime
-
In corso le riprese di Se ami qualcuno dillo, esordio alla regia di Marco Bonini
-
Tommy Cash torna in Italia con Figaro
-
Borsa: l'Europa accelera dopo Wall Street, Milano +1,7%
-
Jane Fonda contro Streisand dopo il tributo a Robert Redford
-
Itas Mutua approva il bilancio 2025 con 50,4 milioni di utile netto
-
I ricavi dalle vendite di vinile hanno superato il miliardo di dollari negli Usa
-
Amazon accelera le consegne negli Usa, in centinaia di città anche in 1 ora
-
Matera 2026, Eugenio Bennato, Antonella Albano e Mick Zeni per la cerimonia d'apertura
-
Per la Design Week apre il Superstudio Village in Bovisa
-
Il premio 'Arte del Cinema' al Bif&st a Trudie Styler, Valeria Golino e Luisa Ranieri
-
Interfaccia cervello-computer permette di digitare su una tastiera solo col pensiero
-
Napoli-Bari, attivata la prima tratta in Campania
-
Associazioni tpl, da crisi energetica impatto di 30 milioni al mese
-
Cuba consentirà agli emigrati di aprire conti in valuta estera
-
Tpl, via libera del Mit alle navette senza conducente a Imperia
-
Lincei, le università telematiche garantiscano un insegnamento di qualità
-
Stiglitz, 'shock petrolio, uno dei peggiori eventi per la democrazia'
-
In Sicilia 22,5 milioni di turisti nel 2025, meno italiani e più stranieri
-
Alesse (Adm), 'scambi avvengano nel rispetto delle regole e della concorrenza'
-
In arrivo piattaforma europea per garantire cure cardiovascolari in caso di crisi
-
Wayne Marshall dirige la Filarmonica Toscanini il 19 e 20 marzo a Parma
-
Scherma: riprende il Gran Prix di fioretto, 24 gli azzurri a Lima
-
Torna la Audi A2, ma sarà elettrica, il debutto in autunno
-
Calcio: investimenti su sostenibilità, Uefa si lega a Gruppo Schwarz
-
A2a chiude il 2025 con ricavi in crescita a 14 miliardi di euro
-
Germania, fiducia degli investitori a picco con la guerra in Iran
-
Döllner, il primo modello di Audi con tecnologia Sdv nel 2028
-
Orlopp, disposti a sederci con Unicredit ma serve bozza di proposta
-
Döllner, 'Concept C vera auto che segna il nuovo inizio di Audi'
Nel mondo fragile e unico di Jeff Buckley, oltre la leggenda
Arriva il doc di Amy Berg sulla voce di Grace e Halleluja
(di Alessandra Magliaro) Una storia sull'amore e sul desiderio di essere amati, una storia di fragilità e insicurezze, di immenso talento, una storia familiare con un'ombra paterna così ingombrante da esserne schiacciati per la vita, ma soprattutto la storia di una delle voci più belle e uniche della storia del rock. Parliamo di Jeff Buckley, l'anima candida e dolcissima che ha segnato una generazione e che resta leggenda a 60 anni dalla nascita (17 novembre 1966) e a quasi 30 anni dalla morte (29 maggio 1997). Amy Berg, che già su Janis Joplin aveva fatto la stessa operazione, ossia quella di restituire la persona oltre la fama immortale, prova a svelare il mistero Jeff Buckley riuscendo a far parlare per la prima volta la madre Mary Guibert cui era legato in modo viscerale e che è custode della sua eredità artistica, le compagne Rebecca Moore, Joan Wasser, i musicisti Ben Harper, Michael Tighe, Parker Kindred rivelando con immagini inedite, oltre quelle dei concerti e dello storico tour americano, il suo privato nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta. 'It's Never Over, Jeff Buckley', coprodotto da Brad Pitt, standing ovation al Sundance festival, passato alla Festa di Roma, arriva con Nexos Studios come evento al cinema il 16, 17 e 18 marzo pronto a soddisfare la folla di appassionati ansiosi di riannodare il legame con questo artista carismatico suo malgrado. La parola più abusata, leggenda, quando si tratta di Jeff Buckley è davvero difficile da evitare: come definire altrimenti quell'album di esordio, Grace, rimasto poi il suo unico che ha segnato un'epoca ed è considerato tra i migliori album di tutti i tempi? E quelle cover che tanto amava, prima fra tutte Hallelujah di Leonard Cohen ascoltando la quale è impossibile non provare brividi. Jeff Buckley e quella voce meravigliosa, acrobatica, estesa a quattro ottave, baritono, tenore e falsetto insieme, capace di essere femminile e maschile, soul e rock, con dentro tristezza e energia, potente e intimista. Jeff strappa il cuore e continua a farlo in questo documentario commovente da vedere e rivedere per provare a saperne sempre un po' di più di questo ragazzo che conobbe tardi il padre, e che padre: Tim Buckley, leggenda su leggenda, amandolo e respingendolo al tempo stesso, questo musicista che rischiò di non esibirsi perchè la madre fumava l'erba con le amiche nel parcheggio antistante attirando gli strali della polizia di Los Angeles, questo giovane che viveva di musica e per la musica, vorace al punto da arrampicarsi sull'impalcatura del palco del concerto dei Led Zeppelin per respirare la loro energia, quel musicista in cui dentro convivevano Nina Simone, Zeppelin, Nusrat Fateh Ali Khan, Edit Piaf, Soundgarden per lui tutti miti che divennero i suoi primi fan. Che storia quella di Jeff Buckley, per molti versi simile a tanti miti fragili della musica, in lotta con quello che gli altri si aspettavano da lui a cominciare dalla casa discografica. Morì prematuramente il 29 maggio 1997 a Memphis dove si era 'ritirato' per fuggire la pressione dei media, riposare da un tour epocale e preparare il secondo album in una modesta villetta coloniale affittata, leggenda vuole immergendosi nelle onde melmose del Mississipi sulle note di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin, annegato, con in corpo nessuna droga ma una birretta dopo aver lasciato messaggi di amore e orgoglio alla madre Mary che lo ebbe da Tom a 17 anni crescendolo da sola, alla dolce Rebecca e a Joan che ancora oggi non riesce a parlare senza scoppiare a piangere. Nel docufilm di Amy Berg costato anni e anni di indagini, archivio, interviste con l'obiettivo di restituire una persona particolare, Jeff dice "la musica era mia madre, era mio padre" ma passò la vita a evitare il fantasma di Tim, anima inquieta di cui aveva ereditato la voce, morto a 28 anni per il solito mix alcol e droghe che negli anni '70 portò via musicisti fenomenali. La paura di Jeff di perdere la libertà artistica e la pressione che sentiva su di lui suonano oggi, che la parola fragilità non è più un tabù, di enorme attualità. Restano quella voce pazzesca, quell'album Grace mitologico e ora con il doc di Berg anche l'emozione di essere entrati un po' di più nella sua vita.
J.Gomez--AT