-
Cuba, 'secondo blackout nazionale in meno di una settimana'
-
Trump, 'l'Iran vuole fare un accordo io no, li abbiamo distrutti'
-
Serie A: Spalletti, 'Ancora tante gare, possibilità Champions intatte'
-
Media, 'oltre 100 feriti negli attacchi dell'Iran a Dimona e Arad in Israele'
-
Mondiali atletica: Dosso, 'quest'anno un salto mentale, era il mio momento'
-
Serie A: Juventus-Sassuolo 1-1
-
Su Arad impatto diretto di un missile, ingenti danni e bimba grave
-
Mondiali atletica: Dosso vola nei 60 metri, terzo oro Italia
-
Sci nordico: Pellegrino vince l'ultima sprint della sua carriera
-
Milan: Allegri 'proteste sul rigore? Non vorrei che il cuore cedesse'
-
MotoGp: Marc Marquez vince la sprint in Brasile, 2/o Di Giannantonio
-
Kasia Smutniak al Bif&st, 'raccontare le donne è il mio motore'
-
Serie A: Milan-Torino 3-2
-
Masters Miami: Sinner
-
Masters Miami: Dzumhur battuto, buon esordio per Sinner
-
Mondiali atletica: Battocletti trionfa nei 3mila metri, secondo oro Italia
-
MotoGp: Brasile; problemi all'asfalto, slitta la Sprint
-
Audizioni live a Musicultura, a Gianvito Premio del Pubblico Banca Macerata
-
A Praga manifestazione contro il governo Babis, 'non ci rubi il futuro'
-
Media, 'Israele prolungherà la guerra in Iran almeno per altre due settimane'
-
Bts, The Comeback live Airgang su Netflix dalla storica Gwanghwamun Square di Seul
-
Manifestazione a Londra, 'Stop alla guerra in Iran'
-
Pogacar "sono felicissimo di aver finalmente vinto la Sanremo"
-
Calcio: Parma-Cremonese 0-2
-
Turbanti, mostra fotografica con modelli speciali
-
Milei da Orban, 'l'immigrazione che non si adatta è un'invasione'
-
Canottaggio: Galtarossa nuovo presidente federale, eletto con l'85% dei voti
-
MotoGp: Brasile; Di Giannantonio in pole, poi Bezzecchi e Marc Marquez
-
Calcio: Chivu, il silenzio stampa l'abbiamo deciso tutti assieme
-
Inter: Chivu, Bastoni indisponibile con la Fiorentina
-
Plt Holding presenta una lista per Mps, Lovaglio ad e Bisoni presidente
-
Salgono a 22 i Paesi pronti ad impegnarsi per Hormuz dopo la tregua
-
Kopecky vince la Milano-Sanremo donne, terza Gasparrini
-
Prezzo della benzina oggi sotto la media degli ultimi quattro anni
-
Axios, 007 Usa-Israele ritengono che Mojtaba Khamenei sia vivo
-
Calcio: Juve; Spalletti ritrova Vlahovic e recupera Thuram
-
Mondiali atletica indoor, Dosso protagonista nella batteria dei 60 metri con 7''07
-
Crescono le pressioni su Sarah Ferguson, 'testimoni su Epstein'
-
Sci: Cdm; Pirovano vince anche la libera di Lillehammer
-
Pentagono, integreremo l'IA Palantir nelle Forze armate Usa
-
Da Harry Styles a Lady Gaga, lo styling delle star in mostra a Trieste
-
Operazione terrestre dell'Idf nel sud del Libano, 'uccisi 4 terroristi'
-
Londra, 'missili iraniani su Diego Garcia, minaccia a interessi britannici'
-
Ft, 'Ue invita i 27 a ridurre gli obiettivi di stoccaggio del gas'
-
++ Sci: Cdm; Paris vince la discesa di Lillehammer ed e' il secondo jet della storia ++
-
A Singapore maxi-appalto a Woh Hup per l'espansione di Marina Bay
-
Listini delle uova decollano, +27% da inizio anno per quelle allevate a terra
-
Mozart e Haydn, nuovo album di Accademia Bizantina e Ottavio Dantone
-
Coldiretti e Federforeste, 'serve una svolta nella gestione dei boschi'
-
Media iraniani, Usa e Israele attaccano l'impianto nucleare di Natanz
Aldo Fallai per Giorgio Armani, la mostra arriva a Roma
Fu inaugurata da Armani/Silos a Milano nel 2023
(di Patrizia Vacalebri) La mostra Aldo Fallai per Giorgio Armani 1977-2021 era stata inaugurata negli spazi di Armani/Silos a Milano nel 2023. Ora, il progetto dedicato alla collaborazione trentennale tra il grande fotografo e lo stilista scomparso di recente, progetto che nacque a cura dello stesso Giorgio Armani, di sua sorella Rosanna Armani e di Leo Dell'Orco, arriva a Roma, nella storica boutique di via Condotti, per essere visitata fino al 16 novembre. L'esposizione esplora i confini di una collaborazione unica, che ha definito l'essenza stessa di un'estetica che ha fatto breccia nell'immaginario collettivo. Il sodalizio artistico tra Aldo Fallai, fiorentino, classe 1943, e Giorgio Armani è iniziato a metà degli anni Settanta, ancora prima dell'avventura come solista dello stilista, per poi proseguire fino agli inizi degli anni Duemila e riprendere in anni recenti. Al momento del primo incontro, Armani era un giovane stilista freelance. Fallai, diplomato all'Istituto d'arte, era un grafico con una felice inclinazione per la fotografia. L'intesa fu immediata. Il primo, consapevole dei mutamenti sociali in atto che vedevano le donne acquisire potere e gli uomini vestirsi con più consapevolezza, era determinato a riscrivere le regole del vestire, creando un vero e proprio lifestyle. Il secondo lo accompagnava nella definizione di un immaginario nel quale evocazioni cinematografiche e cenni neorealisti si mescolano a echi della pittura tardorinascimentale e manierista, in una messa in scena che sa di vita e che per questo è profondamente autentica. L'uso del bianco e nero, e l'astrazione narrativa che ne deriva, è la scelta vincente: le immagini sono infatti immediate e senza tempo, di pura invenzione ma come catturate in un istante reale. Insieme aspirano a dipingere scene della miglior vita possibile, situazioni nelle quali lo spettatore si può rispecchiare, e ci riescono perché le immagini sono in primo luogo ritratti, o fotogrammi di un lungometraggio: pur concepite per far conoscere le collezioni, si concentrano sul carattere dei personaggi, facendo degli abiti un sottile complemento dell'essere, rispecchiando l'idea dello stilista che eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare. "Lavorare con Aldo mi ha permesso, fin da subito - aveva dichiarato Armani nell'inaugurare la mostra nel 2023 - di trasformare in immagini reali la fantasia che avevo in mente: che i miei abiti non erano soltanto fatti in una certa maniera, con certi colori e materiali, ma rappresentavano un modo di essere, di vivere. Perché lo stile, per me, è un'espressione totale. Insieme, in un dialogo sempre fluido e concreto, abbiamo creato scene di vita, evocato atmosfere, tratteggiato ritratti pieni di carattere. E rivedendo oggi tutto il lavoro realizzato, sono io stesso colpito dalla forte suggestione che questi scatti sanno ancora emanare, e dalla grande capacità di Aldo di cogliere le sfumature della personalità". "Il lavoro con Giorgio - aveva sottolineato Fallai - è stato il frutto di un dialogo naturale e continuo, e di grande fiducia da parte sua. Entrambi eravamo interessati a mettere in luce un aspetto dello stile legato al carattere e alla personalità, e questo si è tradotto in immagini che appaiono attuali oggi come ieri: una qualità resa evidente dall'allestimento della mostra, che non segue una sequenza cronologica. Dei trent'anni della nostra collaborazione ho ricordi vividi. Le produzioni erano sempre agili, snelle: si otteneva il risultato con pochi mezzi e senza effetti speciali. Questo, penso, ha fatto breccia nel pubblico".
Ch.Campbell--AT
