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Kirill Petrenko dirige l'Orchestra Rai al Bologna Festival
Il 17 ottobre in musiche di Janáček, Bartók e Beethoven
È una sorta di cerchio che si chiude il concerto che conclude, il 17 ottobre alle 20.30 all'Auditorium Manzoni, la rassegna che Bologna Festival dedica da 44 anni ai Grandi Interpreti della classica: a dirigerlo, a capo dell'Orchestra sinfonica nazionale della Rai, ci sarà Kirill Petrenko il quale da alcuni anni è direttore musicale dei mitici Berliner Philharmoniker, proprio quell'orchestra che il 2 maggio scorso aveva aperto il festival. E se per Petrenko questo concerto rappresenta il debutto sotto le Due Torri, la stessa cosa non vale per l'Orchestra torinese che, invece, a Bologna si è già esibita in altre occasioni. Petrenko vanta con l'Orchestra della Rai un feeling particolare: sul quel podio è salito per la prima volta nel 2001, ancora poco conosciuto, per tornarvi poi con regolarità; con essa sperimenta nuovi repertori che poi porta alla Philharmonie di Berlino, con l'Orchestra tedesca più blasonata al mondo. È il caso di questo concerto il cui programma si compone delle poche conosciute Danze Lachiane del compositore ceco Leos Janáček e della suite dal balletto Il mandarino meraviglioso dell'ungherese Béla Bartók. Un programma che per l'ottava tournée con l'Orchestra della televisione pubblica italiana Kirill Petrenko completerà con la Sinfonia N. 2 in re maggiore Op. 36 di Ludwig van Beethoven. "C'è grande attesa per la prima esibizione di Kirill Petrenko al Bologna Festival con la sala sold out da mesi - scrive la direttrice arististica della manifestazione, Maddalena Da Lisca - Il nostro pubblico è abituato ad accogliere i più grandi direttori del mondo, ma c'è sempre una particolare emozione quando questi grandi artisti salgono per la prima volta sul nostro podio. Chiudiamo così in bellezza una stagione che ci ha dato enormi soddisfazioni, iniziata sotto l'egida dei Berliner diretti da Riccardo Muti e proseguita con l'altro grande debutto della London Symphony Ochestra col suo dirrettore Antonio Pappano".
W.Moreno--AT