-
Mondiali, il presidente del Paraguay proclama per oggi festa nazionale
-
Mondiali: agli ottavi
-
Mondiali: Germania-Paraguay, si decide ai rigori
-
Mondiali: Germania-Paraguay, si va ai supplementari
-
Wimbledon: Djokovic batte Wu all'esordio, passa anche Medvedev
-
Media, 'i feriti dell'attentato nel Principato di Monaco sono ucraini'
-
Zelensky, 'Mosca prevede di conquistare il Donetsk entro il 31 dicembre'
-
Monaco, 'l'esplosione avvenuta in serata è probabilmente un attentato'
-
Morta in Venezuela un'altra famiglia di cinque italiani
-
Mondiali: Ancelotti "la squadra ha fatto bene, ha giocato con pazienza"
-
Perù, l'autorità elettorale proclama Keiko Fujimori presidente
-
Wimbledon: Sinner 'non era la situazione ideale, ma non ho mai smesso di crederci'
-
Mondiali: 2-1 al Giappone, il Brasile agli ottavi
-
Farnesina, 11 gli italiani morti nel terremoto in Venezuela, 40 i dispersi
-
Terremoto in Venezuela, aggiornato a 1.719 il bilancio dei morti
-
La custodia della figlia di 3 mesi dietro la strage in Germania, fermato il padre
-
Jeep: Catone, arriveranno sei modelli in Europa entro il 2030
-
Malagò di nuovo al lavoro, mercoledì il primo consiglio Figc
-
Vasco Live 2026 chiude con oltre tre milioni di biglietti venduti
-
La violinista trionfa al Festival internazionale del film d'animazione di Annecy
-
Il prezzo del gas chiude in netto rialzo a 42,7 euro al megawattora
-
Venezuela, individuati tra le macerie i corpi delle due disperse salernitane
-
Wimbledon: Sinner 'non ho giocato al meglio, teso da campione uscente'
-
Wimbledon: Darderi subito fuori, vince Quinn in tre set
-
Festival d'autunno, a Catanzaro si apre il sipario della XXIII edizione
-
Soldini, 'dopo Assaggiatrici torno ai toni di Pane e tulipani'
-
Macron di nuovo con gli occhiali Top Gun, 'ancora un problema all'occhio'
-
Wimbledon: Sinner avanti col brivido, Kecmanovic ko al quinto
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 72,3 punti base
-
Ricerca, con l'Ia frodi a banche diventano più sofisticate
-
Borsa: l'Europa chiude negativa, resta la lente su Hormuz
-
Chiude con 145.000 spettatori a Bologna la 40/a edizione de 'Il Cinema Ritrovato'
-
Trump non molla sul caso Cook, 'adotteremo misure immediate'
-
Borsa: Milano chiude in calo dello 0,20%, giù Buzzi, Stellantis, Inwit
-
A luglio su tivusat un mese di grandi eventi musicali
-
Alice Douard, racconto il sentirsi una madre 'sotto esame'
-
Cook, 'Corte Suprema riconosce indipendenza Fed come essenziale'
-
Trump, grande vittoria alla Corte Suprema sui poteri presidenziali
-
Cercasi nuovi talenti, bob e skeleton si affidano al casting
-
Corte Suprema Usa consente a Lisa Cook di restare alla Fed
-
Corte Suprema Usa, voti per posta possono arrivare anche dopo l'Election Day
-
Mondiali: ct Sudafrica vago sul futuro 'non è saggio decidere da delusi'
-
Mostre grandi e piccole celebrano i 250 anni dell'America
-
Serie A: frasi razziste di Dossena a Davis, il giudice sportivo archivia
-
Wimbledon: Cocciaretto subito eliminata, vince Wang al terzo set
-
Borsa: l'Europa viaggia debole, la lente resta sul golfo di Hormuz
-
Svezia vende sottomarini Saab alla Polonia 'potenziamo il Baltico'
-
Svelate le cinquine dei finalisti delle Targhe Tenco
-
Femmenell, il pluripremiato documentario di Andrea Fortis in esclusiva su RaiPlay
-
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,30%, Nasdaq +1,07%
Barbera, 'al Lido la mostruosità, metaforica e reale'
"Paradossale che 140 film italiani non siano andati in sala"
(di Francesco Gallo) "Il fil rouge del festival? Racconta le mostruosità nel senso sia metaforico che reale, dal Frankenstein di Guillermo del Toro ai dittatori del novecento di ieri e di oggi, da Mussolini a Gheddafi fino a Putin e anche le mostruosità delle guerre a cui assistiamo oggi impotenti, dall'Ucraina fino a Gaza. Ma ci sono anche i mostri che sono tra di noi e di cui non ci rendiamo conto, persone comuni che diventano assassini senza spiegazioni, come la protagonista del film 'Elisa' di Leonardo Di Costanzo. E infine si raccontano le mostruosità dei fanatismi religiosi che soffocano certi paesi, talebani, Afghanistan, Iran e anche la minaccia nucleare come la vede Kathryn Bigelow in 'A House of Dynamite'". Così Alberto Barbera parla di questa 82/a edizione del Festival di Venezia con la stampa. Lo stato del cinema italiano? "Abbiamo selezionato in concorso molti maestri del cinema italiano che non hanno certo bisogno di presentazione, ma va detto mi sarebbe piaciuto trovare anche esordi sorprendenti, più incoraggianti, purtroppo non è stato così. Sono mancate insomma opere prime che facciano pensare a una nuovissima generazione di rincalzo". E ancora il direttore artistico del Lido sullo stato del cinema italiano: "Ci sono tantissimi film italiani dello scorso anno, una quantità enorme, che non hanno mai trovato nessuna uscita né nelle sale, né sulle piattaforme e questo è un vero fenomeno, un fatto su cui vale la pena di riflettere. Abbiamo assistito negli ultimi anni a una crescita esponenziale del numero di prodotti non pari alla capacità di una loro distribuzione, soprattutto in un momento in cui il mercato tradizionale è in sofferenza per i motivi che conosciamo. Le piattaforme poi - ha continuato - non sono certamente in grado di assorbire tutti questi titoli, ma questa non è certo una cosa nuova". Mentre sull'assenza di una regista donna tra i film italiani selezionati in concorso, sottolinea: "Il fatto è che la percentuale delle registe donne a livello europeo come a livello mondiale è ancora bassa, inferiore al 30%. Noi siamo comunque al 32% di presenza femminile nell'intera selezione, quindi siamo più o meno in linea con quello che è il cinema di oggi". Il fatto poi che molti film derivino da fatti di cronaca o libri, per Barbera "corrisponde un po' a una crisi creativa. Nel senso che il grande cinema del passato, come quello italiano anni Sessanta, aveva sceneggiatori straordinari. Uno dei problemi del cinema, lasciatemelo dire, e con questo mi attirerò come al solito l'antipatia della maggior parte di loro, è che oggi manca questo tipo di professionalità". Infine riguardo ai ventuno film in concorso, mette in guardia Barbera: "Hanno tutti una durata media di oltre due ore: sembra essere diventato uno standard. Difficile dare una spiegazione, ma forse dipende principalmente da due motivi: l'influenza del linguaggio e dei tempi delle serie e forse, in maniera magari inconscia e non dichiarata, la voglia di costruire un evento destinato a colpire la curiosità, l'attenzione dello spettatore per costringerlo a uscire di casa e andare al cinema".
A.Moore--AT