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Il regista romeno Mungiu premiato alla Milanesiana
A lui il riconoscimento 'Premio al maestro'
Il regista romeno Cristian Mungiu ha ricevuto ieri sera il 'Premio al maestro' che viene assegnato durante la Milanesiana, rassegna ideata da Elisabetta Sgarbi. Esaustiva la motivazione scritta da Paolo Mereghetti che ha ripercorso la sua carriera dal primo film del 2002, Occidente, a oggi, ovvero a 'Animali selvatici' (2022, in attesa dell'ancor inedito Fjord), dove negli spazi quasi fiabeschi di un villaggio di montagna il suo discorso si allarga dalla Romania all'intera società europea, ai problemi della globalizzazione, dello spopolamento delle aree rurali, alle sperequazioni economiche dell'Unione Europea fino alla stratificazione etnica di cui la Romania è un esempio e che esplode nella straordinaria scena di 15 minuti con cui filma l'assemblea comunale, esempio perfetto di quella volontà di evitare uno sguardo prevalente per non indirizzare la visione dello spettatore". Si tratta di "un lungo (e magistrale) piano sequenza che usa la profondità di campo per 'ridurre la distanza tra il film e il mondo' e far emergere anche quello che sembra restare fuori dalla scena. Lasciando allo spettatore la libertà ma anche la responsabilità di decidere cosa sia giusto e cosa sia sbagliato".
P.A.Mendoza--AT
