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Parte da Milano il viaggio in musica di Cesare Cremonini
A San Siro ospiti Elisa e un commosso Luca Carboni
È un viaggio quello in cui Cesare Cremonini accompagna i 57 mila spettatori che hanno gremito San Siro nel primo dei suoi due concerti milanesi, un viaggio per paesaggi, per emozioni. Un viaggio accompagnato da amici come Elisa e Luca Carboni che salgono a cantare con lui. E un viaggio soprattutto attraverso canzoni, dalle prime a quelle nuovo album che considera il simbolo di una trasformazione personale. Anzi proprio da quello inizia con Alaska Baby, brano che dà il titolo all'ultimo disco frutto proprio di un viaggio fino al Nord estremo degli Usa. Risuonano i suoi successi storici Dicono di me e PadreMadre, da Bagus, il suo primo lavoro da solista, e risuonano anche grazie a un sistema di amplificazione studiato per offrire un suono più possibile omogeneo in ogni punto dello stadio. "Viaggeremo insieme nei posti dove sono stato. Non voglio tornarci più da solo. Voglio tornarci con voi città dopo città, deserto dopo deserto. Tutto quello che ho fatto è diventata musica, liberazione, calore perché è incredibile quello che si può fare con il dolore che si può fare con l'amore". "San Siro viene a sognare con me" invita e il sogno ha le movenze di La ragazza del futuro in cui duetta con la coreografa Erika Ramboldoni. I grandi ledwall alle spalle, sovrastati da cerchi luminosi simbolo del tour (soldout in tutte le date) mostrano quanto accade sul palco ma anche deserti, ghiacciai e vere e proprie coreografie visive grazie alla direzione creativa per cui Cremonini ha potuto contare su Claudio Santucci di Gioforma, al videodesign a cui ha collaborato NorthHouse (che ha lavorato al giubileo di platino della regina Elisabetta e con i Coldplay) e il disegno di luci di Mamo Pozzoli. Otto sono i brani di Alaska Baby inseriti nella scaletta nel live, che Cremonini non vuole sia solo un best of o un "festante karaoke" di brani del repertorio. Non è solo quello ma tutti cantano comunque. Per 'Acrobati' suona un pianoforte di ghiaccio emerso dalla pedana mentre due degli otto performer che si esibiscono con lui fanno evoluzioni all'interno di due cerchi luminosi. "Questo tour fa esordire alcune canzoni e sono tanti anni che aspettavo di poterle cantare", canzoni "rarissime che ti lasciano nudo davanti al pubblico" come 'Ragazze facili', che dedica "alle persone che sono ancora indifese". Ma poi arriva 'Mondo' dal suo Greatest Hits con Jovanotti in video, che sarà sul palco con Carboni alla data romana del tour, e a seguire Logico #1 e Grey Goose per cui resta a torso nudo. Il buio cala, sul parterre si forma grazie ai laser l'illusione di una Aurora Boreale, il titolo della canzone che canta con Elisa, prima ospite della serata, per Aurora Boreale. "Una vera regina, una vera amica. Semplicemente Elisa" la presenta ricordando il primo concerto a San Siro che farà fra poco "e noi - assicura - ci saremo". Torna abbracciando la fisarmonica, che ha studiato apposta, per Figlio di un re. Ma l'emozione vera è la voce di Luca Carboni con cui duetta in 'San Luca' con alle spalle dei virtuali portici bolognesi. Ed è apoteosi. 'Luca, Luca' grida San Siro. "Da tanto non saliva sul palco. Per lui spero sia l'inizio di tanti concerti" dice Cesare. "Mi fate sentire a casa. E' una festa in fondo al cuore. Sono commosso. E' bellissimo essere qui con voi, con Cesare e in questo bellissimo mondo" risponde il cantautore. Ed ecco 50 special, con accanto Ballo, il bassista che con lui ha condiviso anche l'avventura dei Lunapop, e tutti in piedi a ballare. La fine è un regalo al pubblico: Marmellata #25, Poetica, Nessuno vuol essere Robin e ancora Un giorno migliore, tutti insieme a cantare.
M.King--AT
