-
Trump, la causa contro il salone delle feste fatta da pazzi estremisti
-
La forza dello sport per dire no alle dipendenze, ecco progetto 'Peer Education 2.0'
-
Maestri per Cannes, da Almodovar a Farhadi
-
Il Diavolo Veste Prada 2, Streep e Hathaway nelle prime foto del tour mondiale
-
Ad aprile il mondo delle copie architettoniche su Tivùsat
-
Patty Pravo, 'quel giro in 500 a Roma con Jimi Hendrix'
-
Onu, 'se Israele applica la pena di morte sarà crimine di guerra'
-
Borsa: Milano migliore in Europa con Leonardo e Prysmian, scende lo spread
-
Accordo Meta-cinema Usa su etichetta per ragazzi, 'differenza tra social e film'
-
80 anni della Federazione Italiana Pallavolo, il Poligrafico realizza una medaglia
-
E' ufficiale, De Zerbi nuovo tecnico del Tottenham
-
La certezza di Infantino "l'Iran sarà al Mondiale negli Usa"
-
Kings League Italy: sfida dal dischetto tra Fedez e Fabio Rovazzi
-
Borsa: l'Europa conclude in crescita, Londra +0,5%
-
Borsa: Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +1,1%
-
Cdp e il Mauto celebrano Mimmo Frassineti e la cultura d'impresa
-
Octopus Energy, nel dl Bollette finalmente svolta a favore dei consumatori
-
Pif, agente immobiliare tra dolci, amore e fede
-
Accordo Difesa-Gse per transizione energetica nel militare
-
Garante scioperi, revocare il fermo dei Tir del 20-25 aprile
-
Unilever cede il food a McCormick per 13,6 miliardi di euro
-
Rhove ritorna con il singolo Femmina
-
Cerignola e Livorno unite nel nome di Mascagni, 'gemellaggio culturale'
-
'Audrey', Hepburn nel ritratto sincero del figlio Sean con inediti
-
Trump, 'Francia non ha permesso sorvolo a aerei diretti in Israele, lo ricorderemo'
-
Re Carlo negli Usa a fine aprile, visita di Stato confermata
-
Fonti militari francesi, 'nessun limite ad aerei militari Usa
-
Trump, 'difficile per chiunque rimuovere l'uranio dell'Iran'
-
Marrakech: Bellucci supera il primo turno
-
La fiducia dei consumatori Usa sale in marzo sopra le attese
-
Cinecittà lavora con il ministero della Cultura a una grande mostra su Oriana Fallaci
-
Ditel nuovo segretario dell'Autorità portuale Adriatico orientale
-
De Piscopo, 'Pino Daniele è sangue mio, insieme per Napoli al mondo'
-
Marsilio, '8,7 milioni per i bandi per la Film Commission'
-
Mannarino sul palco del No borders music festival 2026
-
La benzina in Usa oltre i 4 dollari al gallone, prima volte in 4 anni
-
Anche Fast Animals and Slow Kids, Moni Ovadia, Laika e Giancane per Sos Palestina2
-
La Passione secondo Matteo, concerto di Pasqua a Santa Cecilia
-
Da sapone a salviette umide,con battericidi in prodotti comuni sale rischio resistenze
-
Sayf, l'8 maggio esce il suo primo album "Santissimo"
-
Mondiali: Gattuso "Bosnia scorbutica, primi 15-20 minuti di fuoco"
-
Louis Vuitton, gioielli ispirati a Monogram per i suoi 130 anni
-
Mondiali: bandiere bosniache e caroselli a Zenica aspettando l'Italia
-
Willie Peyote in tour nei club in autunno
-
Lino Banfi racconta i suoi '90, Non mi fai paura!'
-
Mondiali: maxischermo e visite guidate, cresce l'attesa per Bosnia-Italia
-
Mongini, 'Saipem ha ruolo chiave per l'energia nel Mediterraneo'
-
Ancma, il mercato italiano delle bici chiude il 2025 con un calo del 4%
-
'Tutta Vita', sul grande schermo i più grandi jazzisti italiani
-
Conserve di pomodoro, Italia prima al mondo per export torna seconda per produzione
Francesco Gheghi, il talento è giovane e va a Cannes
Candidato ai David, è in Fuori, sarà nel film su Willy Monteiro
(di Alessandra Magliaro) Ventuno anni, autodidatta, talento istintivo, grande determinazione: è il profilo di uno degli attori giovani in ascesa, capace di sostenere prove interpretative difficili. Francesco Gheghi è candidato al David di Donatello come migliore attore protagonista, tra i più giovani mai nominati per il massimo riconoscimento cinematografico italiano. E sfida nomi del calibro di Elio Germano, Fabrizio Gifuni, Silvio Orlando e Tommaso Ragno. Gheghi ha fatto centro nel film tratto da una dolorosa storia vera, 'Familia' di Francesco Costabile, in cui interpreta Luigi Celeste che ha ucciso il padre (Francesco Di Leva) dopo anni di abusi psicologici e fisici della madre (Barbara Ronchi). Interpretazione per cui ha vinto, in una emozionante notte magica, il premio migliore attore ad Orizzonti alla Mostra del cinema di Venezia. Un 2024 da incorniciare e il 2025 tutto da vedere, incluso il festival di Cannes, nel cast del film di Mario Martone 'Fuori'. "Dove voglio arrivare? Non c'è il piano B, c'è solo un piano A, questo. Finalmente ora vedo la recitazione come un mestiere. Io sono innamorato delle storie, per me la storia è sovrana a prescindere da tutto e con questo faro vado avanti, incrocio progetti, colgo stimoli diversi", dice in un'intervista all'ANSA Gheghi che ha anche firmato una prima regia, una commedia nera con il corto La Buona Condotta premiato, ai Nastri d'argento e a Cortinametraggio, ed è il protagonista di Marcello, di Marcello Lombardi, corto dell'anno ai Nastri. Di storia in storia, come attore o come regista ("più che un mestiere quello lo vivo come un sogno, almeno per ora"), Gheghi intercetta film che hanno un forte gancio con la realtà e con la sua generazione, riuscendo ad esprimerne complessità e disagio. Come il prossimo progetto, tosto come Familia, che anticipa all'ANSA: "Un film su Willy Monteiro - il giovane cameriere capoverdiano brutalmente ucciso nel 2020 da coetanei e medaglia d'oro al valore civile alla memoria, ndr - che dirigerà Vincenzo Alfieri". Titolo provvisorio '40 secondi' come il libro di Federica Angeli (Baldini e Castoldi) dedicato al caso di Colleferro. "È un personaggio diverso dal Luigi Celeste di Familia, molto controverso e ugualmente drammatico questo giovane che interpreto, uno dei quattro violenti e qui c'è il disagio di una generazione perduta". Sui social lo definiscono il Timothée Chalamet italiano, anche per il seguito di giovani che già ha. "Ma è lui che è il Gheghi americano", sbruffoneggia con la sua faccia da joker, lo sguardo intenso, rapace, che non ha paura di guardare dritto, "furbo" si dice da solo. A Venezia ricevendo il premio lo ha dedicato tra gli altri "agli attori della mia generazione", Federico Cesari, Filippo Scotti, Matteo Oscar Giuggioli, Ludovico Tersigni, Gianmarco Franchini, Tecla Insolia, Marianna Fontana, Celeste Dalla Porta "una frase non casuale - spiega - perché è una bella generazione di talenti, siamo in tanti ad impegnarci a trasformare il sogno in un lavoro. La consapevolezza io l'ho avuta con Familia dopo nove anni di tanti bei ruoli - Padrenostro, Piove, Mio fratello rincorre i dinosauri, Il Filo invisibile - mi sono sentito alla pari con Barbara Ronchi e Francesco Di Leva ossia un professionista e non un giovane molto fortunato". Tra i tanti incontri decisivi, Elio Germano, "colui che mi ha fatto innamorare di questo mestiere". Il cinema, Gheghi ce l'ha tatuato sul corpo: "Ho C'era una volta in America sul braccio destro, un film che conosco a memoria e sul sinistro ho Wendy di Peter Pan". Originario di Marino con una famiglia (di ristoratori) che lo sostiene sin dall'adolescenza in questa aspirazione cinematografica, lo consiglia e lo aiuta a tenere i piedi per terra, Gheghi ha avuto un altro incontro bello della sua carriera, quello con Mario Martone. "Prima a teatro con Romeo e Giulietta, poi una piccola parte in Fuori. Mario mi ha detto: 'mi fai questo regalo?' cioè io a lui, roba da pazzi. È lui che lo ha fatto a me facendomi recitare in Fuori il minuscolo ruolo di un cameriere alla Nino Manfredi in una bellissima giornata di set con Jasmine Trinca e Matilda De Angelis. E spero mi richiami presto per il nuovo film".
N.Walker--AT
