-
Missili russi su Kiev, udite esplosioni nella capitale
-
Usa, attacchi contro depositi e postazioni di difesa aera dell'Iran
-
Axios, attacchi Usa contro obiettivi Iran nello stretto di Hormuz
-
Teheran all'Italia, 'fornire supporto logistico è contributo ad aggressione'
-
Basket: l'Italia batte anche la Slovenia, 86-83 in amichevole a Celje
-
Trump, 'l'Iran ha lanciato 4 droni contro navi ad Hormuz'
-
Settecolli: vittoria e record del mondo per Steenbergen nei 100 stile libero
-
Venezuela, il bilancio delle vittime sale a 1.430
-
Media, 'nuovo round di negoziati Usa-Iran a luglio in Qatar'
-
Romina Power a Ylenya, 'tua madre ti sta ancora aspettando'
-
Ciclismo: Jonathan Milan vince in volata il campionato italiano su strada
-
F1: Leclerc "finalmente un weekend senza intoppi, la prima fila va bene"
-
Tornano i Minions e travolgono le icone del cinema da Chaplin a Star Wars
-
Il festival de 'Il Cinema Ritrovato'celebra a Bologna i 100 anni di Mel Brooks
-
++ F1: Russell in pole in Austria, Leclerc in prima fila ++
-
Helvetica, più infortuni se manca l'acqua, da dati Inail +11,3% malattie professionali
-
''Sing Me Softly'', omaggio a Carla Bley alla Casa del Jazz
-
Francesca Michielin ha sposato Davide Spigarolo, poi giro in Vespa
-
Castellitto, "quando monto i film tolgo il sonoro per guardare gli attori"
-
Forte terremoto scuote l'Afghanistan orientale
-
Il re della parodia Mel Brooks compie 100 anni, 'ridere ti mantiene vivo'
-
Giuseppe Battiston, 'che bello sarebbe fare Don Chisciotte'
-
Mondiali: messaggio dell'Iran, l'onore vale più della vittoria
-
Da spiagge ad Abbazie, sul lago di Como torna il festival Musica sull'acqua
-
Bankitalia, guerra blocca i turisti dal Golfo Persico, cali fino al 60%
-
MotoGp: Fernandez vince la sprint a Assen, quarto Bezzecchi
-
Leader Hezbollah, 'accordo umiliante che rinuncia alla sovranità, è nullo'
-
Intesa Sanpaolo deposita alla Consob il documento di offerta per Mps
-
'Commissione religione di Trump, separazione Stato-Chiesa errore'
-
F1: Austria; Mercedes domina le ultime libere, terza la Ferrari di Hamilton
-
Ritorno a Massenzio, dal 2 al 29 luglio l'estate in musica di Santa Cecilia
-
Wimbledon: Sinner, spero nello stesso epilogo dello scorso anno
-
Albano: "Il matrimonio con Loredana? Arriverà"
-
Accordo Israele-Libano, 'riconoscimento mutua sovranità'
-
Troppo caldo, annullato il concerto di Loredana Berté in piazza a Bergamo
-
Bahrein, attaccati da diversi droni iraniani
-
MotoGp: Olanda; prima fila tutta Aprilia con Martin in pole e Bezzecchi terzo
-
Pechino, morto il pilota dell'aereo che si è schiantato ieri su un grattacielo
-
Morta la donna di origini siciliane che era dispersa in Venezuela
-
Salvini, 'su sicurezza stradale numeri incoraggianti da migliorare'
-
Rinnovato il Contratto nazionale lavoratori Autostrade e Trafori
-
Urso convoca principali compagnie petrolifere su prezzi carburante
-
Auto, sul sito Mimit il decreto sugli incentivi a retrofit a gas, 21 milioni in 4 anni
-
Applausi ed entusiasmo alla Scala per Lucia di Lammermoor
-
Surf: Fioravanti nuovo numero 1 mondo,atleta Red Bull prima volta in vetta ranking Wsl
-
Cgia, entro fine giugno le imprese devono versare 22,9 miliardi all'Erario
-
Geolier fa impazzire il Maradona con la leggenda dell'hip hop 50 cent
-
Tajani, accordo Israele-Libano passo avanti, pronti a dare sostegno diplomatico
-
Tajani, soccorritori italiani al lavoro in Venezuela, altri in arrivo
-
L'Iran accusa gli Usa di 'palese violazione dell'accordo di pace
Il seme del fico sacro, ritratto-denuncia sull'Iran
Esce il film di Rasoulof premiato a Cannes e candidato all'Oscar
Arriva in sala, dopo l'ovazione di 15 minuti di applausi al festival di Cannes dove ha vinto il Premio Speciale della giuria e la nomination all'Oscar per il miglior film internazionale (per la Germania) l'atteso Il seme del fico sacro del dissidente iraniano Mohammad Rasoulof fuggito dal suo paese. In sala dal 20 febbraio con Lucky Red e Bim. Il seme del fico sacro è una denuncia del regime del suo Paese ancora più efficace perché vista dall'interno di una famiglia di Teheran. Certo non una famiglia qualsiasi, ma perfetta per rappresentare quella parte di società iraniana, borghese e benestante, che mostra sempre più intolleranza verso ogni costrizione e ha solo voglia di aprirsi alla modernità. Il regista dissidente è riuscito a fuggire clandestinamente dal regime di Teheran e ora vive a Berlino: "Quando stavo attraversando il confine, mi sono girato, ho dato un'ultima occhiata alla mia terra natale e ho pensato 'ci tornerò'. Penso che tutti gli iraniani che sono dovuti partire a causa del regime totalitario tengano una valigia pronta a casa, nella speranza che le cose migliorino", ha sottolineato. Al centro del film, la famiglia del neo-giudice della Rivoluzione, Iman (Missagh Zareh), un uomo di circa cinquant'anni con moglie Najmeh (Soheila Golestani) e due figlie: Rezvan (Mahsa Rostami) e la più piccola Sana (Setareh Maleki). Iman ha da poco ricevuto l'incarico di giudice e così allo stesso tempo deve essere zelante nel suo lavoro e stare attento a non diventare bersaglio dei militanti anti-regime in grande agitazione nelle strade della città (nel film molte le sequenze di scontri in tv), che potrebbero minacciare lui e la sua famiglia. Così all'uomo viene affidata d'ufficio anche una pistola perché possa difendersi in caso di pericolo. Ora, va detto, Iman sembra proprio essere una brava persona, un magistrato capace di andare in crisi quando deve mettere la sua firma per un mandato d'esecuzione, ma certo ha le sue rigidità, crede fermamente al rispetto delle regole ed è un uomo molto religioso che prega sempre al mattino. Per quanto riguarda moglie e figlie, sono mille anni luce avanti, ognuna nella misura della loro età. La moglie segue la tradizione, ma è sicuramente più aperta del marito, mentre le figlie sono divise tra social, selfie, voglia di farsi i capelli blu e adesione, anche se non in modo diretto, alle ragioni di chi si scontra in piazza. Fin qui tutto bene nella famiglia di Iman, ma quando la sua pistola svanisce nel nulla, tutto cambia, diventa poliziotto. Sospetta subito di moglie e figlie, imponendo loro anche un miliante interrogatorio da parte di un suo collega psicologo, e questo mettendo a dura prova i legami familiari fino al tragico finale. Il seme del fico sacro è un film molto potente e dalla doppia anima: una parte iniziale più distesa, e ancora tendenzialmente tollerabile per un'eventuale censura, e poi invece, in chiusura, una denuncia piena del regime degli ayatollah senza sconti.
M.Robinson--AT
