-
Borsa Milano in rialzo con l'Europa (+0,56%) grazie al calo del petrolio
-
F1: Red Bull prolunga il contratto di Hadjar, "con noi fino al 2027"
-
Il prezzo del gas scende sotto 73 euro in avvio di giornata
-
Le Borse europee partono positive, Francoforte +0,57%
-
La Borsa di Milano apre in rialzo (+0,49%), in vetta Banco Bpm
-
Mimit, prezzi carburanti in lieve calo, benzina self a 2,155 euro
-
Lo spread Btp-Bund cala a 87,4 punti in avvio
-
Borse asiatiche incerte, si guarda a Iran e a summit Trump-Xi
-
Euro in lieve calo, scambiato a 1,1425 dollari
-
Prezzo oro in calo, Spot scambiato a 4.329 dollari
-
Prezzo petrolio in calo, Wti scambiato a 89,53 dollari
-
Teheran, 'pronti a infliggere ad aggressori colpi devastanti e imprevedibili'
-
++ Burnham, 'al fianco di Israele ma azioni a Gaza a Cisgiordania ingiustificate' ++
-
Burnham, 'G20 lavorerà a standard sicurezza per l'IA con la presidenza Gb del 2027'
-
Zelensky, 'pronto a incontrare Putin in qualunque momento'
-
Valditara, 'nessuno scontro col Quirinale sui tetti di stranieri nelle classi'
-
Netanyahu, 'da Macron sbalorditiva dichiarazione grottesca'
-
Araghchi a Witkoff, 'Usa revochino blocco navale Usa e scongelino beni Iran'
-
Il cileno Kast critica l'Onu nel suo primo discorso al dibattito dell'Assemblea
-
Trump, 'Witkoff e Kushner hanno incontrato i mediatori iraniani'
-
Macron, 'a Gaza uno spettacolo che ci fa vergognare tutti'
-
Il petrolio chiude in calo a New York, a 94,97 dollari
-
Pirulli (Cisl), al tavolo con le imprese "complessità ma le stiamo affrontando"
-
Landini, al tavolo con le imprese 'la questione salariale è un punto fondamentale'
-
Trump rivela, 'colloqui tra responsabili iraniani e americani all'Onu'
-
Trump, favorevole ad un bando sull'export di diesel Usa
-
Bombardieri, a tavolo con le imprese nodo salari, confronto complesso ma si va avanti
-
In Liguria il terzo osservatorio italiano per il meteo spaziale
-
Anche Jennifer Lopez in Galleria a Milano per Vogue
-
Davide "Boosta" Dileo annuncia il nuovo album strumentalePianorama
-
Il Venezia conferma Stroppa nonostante le cinque sconfitte
-
Red Bull Cliff Diving, la finale 2026 a Polignano a Mare, tre in corsa per il titolo
-
Trump, 'l'Iran sta parlando con noi, anche oggi'
-
Napoli: lesione all'adduttore per Anguissa, fermo per 15 giorni
-
I matematici accusano OpenAI di 'comportamento predatorio'
-
Il prezzo del gas gira in rialzo a 74,04 euro al megawattora
-
Baci ed effusioni spinte allo show di Diesel
-
Mef, la domanda per il nuovo Btp Green ha superato i 110 miliardi
-
Dal visore alla tuta che monitora gli astronauti, progetti Politecnica Marche al Bex
-
Kiev, 'decisione Ue su Usmanov e Fridman vergognosa, Mosca festeggia'
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 89 punti
-
Pirelli approva piano di investimenti negli Stati Uniti per circa 1 miliardo
-
Mondiali ciclismo: Longo Borghini, la mia prima maglia iridata è da brividi
-
Borsa: Milano chiude in calo, pesano banche e assicurazioni
-
Francesca Michielin torna con il nuovo singolo La mia ragazza
-
Codacons, anche con taglio accise gasolio +43% rispetto a un anno fa
-
Borsa: l'Europa chiude contrastata, si guarda sviluppi Usa-Iran
-
Colapesce Dimartino di nuovo insieme sul palco
-
Cop31, obiettivo elettrificazione del 35% dei consumi energetici al 2035
-
Marchesini (Confindustria): 'il confronto con i sindacati va avanti, sono temi complessi'
A Perugia la prima sala cinematografica dedicata a Caligari
Alla cerimonia Borghi, Marinelli, D'Amico e Mastandrea
È a Perugia, al PostModernissimo, la prima sala cinematografica intitolata a Claudio Caligari. Precisamente dieci anni fa iniziava l'avventura della realizzazione di "Non essere cattivo", vero e proprio "film testamento" del regista, ma anche opera diventata cult e rampa di lancio per attori ormai acclamati come Alessandro Borghi, Luca Marinelli e Silvia D'Amico. E sono stati loro, insieme a Valerio Mastandrea, che ha fatto sì che quel film vedesse la luce, a presenziare all'intitolazione della sala al regista. L'occasione è stata ideale anche per annunciare la costituzione dell'Associazione "Banda Caligari", un ente per coordinare e sostenere le iniziative in ricordo del regista e attività volte alla promozione del cinema d'autore. La scelta del cinema perugino è riconducibile alla stima reciproca tra Mastandrea e il PostModernissimo, che nel 2015 quando arrivò nelle sale "Non essere cattivo" insistette a mantenerlo in programmazione nonostante gli scarsi riscontri di pubblico avessero spinto quasi tutte le altre sale italiane a rimuovere il titolo. Decisione coraggiosa che si rivelò oltremodo azzeccata, perché da lì a qualche giorno arrivò la notizia che "Non essere cattivo" era in short-list per rappresentare l'Italia ai Premi Oscar e iniziò il suo grande successo. I quattro, accompagnati anche dai produttori del film, sono stati protagonisti di tre incontri con il pubblico a margine di altrettante proiezioni tutte sold-out. Sono emersi ricordi e aneddoti: "Proprio in questi giorni di dieci anni fa - ha detto Mastandrea - un oncologo ci comunicò che Claudio non sarebbe arrivato a Natale. Invece questo film l'ha girato e montato, anche se poi non l'ha visto finito. Sono dieci anni che raccontiamo cose su quell'esperienza e ricordare Claudio è uno degli appuntamenti più costanti da allora. Per me la realizzazione del film rappresenta la mia prima volta con un ruolo diverso rispetto a quello dell'attore, lì ho trovato il coraggio di assumermi la responsabilità e fare quel salto che non avevo mai tentato". "Claudio era composto di cinema - ha poi ricordato Marinelli - per me è stato un grandissimo maestro. Nel momento in cui ho avuto il coraggio di avvicinarmi per chiedergli qualcosa mi ha offerto sguardi su questa arte davvero memorabili. Ci ha donato la devozione per questo mestiere ma ci ha regalato anche la banda, ovvero tutte le persone che hanno lavorato al film. Ogni volta che ci riuniamo ci rendiamo conto che quell'esperienza è sempre lì, a filo d'acqua". "Grazie a lui ho fatto quel cinema che mi è sempre piaciuto da spettatore - ha ammesso Borghi - e devo dire che questo ha cambiato la mia visione del perché fare cinema. Ricordo la leggerezza con cui arrivavo sul set, cosa che poi non è più successa per molto tempo dato che pretendevo sempre di più da me stesso. Ora è da circa un anno che sono tornato a vivere con felicità questo lavoro, ripensando a quell'esperienza". "Caligari è la sintesi di tutto quel che è la settima arte - ha spiegato infine D'Amico - ed essere sul set con lui o parlarci era quasi mistico, perché di alcune cose che diceva non era così scontato capire il senso profondo. Guidava con una grande consapevolezza, ogni inquadratura non era mai lasciata al caso". L'incasso della serata contribuirà alla costituzione della nascente Associazione "Banda Caligari".
P.Smith--AT