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Artico, alle isole Svalbard nel 2026 temperature di12 gradi sopra la norma
Registrate nella base di ricerca italiana del Cnr
Nell'Artico nel corso del 2026 si sono registrate temperature fino a 12 gradi sopra la norma e temperature delle acque superficiali di 3 gradi superiori alla media: a registrare i dati sono le missioni scientifiche internazionali alle quali partecipano i ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche alle Svalbard isole Svalbard e che saranno presentati in dettaglio della Conferenza polare in programma a Roma dal 5 al 7 ottobre. "Oggi osserviamo un Artico profondamente diverso da quello di appena trent'anni fa e nel quale cambiano contemporaneamente ghiaccio, oceano, atmosfera e biosfera", ha detto Mauro Mazzola, ricercatore dell'Istittuo di Scienze Polari del Cnr e station manager di 'Dirigibile Italia', la stazione del Cnr a Ny-Ålesund, dove da 30 anni ogni anno lavorano un centinaio di ricercatori e tecnici. E' una delle basi di ricerca che raccolgono dati fondamentali per verificare questi profondi cambiamenti: indicano che dal 1993 al 2011, ogni dieci anni la temperatura media è aumentata da 1.1 gradi a 1.35C, con l'aumento massimo registrato nella stagione estiva. A permettere queste analisi è una serie di infrastrutture come la Amundsen-Nobile Climate Change Tower (CCT), inaugurata nel 2009 e intitolata a Umberto Nobile e Roald Amundsen, alta 34 metri e che misura in modo continuo temperatura, umidità, vento, radiazione solare e scambi di energia tra atmosfera e superficie, contribuendo alla comprensione delle interazioni tra aria, oceano, ghiaccio e suolo. I dati sulla temperatura dell'Artico saranno al centro della Conferenza nazionale polare organizzata dal Cnr in collaborazione con Enea, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale Ogs. "La sfida non è più soltanto misurare il cambiamento, ma comprenderne la direzione", ha osservato Giuliana Panieri, direttrice dell'Istituto di Scienza polari del Cnr (Cnr-Isp). "Le serie storiche raccolte a Ny-Ålesund - ha aggiunto - non ci permettono solo di quantificare quanto l'Artico stia cambiando, ma soprattutto di capire verso quale Artico stiamo andando".
N.Walker--AT