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Premiata la ricerca italiana sui materiali cristallini intelligenti
Il Bragg Prize a Luca Catalano dell'Università di Modena e Reggio Emilia
Pannelli solari auto-riparanti che non temono la grandine. Robot capaci di cambiare forma autonomamente in risposta all'ambiente in cui si muovono. Farmaci che possono rilasciare più velocemente il loro principio attivo in base alle condizioni di salute. Sono solo alcuni degli scenari che si potrebbero aprire grazie agli studi sui materiali cristallini 'intelligenti' condotti da Luca Catalano, professore associato di Chimica all'Università di Modena e Reggio Emilia, a cui è stato conferito il W. H. and W. L. Bragg Prize, uno dei più importanti riconoscimenti internazionali per i cristallografi all'inizio della carriera. Il premio gli è stato consegnato a Calgary, in Canada, dall'International Union of Crystallography. "Riceverlo è stata un'enorme soddisfazione - racconta Catalano all'ANSA - perché nel mio settore rappresenta il massimo riconoscimento per chi ha conseguito il dottorato di ricerca da non più di 10 anni". Milanese di nascita, classe 1989, Catalano ha conseguito il dottorato di ricerca in Chimica Industriale e Ingegneria Chimica presso il Politecnico di Milano, per poi ricoprire diversi incarichi presso importanti istituzioni internazionali, tra cui la New York University Abu Dhabi, l'Università di Liverpool, l'Università libera di Bruxelles e l'Università di Rochester. Nel tempo, il suo lavoro di ricerca si è evoluto verso studi pionieristici sui cristalli dinamici. "Dallo zucchero ai diamanti, siamo abituati a considerare i cristalli come elementi statici, ma in realtà possono muoversi, sia a livello molecolare che macroscopico", spiega Catalano. "Studiare queste dinamiche apre alla possibilità di creare materiali adattivi che possono essere programmati per cambiare forma, colore e proprietà fisiche in base all'ambiente. Le applicazioni sono molteplici e vanno dall'elettronica organica alla farmaceutica, dalla robotica alle telecomunicazioni". Una delle frontiere più avanzate è la fotocatalisi, cioè l'uso della luce per favorire e accelerare reazioni chimiche, "ad esempio per produrre combustibili, idrogeno o altri prodotti chimici".
W.Stewart--AT