-
Zelensky, 'pronto a incontrare Putin in qualunque momento'
-
Valditara, 'nessuno scontro col Quirinale sui tetti di stranieri nelle classi'
-
Netanyahu, 'da Macron sbalorditiva dichiarazione grottesca'
-
Araghchi a Witkoff, 'Usa revochino blocco navale Usa e scongelino beni Iran'
-
Il cileno Kast critica l'Onu nel suo primo discorso al dibattito dell'Assemblea
-
Trump, 'Witkoff e Kushner hanno incontrato i mediatori iraniani'
-
Macron, 'a Gaza uno spettacolo che ci fa vergognare tutti'
-
Il petrolio chiude in calo a New York, a 94,97 dollari
-
Pirulli (Cisl), al tavolo con le imprese "complessità ma le stiamo affrontando"
-
Landini, al tavolo con le imprese 'la questione salariale è un punto fondamentale'
-
Trump rivela, 'colloqui tra responsabili iraniani e americani all'Onu'
-
Trump, favorevole ad un bando sull'export di diesel Usa
-
Bombardieri, a tavolo con le imprese nodo salari, confronto complesso ma si va avanti
-
In Liguria il terzo osservatorio italiano per il meteo spaziale
-
Anche Jennifer Lopez in Galleria a Milano per Vogue
-
Davide "Boosta" Dileo annuncia il nuovo album strumentalePianorama
-
Il Venezia conferma Stroppa nonostante le cinque sconfitte
-
Red Bull Cliff Diving, la finale 2026 a Polignano a Mare, tre in corsa per il titolo
-
Trump, 'l'Iran sta parlando con noi, anche oggi'
-
Napoli: lesione all'adduttore per Anguissa, fermo per 15 giorni
-
I matematici accusano OpenAI di 'comportamento predatorio'
-
Il prezzo del gas gira in rialzo a 74,04 euro al megawattora
-
Baci ed effusioni spinte allo show di Diesel
-
Mef, la domanda per il nuovo Btp Green ha superato i 110 miliardi
-
Dal visore alla tuta che monitora gli astronauti, progetti Politecnica Marche al Bex
-
Kiev, 'decisione Ue su Usmanov e Fridman vergognosa, Mosca festeggia'
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 89 punti
-
Pirelli approva piano di investimenti negli Stati Uniti per circa 1 miliardo
-
Borsa: Milano chiude in calo, pesano banche e assicurazioni
-
Mondiali ciclismo: Longo Borghini, la mia prima maglia iridata è da brividi
-
Francesca Michielin torna con il nuovo singolo La mia ragazza
-
Codacons, anche con taglio accise gasolio +43% rispetto a un anno fa
-
Borsa: l'Europa chiude contrastata, si guarda sviluppi Usa-Iran
-
Colapesce Dimartino di nuovo insieme sul palco
-
Cop31, obiettivo elettrificazione del 35% dei consumi energetici al 2035
-
Marchesini (Confindustria): 'il confronto con i sindacati va avanti, sono temi complessi'
-
L'Avana, 'Cuba un Paese sovrano, da Trump solo calunnie'
-
Trump firma l'accordo di sicurezza con la Groelandia e la Danimarca
-
Eurovolley: c'è la Finlandia, l'Italia va a caccia della semifinale
-
Video di Sfera Ebbasta girato al Cenacolo di Leonardo, per Cgil 'un errore'
-
Trenitalia e Alstom presentano a InnoTrans nuovo Intercity 200
-
Ricostruiti gli antichi suoni emessi dagli insetti del Giurassico
-
Intesa in Ue sulle sanzioni, rinnovo per 3 anni e fuori Usmanov e Fridman
-
Mondiali ciclismo: Italia d'oro nel Team Relay a Montreal
-
Pasdaran, 'rifiutiamo qualsiasi contatto con gli Usa'
-
Trump, invierò subito massiccia presenza militare in Groenlandia, costruiremo 2 basi
-
Confidustria, 'il 2026 sorprende al rialzo ma frenata in vista'
-
Trump, 'Cuba è fallita, cadrà'. E la delegazione de L'Avana lascia l'aula dell'Onu
-
Mef, emessi 8 miliardi di euro del nuovo Btp green
-
Eurovolley: 3-0 alla Romania, Francia in semifinale
Le zanzare possono trovare appetitoso il repellente più comune
Modi e tempi di applicazione sono cruciali per non comprometterne l'efficacia
Il principio attivo più usato nei repellenti contro le zanzare, la dietiltoluamide (Deet), rischia di perdere efficacia: questi insetti possono infatti imparare ad associare il suo odore alla prospettiva di un lauto pasto, trovandolo di fatto attraente. Lo dimostra uno studio pubblicato su Journal of Experimental Biology dal fisiologo italiano Claudio Lazzari dell'Università di Tours in Francia e dal biologo francese Clément Vinauger del Virginia Tech negli Stati Uniti. Lo studio si è concentrato sulla zanzara Aedes aegypti, una specie che infetta decine di milioni di persone ogni anno diffondendo malattie come dengue, Zika, febbre gialla e chikungunya. I ricercatori hanno addestrato le zanzare utilizzando una forma di condizionamento pavloviano, lo stesso principio di apprendimento alla base dei famosi esperimenti di Ivan Pavlov in cui i cani imparavano ad associare il suono di un campanello al cibo. In pratica, le zanzare venivano immobilizzate dietro una rete di tessuto con una sacca di sangue caldo posizionata appena fuori dalla loro portata: dopo che avevano iniziato a nutrirsi del sangue, i ricercatori introducevano l'odore di Deet. Dopo aver ripetuto l'esperimento quattro volte, oltre il 60% degli insetti ha tentato di nutrirsi anche solo percependo l'odore del repellente. Successivamente, alle zanzare è stata data la possibilità di scegliere tra due mani umane, una non trattata e una ricoperta di Deet: le zanzare non addestrate hanno evitato la mano col repellente, mentre le zanzare addestrate ne erano attratte. "Si è sempre pensato che i repellenti funzionassero grazie alla loro composizione chimica: che il Deet avesse semplicemente un odore sgradevole per le zanzare, che quindi fuggissero, o che la sua composizione chimica impedisse loro di percepire il nostro odore - spiega Vinauger - ma quello che stiamo dimostrando è che il cervello della zanzara può riscrivere quella risposta in base all'esperienza". "Se una zanzara punge qualcuno che si è applicato Deet sulla pelle diverse ore prima e la concentrazione del repellente è troppo bassa per respingerla, ma comunque abbastanza forte da essere percepita dall'insetto, la zanzara potrebbe essere più propensa a pungere le persone che hanno l'odore di Deet", aggiunge Lazzari. "È una possibilità che dovremmo prendere in considerazione quando pensiamo a come vengono usati i repellenti nella vita reale", gli fa eco Vinauger. I risultati non indicano la necessità di sospendere l'uso di Deet, che resta uno dei repellenti più efficaci attualmente disponibili. Lo studio suggerisce tuttavia che tempi di applicazione e concentrazione del principio attivo potrebbero essere più importanti di quanto si pensasse. "Invece di applicarne una grande quantità in una sola volta, potrebbe essere opportuno riapplicare il prodotto regolarmente, in modo che rimanga sempre attivo e fornisca una protezione continua", conclude Vinauger.
O.Gutierrez--AT