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Roland Garros: Sinner 'capisco chi parla di boicottare, serve rispetto'
N.1 sulla disputa premi: 'non ci ascoltano, da qualche parte dobbiamo cominciare'
"La questione dei premi e' stata posta da piu' di un anno, e non ci e' arrivata risposta. Siamo delusi, dal Roland Garros e dagli Us Open: e' una questione di rispetto". Cosi' Jannik Sinner, numero 1 del tennis mondiale, si e' espresso sulla protesta di giocatori e giocatrici contro il ridotto aumento del montepremi degli Slam, a fronte di guadagni che marciano con percentuali molto alte. "Capisco chi parla di boicottare, da qualche parte bisognera' cominciare - ha aggiunto Sinner, nella conferenza del media day del Roland Garros - Piu' di un anno fa i top 10 giocatori Atp e le top 10 Wta hanno scritto una lettera: non riguarda solo i giocatori piu' alti in classifica, ma tutti. E non abbiamo ricevuto risposta. L'avessero fatto i top di un altro sport, avrebbero ottenuto gia' un incontro...". "Ora - ha concluso Sinner - non e' solo una questione di soldi, ma anche di rispetto. Senza di noi non si farebbero questi tornei, e ovviamente e' grazie a questi tornei che noi tennisti possiamo esprimerci al meglio: su questo sono molto neutrale. Ma vediamo cosa succedera' in futuro".
R.Lee--AT