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Giro: Ciccone, ho sempre sognato di vestire la maglia rosa
Narváez "molto contento, ho lavorato duramente per arrivare qui in buona forma"
"E' una grandissima emozione la maglia rosa, è un colore speciale. Ho sempre sognato di vestirla anche solo per un momento e l'ho sempre vista da vicino o magari indossata da qualche compagno e dentro di me ho veramente sognato di di poterla indossare un giorno". Non riesce a trattenere l'emozione Giulio Ciccone, nuova maglia rosa del Giro d'Italia dopo la quarta tappa Catanzaro-Cosenza, la prima sul territorio nazionale. "Ho iniziato da bambino sognando di vestirla un giorno - ha aggiunto il portacolori della Lidl-Trek - quindi indossarla è un'emozione speciale. Non mollarla non dipende solo da me, però sicuramente proveremo a fare il nostro massimo. Io sto bene, quindi vediamo, giorno per giorno. Ora arrivano le tappe dure quindi non sarà facile. Siamo tutti molto vicini a pochi secondi. Oggi mi sento forse 100 chili più leggero perché ripeto, era un po' un'ossessione, quindi è come se mi fossi tolto un peso. Però assolutamente non cambierà niente e correremo bene come come abbiamo sempre fatto. Ovviamente difenderla è il mio Il mio lavoro e non voglio lasciarla andare via perché mi piace. Proverò a fare il mio massimo ma bisogna essere realisti siamo tutti veramente a pochi secondi quindi non è facile". Soddisfatto anche il vincitore di tappa, Jhonatan Narváez, dell'Uae Emirates. "Sono molto contento, ho lavorato duro per arrivare in buona forma a questo Giro e la squadra ha riposto molta fiducia in me. Cercheremo di goderci la giornata e domani sarà un altro giorno. Ieri, a cena con i miei compagni, ci chiedevamo cosa sarebbe successo su una salita di 40 minuti. Ebbene, la sorpresa è stata che ho pedalato con molta, molta forza. Hanno lavorato duramente oggi, questo è il ciclismo. Un altro giorno potremo lavorare per capire se possiamo vincere, se le cose andranno bene, quindi siamo contenti", ha concluso l'ecuadoriano.
F.Wilson--AT