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Sinner 'zitti per tanto tempo, sui montepremi gli Slam ci rispettino'
'I soldi sono una conseguenza, capisco che si parli di boicottaggio'
"Siamo in un momento in cui maschi e femmine sono uniti, i soldi sono solo una conseguenza. E' una questione di rispetto che gli slam ci devono portare, anche perché senza di noi il torneo non ci sarebbe". Lo ha detto il n.1 del mondo, Jannik Sinner, nella conferenza stampa agli Internazionali, tornando sulla polemica dei prize money negli slam nei confronti dei giocatori. "E' importante, siamo stati zitti per tanto tempo ed è giusto parlarne - ha aggiunto -. Dietro le quinte stiamo facendo un buon lavoro. Noi non chiediamo il 50% dei ricavi del torneo, ci mancherebbe, ma prendiamo troppo poco. E' un discorso che non facciamo solo per i top ten uomini o donne, ma per tutti". Sinner ha poi concluso: "Credo che anche noi giocatori siamo un po' delusi dall'esito del Roland Garros, per esempio. Quindi ora vediamo cosa succederà. Credo che nelle prossime due settimane sapremo anche il montepremi di Wimbledon, speriamo davvero sia più alto. Quindi capisco che i giocatori parlino di boicottaggio, perché da qualche parte dobbiamo iniziare. Ormai è passato molto tempo. Poi vedremo cosa succederà in futuro".
D.Johnson--AT