-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
Internazionali: Cobolli 'a Roma con più autostima, spero mi aiuti'
"Top 10 non è un'ossessione, voglio vivere questo torneo come non sono riuscito finora'
"Sono contento di essere qui e desidero fare meglio rispetto agli anni scorsi, non ho mai vissuto questo torneo come avrei voluto e spero finalmente di farlo. Credo che solo Berrettini e io possiamo capire quello che proviamo quando giochiamo qui con il pubblico romano. C'è molta pressione e ce la mettiamo noi da soli, è un errore che facciamo ma è l'inconscio di voler dimostrare qualcosa in più a noi stessi e al pubblico. Quest'anno sento meno pressione, mi sento bene, vengo da tanti tornei giocati come si deve e vengo qui a Roma con tanta autostima che spero possa aiutarmi". Così Flavio Cobolli, in conferenza stampa nel giorno del suo compleanno, parla del suo ritorno agli Internazionali d'Italia. L'azzurro, poi, sottolinea la volontà di "essere spensierato, chi si mette la pressione da solo non rende come dovrebbe. Alla top ten non ci penso molto, spero arrivi ma non sono ossessionato. Penso sempre di essere ancora il numero 500 perché mi aiuta a migliorare ogni giorno. Voglio divertirmi ed essere sempre il Flavio di sempre, sto migliorando facendo un percorso di crescita che può permettermi di ambire a quei risultati", prosegue. Mentre a chi chiede dell'affiatamento con gli altri azzurri, testimoniato anche da una cena tra azzurri, risponde che "essere uniti può aiutare il movimento a crescere. E' stato bello e spero possa proseguire questa routine. Darderi? Luciano fa parte della mia crescita e averlo nel circuito mi aiuta tanto, ci vado molto d'accordo e gli voglio bene, lo stimo, ci sproniamo a vicenda per i nostri obiettivi. Non credevo di poter raggiungere questo livello di tennis, ma adesso che sono qui ogni penso a fare quello che può aiutarmi a crescere ancora", conclude.
R.Lee--AT