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Donnarumma: "Premi per i Mondiali? Nessuno ha chiesto nulla alla Figc"
Il portiere dell'Italia: "Giorni molto duri, fa male ma non tutto è da buttare"
"Sono rimasto ferito più che altro dai commenti, dalle parole che sono uscite. Io da capitano non sono mai andato a chiedere un euro alla nazionale italiana. Quello che fa la nazionale, come sempre, in tutte le competizioni, è fare un regalo ai giocatori che si qualificano per un torneo. E' stato solo quello, ma nessuno ha chiesto niente alla federazione, il nostro regalo era andare al Mondiale". Così, in un'intervista concessa a Sky Sport, Gianluigi Donnarumma è intervenuto sul retroscena uscito sui giornali dopo la sconfitta dell'Italia contro la Bosnia, secondo cui i giocatori avrebbero chiesto un premio alla Figc in caso di qualificazione ai mondiali. "Sono stati giorni molto duri, faticosi come del resto per tutti gli italiani che ci tenevano tanto al Mondiale, come ci tenevamo noi - ha proseguito -. Purtroppo non ci siamo riusciti, bisogna accettarlo. Fa molto male, ho fatto molta fatica a metabolizzare ma bisogna ripartire, andare avanti. Bisogna reagire, ci sono 4 anni per un altro Mondiale, nel mezzo ci sono competizioni importanti come Europeo e Nations League. Prima di pensare al Mondiale bisogna pensare a questi grandi tornei nel mezzo e bisogna ripartire subito forte". "Ho avuto un rapporto stupendo con Gigi (Buffon, ndr), con il mister, con il presidente. Ci dispiace soprattutto per loro - ha raccontato il portiere della nazionale, emozionandosi - è normale che un po' ti senti responsabile per tutto quello che sta succedendo ora. Fa male, però li ringrazio per tutto, perché hanno dato una mano importante". "Bisogna andare avanti, perché in questi anni oltre alle delusioni abbiamo fatto cose importanti, dall'Europeo vinto al record di vittorie consecutive, non è tutto da buttare - ha concluso Donnarumma -. Ora bisogna reagire, è dura, serve andare avanti con forza e con la consapevolezza che l'Italia tornerà forte, tornerà grande".
P.Smith--AT