-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
Sci nordico: l'ultima da professionista di Pellegrino, ora una nuova vita
Il campione valdostano celebrato alle finali azzurre a St.Barthelemy
Davide Graz e Caterina Ganz hanno conquistato a St. Barthelemy (Aosta) il titolo italiano assoluto della 50 chilometri in tecnica classica, prova disputata nel cuore del Gran Finale fortemente voluto da Federico Pellegrino (Fiamme Oro) per vivere insieme a tutto il fondo azzurro la sua ultima giornata da atleta professionista. Il fuoriclasse di Nus che proprio a St.Barhelemy ha mosso i primi passi sugli sci stretti, ha preso a sua volta parte alla gara, salvo fermarsi dopo la prima delle due tornate di 25 chilometri e dedicarsi così alla festa. Sul traguardo ad attenerlo c'erano la moglie ed ex fondista azzurra Greta Laurent, i figli Alexis e Fabien, gli allenatori, i compagni di squadra, il fan club e anche due atleti dello sci alpino, Benjamin Alliod e Sophie Mathiou. "Sarà una nuova vita, non più legata allo sport professionistico, ma aperta a tutto ciò che potrà arrivare - ha affermato Pellegrino in un messaggio - Sono sfinito, non ho quasi più voce. In questi giorni penso di essere riuscito a scambiare qualche parola con tutti. È successo. Ed è stato un successo. Sono felicissimo e voglio ringraziare tutti per il sostegno avuto durante la carriera. Quest'anno è stato un anno incredibile, quasi irreale: dalle Olimpiadi alla responsabilità di portare la bandiera, dalle gare di cdm a tutto ciò che ne è seguito. E poter concludere così è davvero un sogno che si realizza. Ora, proprio in questo momento, sto prendendo pienamente consapevolezza di ciò che è accaduto e di quanto questo significato sia grande. Grazie a tutte le persone che mi sono state accanto".
F.Ramirez--AT