-
Mondiali: Tunisia-Giappone 0-4
-
Media Beirut, 7 morti in nuovi raid israeliani nel sud del Libano e nella Bekaa
-
Vance arrivato in Svizzera per i colloqui con l'Iran
-
Smotrich: 'Resteremo per anni nelle zone che controlliamo in Libano'
-
Mondiali: Ecuador-Curaçao 0-0
-
Trump difende i lavori alla vasca del Lincoln Memorial
-
Mondiali: la Germania batte in rimonta la Costa d'Avorio, 2-1 al 94'
-
Mondiali: Germania-Costa d'Avorio 2-1
-
Motogp: ricorso respinto, i giudici confermano la squalifica a Bezzecchi
-
Vance parte per la Svizzera per i colloqui con l'Iran
-
Mondiali: l'italiano Mariani arbitrerà Colombia-Congo
-
Atletica: Andy Diaz torna a volare, salta 17,24 nella finale scudetto a Rieti
-
Europei scherma: le azzurre del fioretto ancora d'oro, battuta la Francia
-
Mondiali: Doku un caso, vuole lasciare il Belgio per la nascita del figlio
-
Mondiali: Olanda-Svezia 5-1
-
MotoGp: ricorso Aprilia contro squalifica Bezzecchi a Brno
-
Blindato da polizia e fra messaggi d'odio, il 7/mo Pride sfila a Sarajevo
-
MotoGp: spinte ai commissari, Bezzecchi squalificato salta la gara di domani
-
Media, salito a 10 il bilancio di morti nella Striscia di Gaza
-
La moda nella rete di Setchu alla Milano Fashion Week
-
Basket: Milano celebra il triplete dell'Olimpia sotto il sole
-
Garcias, la mia sfilata per chiunque abbia dovuto lasciare la sua casa
-
Sled ha vinto il Rolex Tp52 World Championship di vela di Porto Cervo
-
Ciclismo: Dagnoni, "sgomenti per la morte della piccola Adele"
-
Ermonela Jaho all' Opera di Roma, 'Addio a Violetta, sento di aver dato tutto'
-
La sensibilità romantica di Cascinelli tra infanzia e sperimentazione
-
Torna il Baarìa Film Festival, tributo al cinema insulare
-
Msgm diventa unisex, lo stesso capo per lui e per lei
-
Kiton celebra 'la verità del fare' con eleganza
-
La sperimentazione al titanio di Ten C alla Milano Fashion week
-
Ciclismo: Giro di Svizzera, Pogacar beffa Van der Poel e vince la crono
-
Da Moorer l'eleganza è disinvolta
-
Toy Story 5, tecnologia vs giocattoli, 'il vero super potere è la fantasia'
-
Media, 'Netanyahu e Katz ordinano a Idf cessate il fuoco in Libano'
-
>>>ANSA/Le vacanze siciliane di Dolce e Gabbana, sfila l'identità del brand
-
Isabella Rossellini ospite a Bologna della 40/a edizione de Il Cinema Ritrovato
-
Romantic comedy mania, da Jennifer Lawrence a Emma Stone
-
Per Caruso nulla è più sexy di un abito
-
Pronounce festeggia 10 anni alla Milano Fashion Week
-
A Musicultura sold out irrompe l'attualità col cordoglio per giovani maceratesi morti
-
Iran, 'delegazione andrà in Svizzera per chiedere agli Usa di rispettare l'accordo'
-
Terra Madre, a Torino la presentazione dei 18 volumi dell'Arca del Gusto
-
Iran chiude Hormuz, 'raid di Israele in Libano violano accordo'
-
MotoGP: Rep.Ceca, Bagnaia vince la sprint davanti a Ogura
-
Le vacanze siciliane di Dolce e Gabbana per una nuova era del marchio
-
Al via a luglio la tassa sui piccoli pacchi, in Italia potrebbe essere doppia
-
Vienna, magia a Schönbrunn per il Concerto d'Estate
-
Fs, treni panoramici sul Sebino, debutto per i 150 anni della linea
-
Trump, 'contribuiamo con miliardi a difesa Italia ma ci ha negato basi per Iran'
-
Trump, 'Meloni vuole tornare amica per far risalire suoi numeri. No grazie'
Milano-Cortina: Malagò 'sei medaglie in un giorno è incredibile'
'Competitivi in sport dove non lo siamo mai stati, rimarginata ferita Roma 2024'
"Ieri è stata una giornata incredibile: sei medaglie in 24 ore alle Olimpiadi invernali rimarranno nella storia. Incredibile la multidisciplinarietà delle medaglie. Siamo diventati un paese dove siamo capaci di essere competitivi in sport dove non lo siamo mai stati". Così Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, sulla storica giornata di ieri per lo sport azzurro, con ben sei medaglie conquistate (1 argento e 5 bronzi). "Questo è fondamentale nel programma olimpico e nel medagliere finale. Siamo terzi ora - aggiunge - anche se la strada è ancora lunghissima. Per quantità di medaglie saremmo straprimi. Sono sempre stato dell'idea che la forza di un paese la si vede in quante medaglie di sport diversi riesci a guadagnare, non necessariamente quelle d'oro". Perché siamo capaci e così bravi? "Una domanda che mi fanno molti colleghi in giro per il mondo da molto tempo. Ho tre risposte: su quel materiale umano che abbiamo noi sappiamo lavorare particolarmente bene. La professionalità del Coni, di primo livello assoluto. E poi abbiamo tecnici formati molto bene, con corsi e strutture di base su percorsi di crescita agonistica che fanno la differenza". Poi Malagò parla del decimo posto di Brignone: "Impressionante la lucidità di Federica, anche nelle dichiarazioni. Le ho fatto i complimenti. Ha dimostrato di essere oggettivamente una fuoriclasse. Arrivare decimi in quel contesto di complessità mentali oltre che fisiche onestamente lascia bene sperare per SuperG e Gigante". Cerimonia, unica pecca il vuoto degli atleti a San Siro dopo il cartello con il nome del paese: "Vero, ma - spiega Malagò - l'alternativa era concentrare in un unico posto le delegazioni. E questo implicava due aspetti: chi stava a Livigno o Cortina doveva viaggiare la notte e magari poi il giorno dopo aveva le gare. E poi dovevamo valorizzare il concetto di Olimpiadi diffuse". La grande rimonta sulle strutture c'è stata, sulle infrastrutture molte cose dovranno essere completate in futuro: "Per quelle opere il Comitato organizzatore non c'entrano nulla. Noi - sottolinea Malagò - siamo sempre stati al fianco di chi le ha volute e di chi le ha portate avanti. A Roma nel 1960, l'aeroporto Fiumicino, oggi considerato il miglior aeroporto d'Europa, è stato completato ben oltre l'Olimpiade. Non voglio dare giustificazioni, ma due anni di Covid e le guerre hanno condizionato tutto questo. L'importante è che sono state cantierate e che miglioreranno la vita dei cittadini, non solo degli sportivi". I giochi di Milano-Cortina hanno colmato la delusione per la mancata assegnazione di Roma 2024? "Eh questa è una bella domanda. Bisogna sempre guardare avanti, sennò non ci si migliora. La ferita - conclude Malagò - è completamente rimarginata. Ma, se uno va guardare, la ferita c'è".
A.Williams--AT