-
Mondiali: Olanda-Svezia 5-1
-
MotoGp: ricorso Aprilia contro squalifica Bezzecchi a Brno
-
Blindato da polizia e fra messaggi d'odio, il 7/mo Pride sfila a Sarajevo
-
MotoGp: spinte ai commissari, Bezzecchi squalificato salta la gara di domani
-
Media, salito a 10 il bilancio di morti nella Striscia di Gaza
-
La moda nella rete di Setchu alla Milano Fashion Week
-
Basket: Milano celebra il triplete dell'Olimpia sotto il sole
-
Garcias, la mia sfilata per chiunque abbia dovuto lasciare la sua casa
-
Sled ha vinto il Rolex Tp52 World Championship di vela di Porto Cervo
-
Ciclismo: Dagnoni, "sgomenti per la morte della piccola Adele"
-
Ermonela Jaho all' Opera di Roma, 'Addio a Violetta, sento di aver dato tutto'
-
La sensibilità romantica di Cascinelli tra infanzia e sperimentazione
-
Torna il Baarìa Film Festival, tributo al cinema insulare
-
Msgm diventa unisex, lo stesso capo per lui e per lei
-
Kiton celebra 'la verità del fare' con eleganza
-
La sperimentazione al titanio di Ten C alla Milano Fashion week
-
Ciclismo: Giro di Svizzera, Pogacar beffa Van der Poel e vince la crono
-
Da Moorer l'eleganza è disinvolta
-
Toy Story 5, tecnologia vs giocattoli, 'il vero super potere è la fantasia'
-
Media, 'Netanyahu e Katz ordinano a Idf cessate il fuoco in Libano'
-
>>>ANSA/Le vacanze siciliane di Dolce e Gabbana, sfila l'identità del brand
-
Isabella Rossellini ospite a Bologna della 40/a edizione de Il Cinema Ritrovato
-
Romantic comedy mania, da Jennifer Lawrence a Emma Stone
-
Per Caruso nulla è più sexy di un abito
-
Pronounce festeggia 10 anni alla Milano Fashion Week
-
A Musicultura sold out irrompe l'attualità col cordoglio per giovani maceratesi morti
-
Iran, 'delegazione andrà in Svizzera per chiedere agli Usa di rispettare l'accordo'
-
Terra Madre, a Torino la presentazione dei 18 volumi dell'Arca del Gusto
-
Iran chiude Hormuz, 'raid di Israele in Libano violano accordo'
-
MotoGP: Rep.Ceca, Bagnaia vince la sprint davanti a Ogura
-
Le vacanze siciliane di Dolce e Gabbana per una nuova era del marchio
-
Al via a luglio la tassa sui piccoli pacchi, in Italia potrebbe essere doppia
-
Vienna, magia a Schönbrunn per il Concerto d'Estate
-
Fs, treni panoramici sul Sebino, debutto per i 150 anni della linea
-
Trump, 'contribuiamo con miliardi a difesa Italia ma ci ha negato basi per Iran'
-
Trump, 'Meloni vuole tornare amica per far risalire suoi numeri. No grazie'
-
La moglie di Pedro Sanchez rinviata a giudizio, ritirato il passaporto
-
Cacciaconti Festival, musica e bellezza nelle terre di Ghino di Tacco
-
Sospese le passeggiate in carrozza a Central Park dopo la morte di un turista
-
Santa Cecilia apre i suoi archivi, una mostra racconta Franco Ferrara
-
Idf, 'raid contro Hezbollah in risposta al lancio di 50 proiettili sulle truppe'
-
Napoli riempie il Maradona per le hit degli anni '90 di Max Pezzali
-
Protezione Civile, 'almeno 16 morti in raid israeliani nel sud del Libano'
-
Mondiali: Montella "65 tiri e neanche un gol, non era destino"
-
Cna, tra carburanti e parcheggi uno stipendio all'anno speso per andare al lavoro
-
Abi, prestiti a famiglie e imprese ai massimi dal 2022, tassi sopra il 4%
-
Esercito libanese, un soldato ucciso in un attacco israeliano nel sud del Paese
-
Cgia, pressione fiscale al 42,9% ma famiglie e microimprese pagano meno
-
Carburanti in calo per l'undicesimo giorno, benzina a 1,841 euro
-
Wafa, almeno 4 morti in raid israeliani su un condominio a Gaza
Calcio: Conte, 'nella storia rimane solo chi vince'
Tecnico ripercorre sua carriera in nazionale a VivoAzzurro
"Nella storia rimangono le persone che vincono": Antonio Conte si prepara a una nuova avventura, sulla panchina del Napoli, e il suo marchio di fabbrica rimane sempre lo stesso. "Sono cresciuto in mezzo alla strada. La strada ti porta ad incontrare subito delle difficoltà e non c'è nessuno che ti aiuti a risolverle. Devi sapere che devi cavartela da solo e che non puoi contare su niente e su nessuno": cosi' il tecnico aveva parlato prima che si concretizzasse l'accordo con il club di Aurelio De Laurentiis, in un'intervista pubblicata ora sulla piattaforma digitale della Federcalcio, VivoAzzurroTV, nella quale ripercorre il suo cammino agonistico, anche e soprattutto in nazionale. Dalla telefonata di Arrigo Sacchi quando lo inserì nel gruppo per i mondiali USA94, agli Europei del 2000 con Dino Zoff e all'Europeo del 2016 in panchina come commissario tecnico. "Nei confronti di Sacchi, ho grande stima e ammirazione - le parole del tecnico - Trasmetteva la sua passione per il calcio, mi piaceva questa voglia di aggiornarsi e di essere davanti agli altri. Un grande lavoratore, non lasciava niente al caso. Sono tutte cose che ho cercato di fare mie. Una persona ossessionata, ma per me l'ossessione nel calcio è una cosa positiva". Conte ricorda la finale con il Brasile persa ai rigori, a Pasadena. "Quando arrivi ad avere queste opportunità devi sapere che potrebbe non capitarti più e invece quando si è giovani non ci si pensa. Io pensai abbiamo perso, ma capiterà un'altra volta - racconta - Invece, quando giochi finali del genere con i club o in nazionale devi sapere che potrebbe essere l'unica della tua vita e perciò devi essere forte e determinato per entrare nella storia perché, parliamoci chiaramente, nella storia ci rimangono le persone che vincono. Quella fu la prima sconfitta pesante, di quelle che bruciano sulla pelle. Il Brasile è rimasto nella storia, tanta gente non ricorda il secondo posto dell'Italia". Poi la telefonata inaspettata del presidente Tavecchio per proporgli la panchina azzurra."Tavecchio era molto convinto e penso che quella sua perseveranza, quella determinazione nel volermi in nazionale, quel desiderio di realizzare quel matrimonio mi colpirono molto", aggiunge sottolineando poi che "la nazionale ha bisogno dei suoi spazi, penso che le nazionali che alla fine vincono sono quelle che riescono a costruire una squadra". Resta ill ricordo della conferenza di addio a Montpellier, a fine Europeo 2016, e le sue lacrime: "E' stato difficile staccarmi da quei giocatori, ma da tutto l'ambiente. Si era creata una vera famiglia - la ricostruzione di Conte - e questo ci aveva aiutato a superare il fatto che non fosse una nazionale fortissima, ma la voglia di dimostrare che non eravamo inferiori agli altri aveva equilibrato le cose. Prima degli Europei, a gennaio, avevo manifestato al presidente la voglia di tornare ad allenare un club, ad aprile poi avevo firmato con il Chelsea. Sono convinto che se non avessi firmato quel contratto e avessi dovuto decidere in quel momento, non avrei mai e poi mai lasciato quel gruppo. Si era creato un rapporto troppo forte tra noi e non me la sarei sentita". "Alla fine però tutti nella vita abbiamo un percorso - conclude Conte - Sono andato via dalla Juventus e ho incontrato la nazionale che mi ha dato grandi emozioni, poi sono andato in Inghilterra e ho vinto Premier League e FA cup. Diciamo che in tutte le situazioni ci possono essere dei rimpianti, ma quello che è arrivato dopo è stato bello ed entusiasmante".
N.Walker--AT