Arizona Tribune - Con la parodontite rischio più alto di una forma di distacco di retina

Con la parodontite rischio più alto di una forma di distacco di retina

Con la parodontite rischio più alto di una forma di distacco di retina

Il tipo essudativo, causato da permeabilità dei vasi sanguigni oculari

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Le persone che soffrono di malattie gengivali hanno una probabilità quasi quattro volte superiore di andare incontro a un grave problema della vista, il distacco di retina di tipo essudativo, una forma poco comune di distacco retinico in cui l'accumulo di liquido sotto la retina rischia di sollevarla e staccarla, compromettendo la visione. È quanto suggerisce un ampio sutdio condotto da Wu-Chien Chien della National Defense Medical University di Taiwan. Pubblicato sul Journal of Periodontology, lo studio ha analizzato 167.530 pazienti con malattie gengivali, confrontandoli con altrettanti individui senza malattie gengivali (gruppo di controllo), nell'arco di 20 anni, avvalendosi del database sanitario di Taiwan. Il distacco di retina essudativo si verifica quando si accumula liquido nello spazio sottoretinico, a causa di vasi sanguigni intraoculari «permeabili» che rilasciano liquido. Spesso, tale condizione è associata a patologie di natura infiammatoria, infettiva o retinica. Confrontando il campione di pazienti con parodontite con il gruppo di controllo è emerso che i ricercatori hanno riscontrato che lo 0,26% dei pazienti con parodontite ha sviluppato un distacco di retina essudativo, contro lo 0,06% del gruppo privo di malattie gengivali. Questo corrisponde a un rischio di distacco di retina essudativo di quasi 4 volte superiore per chi soffre di parodontite. L'infiammazione cronica causata dalle malattie gengivali potrebbe rappresentare il meccanismo che collega la salute orale a gravi patologie oculari, sottolineando l'importanza di sottoporsi a regolari controlli odontoiatrici. «Questi risultati sottolineano l'importanza di considerare la salute parodontale nel contesto delle patologie retiniche e giustificano ulteriori indagini, sia di natura meccanicistica sia clinica», concludono i ricercatori.

S.Jackson--AT