-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Ordini delle ostetriche, 'sicurezza delle cure centrale nel percorso nascita'
Vaccari (Fnopo), 'garatire livello assistenziale più appropriato'
"La sicurezza delle cure non può essere considerata soltanto una questione legata alla gestione del rischio dopo che qualcosa è accaduto. È prima di tutto prevenzione, appropriatezza, capacità di riconoscere precocemente i fattori di rischio e e favorire la continuità assistenziale. Nell'assistenza alla donna, alla maternità e al neonato questi elementi assumono un valore particolare, perché parliamo della salute della donna e del bambino e di un percorso che deve saper accompagnare la fisiologia, individuare tempestivamente eventuali condizioni di rischio e garantire il passaggio al livello assistenziale più appropriato quando necessario". È quanto sottolinea la presidente della Federazione nazionale degli ordini della professione di ostetrica (Fnopo), Silvia Vaccari, in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, che ricorre oggi, 17 settembre. La Giornata richiama quest'anno in particolare la necessità di rendere sicuri i percorsi dedicati alle persone con malattie non trasmissibili, patologie che spesso richiedono assistenza continuativa, trattamenti prolungati, attenzione agli stili di vita e una forte partecipazione della persona e del caregiver. "La persona deve essere parte attiva del proprio percorso di cura - sottolinea Vaccari -. Informazione, ascolto e comunicazione sono strumenti di sicurezza. Nel percorso nascita significa mettere la donna nelle condizioni di comprendere ciò che sta accadendo, sapere quali sono i segnali a cui prestare attenzione e avere riferimenti chiari a cui rivolgersi. La relazione di cura è quindi parte integrante della sicurezza". In quest'ottica, "l'ostetrica deve poter esercitare pienamente le proprie competenze e, allo stesso tempo, lavorare all'interno di una rete nella quale il confronto con ginecologi, pediatri, infermieri e gli altri professionisti sia tempestivo ed efficace quando emergono condizioni che richiedono un diverso livello di assistenza", conclude la presidente della Fnopo.
A.Ruiz--AT