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L'Ue stanzia 2,3 milioni contro il colera in Africa
Oltre 61mila casi nei primi cinque mesi del 2026
La Commissione europea ha stanziato 2,3 milioni di euro in aiuti umanitari d'emergenza per Nigeria, Camerun, Repubblica Centrafricana e Ciad, per sostenere i quattro Paesi nella lotta all'epidemia di colera in corso. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, nei primi cinque mesi del 2026 nella regione africana sono stati segnalati oltre 61mila casi, segnala Bruxelles. Alla Nigeria andranno 1,5 milioni di euro per aumentare le squadre di intervento, fornire kit contro il colera e sostenere le misure per l'acqua, i servizi igienico-sanitari e l'igiene. I fondi serviranno inoltre a rafforzare la sorveglianza epidemiologica nelle aree inaccessibili, la gestione dei casi e la sensibilizzazione delle comunità. Il Camerun riceverà 100mila euro per contenere i focolai e assistere i malati, anche attraverso personale aggiuntivo, medicinali essenziali, nuove unità di trattamento e punti per la reidratazione orale nei villaggi più colpiti. Alla Repubblica Centrafricana saranno destinati 500mila euro per potenziare la gestione dei casi, le vaccinazioni, gli interventi igienico-sanitari, la sorveglianza e l'individuazione dei contagi, oltre a garantire sepolture dignitose e sicure. Al Ciad andranno 200mila euro per contribuire a interrompere la trasmissione del colera, migliorando l'accesso all'acqua, ai servizi igienico-sanitari e sostenendo le comunità nella sorveglianza e nella gestione dei casi. "Il colera si può prevenire e curare. Eppure continua a minacciare vite quando le persone non hanno accesso a beni essenziali come acqua sicura e assistenza sanitaria", dichiara la commissaria europea per l'Uguaglianza, la Preparazione e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib. "In un momento in cui i bisogni umanitari crescono e le risorse diminuiscono, l'Europa non si volta dall'altra parte. Questi fondi di emergenza aiuteranno i nostri partner ad agire rapidamente, contenere i focolai e proteggere le comunità più a rischio".
H.Gonzales--AT