-
Orbetello Piano Festival torna a fare musica in luoghi scenografici
-
Rereri apre un laboratorio per co-creare una borsa
-
'Non è mai troppo presto!' campagna su rischi dipendenza dai social
-
Merz, 'non ci potrà essere nuovo debito europeo'
-
Scivola il settore auto europeo in Borsa: Mercedes -5%, Stellantis -4%
-
Fenomeno KPop Demon Hunters, a un anno dall'uscita resta blockbuster su Netflix
-
Manu Chao il 30 luglio a Riccia, unica data nel sud Italia
-
Gli anni d'oro di Max Pezzali arrivano allo stadio Maradona
-
MotoGp: Bezzecchi, "L'incidente in Ungheria? Sono concentrato su Brno"
-
Tajani, 'sì a sanzioni per Ben Gvir, su Smotrich vederemo'
-
Trump, 'probabilmente sosterrò Netanyahu alle elezioni, dipende dai candidati'
-
Assemblea Fapav conferma Bagnoli Rossi e nomina il nuovo Consiglio Direttivo
-
Wagner Moura in trattative per il prequel di Ocean's
-
Tajani, 'con Mosca serve un inviato speciale unico per l'Europa'
-
Sulla Terra una pioggia di polvere stellare radioattiva
-
Lavrov, 'continueremo i massicci attacchi di risposta contro l'Ucraina'
-
Giorgetti, anomalia mancata nomina del presidente Consob, auspico il prima possibile
-
Al via i negoziati per Epic, la missione con un equipaggio tutto europeo
-
A Palermo compare un murales dedicato alla cantante catalana Rosalia
-
Neri Marcorè e Ludovica Nasti al Festival del Cinema a Tavolara
-
Borsa: Milano piatta con l'Europa dopo l'avvio di Wall street, giù Stellantis
-
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,79%, Nasdaq +1,56%
-
Ariane 6 decolla con booster più potenti, nuovo record per l'Europa
-
Malagò sull'Anac: "Ne ero certo, ora ognuno giudichi l'accaduto"
-
Giorgetti, profitti banche grazie al miglioramento dei conti pubblici
-
Laurea Honoris Causa a Enzo Avitabile, la musica per parlare degli ultimi
-
Palazzo Pitti mette in mostra Sarmi, lo stilista delle dive del '900
-
I privati anche su Marte, annunciato accordo tra Nasa e azienda Usa
-
Il petrolio è in calo a New York a 74,99 dollari
-
Antitrust, avviata indagine su criticità concorrenziali rc auto
-
Rutte, 'con ritiro Usa schierare forze Nato in modo ottimale'
-
Anac: "Non c'è l'ineleggibilità per Malagò alla Figc"
-
Venditti, 'Notte prima degli esami ha 42 anni, la sua forza è il rito che si rinnova'
-
Vita! Il concerto per parlare del disagio giovanile il 22 giugno al Circo Massimo
-
Fonti Nato, 'Hegseth un disco rotto, Europa e Canada stanno crescendo'
-
Abel Ferrara e Franco Nero leggono poesie di Gabriele Tinti per i Musei in Comune
-
Oltre 2 mila chiamate da inizio anno al Telefono Verde Aids dell'Iss
-
Il gas riduce il calo e torna sopra i 41 euro al Ttf di Amsterdam
-
Uno studio valuta cure innovative per bimbi con la malattia di Kawasaki
-
Mondiali: all'ivoriano Wahi negato l'ingresso in Canada
-
Nicaragua, dissidenti chiedono al Messico di condannare il regime
-
La raccolta del Btp Italia Sì supera i 787 milioni a metà del 4/o giorno
-
In Vietnam la fioritura del loto, fiore custode di un'identità millenaria
-
Export a 1,55 miliardi (-1,1%) per lo Sportsystem veneto nel 2025
-
Lattiero-caseario, export record a 6,7 miliardi nel 2025
-
La Banca d'Inghilterra lascia invariati i tassi in Gb, confermati al 3,75%
-
Paratici: Kean é un patrimonio, vogliamo che resti a Firenze
-
Tumori gastrointestinali, chance per più pazienti grazie a cure su misura
-
Borsa: Europa contrastata, future Usa positivi, Milano +0,3%
-
Un collirio rallenta la progressione della miopia nei bambini in un trial clinico
>>>ANSA/ Shock in Europa, gene a rischio cancro in una banca danese del seme
Quasi 200 bebè nati negli anni dallo sperma del donatore. Alcuni sono già morti
(di Alessandro Logroscino) Scoperta shock in Europa sulla frontiera della fecondazione assistita, e del business che affianca la lotta all'infertilità. Lo sperma di un singolo donatore afflitto da una grave mutazione genetica, tale da accrescere enormemente il rischio di cancro, è stato infatti commercializzato in Danimarca da una nota banca del seme, contribuendo negli anni a far nascere in giro per il Vecchio Continente quasi 200 bambini: alcuni dei quali frattanto colpiti dal male e già morti tragicamente da piccoli. La rivelazione è il frutto di una laboriosa inchiesta condotta sotto il cappello dello European Broadcasting Union's Investigative Journalism Network da 14 emittenti televisive di vari Paesi, fra cui la britannica Bbc. I risultati, ottenuti anche grazie al ricorso alle leggi che impongono la condivisione di informazioni riservate d'interesse pubblico, hanno fatto emergere come il numero registrato di bebè concepiti con il seme di questo anonimo 'donatore' - inconsapevole a quanto pare della tara che lo riguardava - abbia raggiunto nel tempo, durante i 17 anni in cui è rimasto disponibile nei congelatori, almeno quota 197. Donatore per modo di dire, del resto, visto che il protagonista della vicenda è stato individuato come un ex studente il quale, a partire dal 2005, era stato regolarmente pagato dalla Denmark's European Sperm Bank (nel pieno rispetto delle normativa in vigore nel Paese scandinavo). La Bbc cita esperti secondo i quali la mutazione genetica in questione, se trasmessa, è destinata a far sì che solo una minoranza di neonati coinvolti possa sperare di non contrarre patologie oncologiche vita natural durante. Precisa inoltre che la banca danese non ha venduto lo sperma contaminato ad alcuna clinica d'oltre Manica, non avendo rapporti commerciali nel Regno Unito; mentre da una cartina pubblicata a corredo del racconto si evince come anche l'Italia sembri essere stata risparmiata, al contrario di Germania, Irlanda, Islanda, Belgio, Polonia, Spagna, diversi Paesi balcanici o Georgia. I responsabili della Denmark's European Sperm Bank hanno da parte loro finito per ammettere l'accaduto, rivendicando comunque la propria buona fede e quella dello stesso 'untore': "ignaro" al momento della transazione. Nel contempo hanno espresso "profonda compassione" verso le famiglie investite dall'incubo, non senza evidenziare come i campioni ceduti all'estero possano essere stati usati per generare "troppi bambini" in alcuni Paesi. La mutazione è stata identificata tardivamente, sulla scia di allarmi emersi solo a posteriori, poiché il donatore era risultato sano a tutti i test standard. Il gene danneggiato è denominato TP53, cruciale per la prevenzione della formazione di cellule tumorali: il Dna dell'uomo ne era immune, ma non quello contenuto in un 20% del suo sperma. Mentre i bebè a cui è stato trasmesso se lo ritrovano in tutto il corpo, colpiti da una condizione - la sindrome di Li Fraumeni - che statisticamente comporta un'impennata del 90% delle chance di vedersi diagnosticata una qualche forma di cancro infantile (o di cancro al seno in età adulta per le femmine). Il caso ha suscitato l'allarme dei medici della European Society of Human Genetics, che hanno potuto esaminare quest'anno 67 bambini coinvolti dopo la diffusione dei primi dati sospetti, trovando in 23 di loro tracce della temuta variante del gene TP53. Edwige Kasper, genetista oncologica all'ospedale di Rouen, in Francia, ha confermato ai giornalisti di aver visionato le cartelle cliniche di "molti bambini che hanno sviluppato due diversi tipi di tumore, alcuni dei quali già morti in tenera età". "Non ce l'ho con il donatore inconsapevole", ha commentato intanto una madre francese - indicata dalla Bbc con un nome di copertura, Céline - messa in allerta per aver usato un campione a rischio 14 anni fa, in una clinica belga: "Ma non è accettabile che mi sia stato iniettato qualcosa di non pulito, di non sicuro, di pericoloso".
Th.Gonzalez--AT