-
Germania, 'il ritiro delle truppe statunitensi era previsto'
-
Liberata nel Mare del Nord la megattera 'Timmy'
-
Tredici Pietro in tour nei club, si parte dal Vox di Nonantola
-
Nba: avanzano i Lakers di LeBron, Raptors e Pistons forzano gara-7
-
È morto Alex Zanardi
-
Eurocontrol, nella seconda metà di aprile -50% voli Europa-Medio Oriente
-
Piero Pelù, "Fanculo i colonialismi. Palestina libera"
-
Tennis: Madrid; Zverev batte Blockx e va in finale con Sinner
-
Tennis: Berrettini battuto ai quarti da Hurkacz a Cagliari
-
Ue, 'se gli Usa violano l'intesa sui dazi tuteleremo i nostri interessi'
-
Ginnastica ritmica: Baku; Raffaeli è argento alla palla e terza provvisoria all-around
-
F1: Miami; la Ferrari di Leclerc davanti nelle libere, poi Verstappen, quarto Hamilton
-
Europarlamento, 'dazi di Trump inaccettabili, rispondere con fermezza'
-
Tennis: Sinner da record, è il più giovane finalista in tutti i Masters 1000
-
Trump alza i dazi sulle auto Ue al 25%
-
'I droni a scuola contro le sparatorie di massa, l'esperimento in Florida'
-
Tennis: il francese Fils battuto in due set, Sinner in finale a Madrid
-
Calcio: il Venezia pareggia a La Spezia 2-2 e torna in Serie A
-
Mourinho smentisce i contatti con il Real Madrid 'nessuno mi ha parlato'
-
Tare sul rinnovo di Modric "secondo me resterà ancora con il Milan"
-
Arisa dà il via al Concertone con un omaggio a Dalla
-
Cristiano Ronaldo 'la fine della mia carriera si avvicina,godiamoci ogni partita'
-
Amsterdam oscura la pubblicità di attività che alimentano la crisi climatica
-
Dosso, 'Il calcio? Finalmente si parla di atletica'
-
Araghchi, 'Pentagono mente, la guerra in Iran costata agli Usa 100 miliardi'
-
Mondiali: prezzi biglietti esorbitanti, la Fifa rivedrà sua politica per edizione 2030
-
Primo Maggio, sono partiti in migliaia in corteo a Torino
-
Media, sbarcati a Creta gli attivisti della Flotilla intercettati da Israele
-
Svelate le stelle per Emily Blunt e Stanley Tucci sulla Walk of Fame
-
'Biglietto d'addio di Epstein nel fascicolo giudiziario dell'ex compagno di cella'
-
Hegseth, 'è fondamentale modernizzare la triade nucleare'
-
Sarà Andreeva-Kostyuk la finale femminile del Wta 1000 di Madrid
-
Conference League: vincono Crystal Palace e Rayo Vallecano
-
Europa League: al Forest il derby inglese, il Braga batte il Friburgo
-
Calcio: Infantino ufficializza che si ricandiderà alla presidenza Fifa
-
Il Lucas Museum a Los Angeles è pronto, l'inaugurazione il 22 settembre
-
Cobolli battuto da Zverev, il tedesco in semifinale a Madrid
-
Eataly, Cipolloni lascia, un nuovo ad per seconda fase crescita
-
Camera Usa vota i fondi per la Sicurezza interna, shutdown verso la fine
-
F1: Antonelli, 'noi con piccole modifiche, gli avversari si avvicineranno'
-
Bernini, sostegno dell'Italia all''European Research Council
-
Hegseth, richiesta autorizzazione per Iran? Tregua sospende i 60 giorni
-
Oms simula nuova pandemia ma l'Italia non partecipa all'esercitazione
-
Fondazione Doris entra in Tech Europe
-
Netanyahu, 'attivisti Flotilla sostenitori di Hamas, vedranno Gaza su Youtube'
-
Banksy ricompare con una statua nel cuore di Londra, e sfida l'imperialismo
-
Il telescopio Webb ridefinisce il confine tra stelle e pianeti
-
Peña conferma il sodalizio tra Paraguay e Taiwan con la terza visita in tre anni
-
Uno Maggio Taranto, prove in corso e attesa per il Concertone
-
I future sul gas chiudono la settimana in calo a 46 euro
La fama fa male come il fumo.Star vivono in media 4 anni in meno
Un fattore rischio a sé. Studio su 648 cantanti
Celebri e dannati: la fama di alcuni cantanti potrebbe essere un fattore critico nell'accorciarne la vita, al di là dei rischi propri del loro lavoro: lo suggerisce una ricerca pubblicata online sul Journal of Epidemiology & Community Health condotto in Germania presso l'Università Witten Herdecke. Dallo studio emerge che le star della musica sembrano morire in media circa 4 anni prima rispetto ai loro coetanei che non hanno raggiunto lo status di celebrità, e gli effetti della fama sono paragonabili ad altri rischi per la salute, suggeriscono i ricercatori. L'elevato rischio associato alla fama è paragonabile ad altri rischi per la salute noti, come il fumo occasionale, che conferisce un rischio di morte maggiore del 34%. Ricerche precedentemente pubblicate indicano che i cantanti famosi tendono a morire prima del grande pubblico. Ma non è affatto chiaro se siano la fama stessa, le esigenze dell'industria musicale o lo stile di vita associato all'essere un musicista a contribuire a questo rischio elevato, spiegano i ricercatori. Per fare luce su questo enigma, i ricercatori hanno confrontato retrospettivamente il rischio di morte di 648 cantanti, metà dei quali erano divenuti celebri e metà no. Ciascuna delle 324 star è stata confrontata per anno di nascita, sesso, nazionalità, etnia, genere musicale e status di cantante solista/principale in una band con i loro colleghi meno noti. Il campione di cantanti famosi è stato estratto dalla Top 2000 Artists of All Time di acclaimedmusic.net, un database che stila classifiche globali basate su elenchi pubblicati da critici musicali, giornalisti e professionisti del settore, ma non su sondaggi di pubblico o dati di vendita. L'analisi dei dati ha mostrato che, in media, i cantanti famosi sopravvivevano fino a 75 anni; i cantanti meno famosi fino a 79 anni. Lo studio suggerisce che l'elevato rischio di morte non è attribuibile a differenze iniziali o a un rapporto di causalità inverso, per cui una morte precoce contribuisce alla fama, ma che il rischio emerge specificamente dopo il raggiungimento della fama, affermano i ricercatori.
P.Hernandez--AT