-
Tennis: ucraina Kostyuk batte la russa Andreeva e vince il suo primo Masters
-
L'Avana contro Trump, 'non ci arrenderemo alle minacce Usa'
-
F1: Miami; track limits, Antonelli penalizzato passa da quarto a sesto nella sprint
-
Il Diavolo Veste Prada 2 vola negli incassi, 8,2 milioni in tre giorni
-
I funerali di Alex Zanardi il 5 maggio nella Basilica di Santa Giustina
-
Pogacar vince la quarta tappa del Giro di Romandia
-
Shakira in concerto a Rio sfida i record di Madonna e Lady Gaga
-
Delia, 'ci indigniamo per una parola cambiata mentre a Gaza c'è genocidio'
-
Calcio: Juve; Spalletti, 'Yildiz? Va gestito, ma sta molto bene'
-
Lunedì il gala del Met, polemiche per Bezos sponsor
-
Nasce Eicma Riding X Fest per il fuoristrada su 2 ruote
-
Storaro premiato ai David, 'racconto con la luce, me l'ha insegnato Caravaggio'
-
L'opposizione in Venezuela critica l'aumento del salario minimo, 'misura opaca'
-
'La crisi petrolifera rischia d'essere la pietra tombale dei sento giapponesi'
-
Beth Hart a Roma, al Parco della Musica con il suo ultimo album
-
Arisa annuncia il nuovo singolo Rugiada, in uscita l'8 maggio
-
'I cinque punti della proposta iraniana su Hormuz, nucleare e sanzioni'
-
Nuove regole agli Oscar, l'Academy sbarra la strada all'IA
-
Bolsonaro operato alla spalla, in 'buone condizioni' dopo l'intervento
-
Parigi, 'shock per la religiosa francese aggredita, sanzione sia esemplare'
-
Quindici anni fa Obama annunciò al mondo la morte di Osama bin Laden
-
Al Petruzzelli di Bari in scena Romeo e Giulietta di Prokof'ev
-
Enrico Pagano e l'Orchestra Canova a Roma con Bach e Piazzolla
-
Snam e Pirelli confermate nell'indice S Dow Jones Bic
-
Dalle nozze tra old e new economy il primo taxi ferroviario al mondo
-
Roberto Vecchioni torna dal vivo a Bologna con il 'Tra il silenzio e il tuono Tour'
-
La Nueva Ola, torna a Roma il cinema spagnolo e latinoamericano
-
Acea ottiene il riconoscimento del marchio storico di interesse nazionale
-
Annalisa sul palco con 14 ballerini, Napoli accoglie la regina del pop
-
Nato, 'in contatto con gli Usa per capire i dettagli sulla Germania'
-
L'Italia accelera sulle scorte di gas, sfiorato il 50% (2)
-
L'Italia accelera sulle scorte di gas, sfiorato il 50%
-
Germania, 'il ritiro delle truppe statunitensi era previsto'
-
Liberata nel Mare del Nord la megattera 'Timmy'
-
Tredici Pietro in tour nei club, si parte dal Vox di Nonantola
-
Nba: avanzano i Lakers di LeBron, Raptors e Pistons forzano gara-7
-
È morto Alex Zanardi
-
Eurocontrol, nella seconda metà di aprile -50% voli Europa-Medio Oriente
-
Piero Pelù, "Fanculo i colonialismi. Palestina libera"
-
Tennis: Madrid; Zverev batte Blockx e va in finale con Sinner
-
Tennis: Berrettini battuto ai quarti da Hurkacz a Cagliari
-
Ue, 'se gli Usa violano l'intesa sui dazi tuteleremo i nostri interessi'
-
Ginnastica ritmica: Baku; Raffaeli è argento alla palla e terza provvisoria all-around
-
F1: Miami; la Ferrari di Leclerc davanti nelle libere, poi Verstappen, quarto Hamilton
-
Europarlamento, 'dazi di Trump inaccettabili, rispondere con fermezza'
-
Tennis: Sinner da record, è il più giovane finalista in tutti i Masters 1000
-
Trump alza i dazi sulle auto Ue al 25%
-
'I droni a scuola contro le sparatorie di massa, l'esperimento in Florida'
-
Tennis: il francese Fils battuto in due set, Sinner in finale a Madrid
-
Calcio: il Venezia pareggia a La Spezia 2-2 e torna in Serie A
Un errore medico su 3 avviene in sala operatoria
Rapporto Relyens, possibile intervenire per mitigare il rischio
Circa un terzo degli eventi che portano a una denuncia di sinistro per sospetto errore medico in Italia avviene in sala operatoria. E riguarda soprattutto interventi ortopedici. Importante anche il peso delle infezioni contratte in ospedale. Sono alcuni dei dati che emergono dall'edizione 2024 del report 'Panorama dei rischi. Le sfide correlate alla presa in carico del paziente'. Il documento è elaborato da Relyens, gruppo mutualistico europeo orientato soprattutto al supporto alle strutture e i professionisti sanitari per la sicurezza delle cure. Il rapporto prende in esame i sinistri che la compagnia ha gestito in Italia nel 2023. "È un documento annuale di sintesi che Relyens elabora per offrire una lettura dei sinistri che ha gestito nel corso dell'anno e per suggerire percorsi di mitigazione del rischio", commenta Anna Guerrieri Risk Manager Director di Relyens in Italia. Nel 2023 Relyens ha gestito 2.164 sinistri in Italia. Il 34,98% degli eventi avversi rilevati afferiscono all'area chirurgica, il 17,08% alla Medicina Generale, il 13,67% all'Ortopedia e traumatologia, il 12,97% all'Emergenza-Urgenza, il 6,34% a Ostetricia e Ginecologia. Se si guarda ai reparti, invece, Ortopedia è quello più frequentemente coinvolto nei sinistri (13,67% dei casi): "Questo dato esprime l'elevata incidenza di criticità legate agli interventi di artroprotesi (in particolare anca e ginocchio) e alle infezioni correlate all'assistenza", spiega il rapporto. A seguire, le unità operative di Astanteria/Pronto Soccorso (12,38%), Chirurgia Generale (8,98%), Cardiochirurgia (6,51%). Quanto alle cause dei sinistri, l'errore chirurgico è quello più frequente (26%). Le ragioni di questa prevalenza, spiega il rapporto, "sono spesso multifattoriali, da ricercare nel contesto, nelle procedure, nei fattori legati al paziente e alle équipe chirurgiche, nella formazione e nelle modalità di comunicazione". In particolare, la sala operatoria è il luogo in cui si verifica il 32,39% degli eventi. Seguono gli errori diagnostici che rappresentano il 19% dei sinistri. A favorirli sono condizioni di contesto come la comunicazione inadeguata tra operatori sanitari o tra operatore e paziente, oppure carichi di lavoro elevati con conseguente abbassamento della soglia di attenzione. Una condizione sempre più comune, vista la carenza strutturale di personale. Tra le tipologie di errore diagnostico, quello più frequente è la mancata diagnosi. La terza causa di sinistri sono le infezioni correlate all'assistenza, un fenomeno che ha un peso crescente sulla salute pubblica e che non riguarda solo l'Italia. Secondo l'Oms, infatti, le infezioni ospedaliere hanno un costo globale annuo di 7 miliardi di euro e sono responsabili di 16 milioni di giornate aggiuntive di degenza. Tra le infezioni, circa la metà dei casi sono a carico del sito chirurgico, il 20% sono sistemiche, il 14% colpiscono il tratto respiratorio, il 3% le vie urinarie. Il luogo in cui si verificano con più frequenza è l'Unità di Ortopedia e Traumatologia, dove si concentra un quarto delle infezioni lamentate.
B.Torres--AT