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Hiv, 31% medici non sa che la terapia blocca la trasmissione
Studio: forte stigma, 8% operatori eviterebbe il contatto fisico
Il 31% dei medici e il 46% degli infermieri che operano nei Paesi dell'Europa e dell'Asia Centrale non sanno che le persone con Hiv non trasmettono la malattia se, assumendo i farmaci, controllano l'infezione fino a rendere non rilevabile il virus nel sangue. Il 44% degli operatori sanitari non sa che un breve ciclo di trattamento può impedire il contagio dopo un contatto a rischio e il 59% ignora la possibilità di prevenire il contagio con un apposito regime farmacologico preso prima dei rapporti a rischio (la cosiddetta PrEP). Sono i dati che emergono da un rapporto realizzato dallo European Centre for Disease Prevention and Control e dalla European Aids Clinical Society pubblicato oggi. Il rapporto ('Hiv stigma in the healthcare setting') si concentra sullo stigma e le discriminazioni legati all'Hiv nelle strutture sanitarie. Diversi gli elementi di preoccupazione: l'8% degli operatori sanitari dichiara che eviterebbe il contatto fisico con una persona sieropositiva e il 26% che indosserebbe doppi guanti se dovesse prestare assistenza a una persona affetta da Hiv. Un'alta percentuale di professionisti, inoltre, dichiara che preferirebbe non prestare assistenza ad alcuni gruppi a maggior rischio di Hiv: il 75% a chi fa uso di droghe per via iniettiva, l'86% a uomini che hanno rapporto sessuali con gli uomini, l'85% ai lavoratori del sesso e a persone transgender. A dichiarare che eviterebbero questi casi sono soprattutto gli operatori che lavorano nelle cliniche odontoiatriche e le ragioni che adducono sono la scarsa formazione specifica in materia, il fatto che questi gruppi hanno comportamenti immorali, il maggior rischio di essere contagiati. "C'è un urgente bisogno di interventi robusti e articolati per eliminare lo stigma, migliorare la conoscenza dell'Hiv tra gli operatori sanitari e garantire cure eque e non stigmatizzanti per tutte le persone che vivono con l'Hiv", ha detto Teymur Noor, esperto di Hiv dell'Ecdc e coordinatore dell'indagine.
D.Johnson--AT