-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Un terzo delle cardiopatie negli adulti risale all'infanzia
Tra i fattori pressione arteriosa, lipidi sierici,massa corporea
Il rischio di subire un attacco cardiaco o un ictus in età adulta ha origine, in un terzo dei casi, già nell'infanzia. Lo indica uno studio di oltre 10 mila partecipanti condotto da ricercatori australiani, finlandesi e statunitensi, che consolida la posizione secondo cui la maniera più efficace per prevenire eventi cardiovascolari in età adulta è di intervenire già nell'infanzia. Lo studio, durato 40 anni e pubblicato sull'Open Journal JAMA Network, dimostra inoltre che le malattie cardiovascolari non possono essere mitigate solo da interventi in età adulta. Fattori di rischio come pressione arteriosa, lipidi sierici, indici di massa corporea e fumo sono associati direttamente o indirettamente a malattie cardiovascolari in età adulta, con i maggiori effetti diretti sulla massa corporea e sul 'cattivo colesterolo'. Nel rischio di malattie cardiovascolari, l'indice di massa corporea nell'infanzia svolge quindi un ruolo altrettanto importante quanto l'indice di massa corporea in età adulta, il che avvalora l'ipotesi di accumulazione. Secondo il partecipante australiano al progetto, Terence Dwyer del Murdoch Children's Research Institute di Melbourne, i risultati confermano il concetto che le persone cominciano sin dall'infanzia ad accumulare materiali grassi nelle arterie coronarie. "Un terzo del rischio viene dall'infanzia, il che significa che se vogliamo veramente prevenire in maniera ottimale sofferenze cardiovascolari e invalidità, è necessario cominciare presto", scrive.
M.Robinson--AT