-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Secondo contagio Aviaria nell'uomo in Usa, possibili altri casi
Lavorava in un allevamento, ha sviluppato solo una congiuntivite
I Centers for Disease Control and Prevention americani hanno confermato un secondo caso nell'uomo di influenza aviaria A/H5N1. Si tratta di una persona che lavorava in un allevamento in Michigan in cui l'infezione era stata già rilevata nelle mucche. Non sono esclusi altri contagi: "Considerati gli elevati livelli di virus A/H5N1 nel latte crudo delle mucche infette e l'entità della diffusione di questo virus nelle vacche da latte, potrebbero essere identificati ulteriori casi umani simili", scrivono i Cdc in una nota. Il lavoratore, come il precedente caso rilevato due mesi fa in Texas, ha presentato soltanto una congiuntivite, successivamente guarita. La positività al virus A/H5N1 è stata confermata dai test eseguiti sui campioni oculari, mentre sono risultati negativi quelli nasali. Non è chiaro se questo aspetto possa fornire informazioni sulle modalità di trasmissione: le infezioni oculari "potrebbero essere dovute alla contaminazione degli occhi, magari con uno spruzzo di fluido contaminato o dal contatto degli occhi con qualcosa di contaminato dal virus A/H5N1, come una mano". Per i Cdc questo secondo caso umano non cambia il livello di rischio per la popolazione generale, che rimane basso. Invece, sottolinea la necessità che le persone esposte per ragioni lavorative ad animali potenzialmente infetti adottino misure preventive, come indossare guanti e mascherine. Intanto, anche lo Stato di Victoria, in Australia, ha riportato un caso di influenza aviaria A/H5N1 in un bambino di ritorno dall'India. Il contagio, in realtà, risale allo scorso marzo, ma è emerso solo ora, nell'ambito di un programma di sorveglianza rafforzata. Le caratteristiche del virus escludono che il contagio sia connesso all'epidemia in corso in Usa.
O.Ortiz--AT